Renzo Arbore diventa Cavaliere di Gran Croce

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Renzo Arbore diventa Cavaliere di Gran Croce
Gennaio 23
La settimana scorsa il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha nominato Renzo Arbore “Cavaliere di Gran Croce”, un riconoscimento certamente meritato che si  accoda a quelli già ricevuti nel 1992 e 2010. Infatti Scalfaro designò allo showman pugliese il titolo di “Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana” e, successivamente dalla Camera dei Deputati ricevette il “Premio America della Fondazione Italia-Usa”, tutte benemerenze ricevute non solo per la sua carriera eccezionale, pensiamo solo al fatto che attraverso la sua musica è stato capace di esportare la cultura napoletana e italiana nel mondo non con bombe umanitarie ma con la sua “Orchestra Italiana”, che continua il suo viaggio nonostante abbia ben trent’anni, ma anche per l’impegno con cui da anni sostiene la “Lega del filo d’oro”, un punto di riferimento in Italia dal 1964 per le persone sordo-cieche e pluri-minorate psicosensoriali.   Arbore mette lo stesso entusiasmo con cui guarda il mondo delle persone fragili nei suoi lavori e alla sua veneranda età ha mai perso la voglia, come dice lui, di “cazzeggiare” su tutto ciò che lo circonda. Racconta di aver razzolato nel mondo dello spettacolo e della televisione, di aver fatto musica, cinema, teatro e sicuramente tutte queste esperienze sono state le radici da cui sono nate trasmissioni che sono rimaste nella memoria collettiva e che all’epoca fecero scalpore.   Gli studenti degli anni ’70, quelli che avevano la fortuna di uscire presto da scuola, facevano le corse a casa per ascoltare la trasmissione radio Alto gradimento, un programma che rompeva tutti gli schemi pieno di gag improvvisate e surreali. È stato l’innovatore di spettacoli rivoluzionari, come L’altra domenica e Quelli della notte, dove non c’era satira, ma autentiche prese in giro dei potenti, dei VIP e delle situazioni sociali che facevano breccia negli spettatori e anche se oggi si cerca di imitarlo, nessuno è mai riuscito ad eguagliarlo.   Link alla foto: https://www.facebook.com/renzoarbore/photos/a.10150224801268359/10158473289148359/
Torna la “5G Academy Postrgraduate” della Federico II
Gennaio 21
La 5G Academy, la cui fruizione è totalmente gratuita, partirà a metà febbraio e terminerà a fine settembre 2022 con una particolare attenzione all'inclusività: nel nuovo bando previsti anche posti riservati a persone con disabilità. Il percorso formativo che affronteranno i 33 studenti che saranno selezionati, prevede anche moduli dedicati ad aspetti normativi, regolamentari,economici e sociali delle nuove tecnologie 5G. Dopo una fase preliminare dedicata all'acquisizione di "Soft Skills", l'iter formativo si svilupperà attraverso momenti di formazione generale "Trasversal Skills" e settoriale "Deep Dives", fornendo contenuti di eccellenza sulle tecnologie abilitanti ed i servizi innovativi propri del 5G tra i quali Cloud Computing, Edge Technology, Blockchain, Internet of Things, Digital Twins, Augmented and Virtual Reality, Immersive Video, Remote Healthcare, Remote Monitoring, Digital Manufacturing, Smart-X. I docenti sono esperti sia accademici che industriali, provenienti da università e centri di ricerca nazionali internazionali nonché, da aziende di punta del settore ICT.   Al termine dei corsi seguiranno dieci settimane di project work, in cui i partecipanti, suddivisi in gruppi con competenze eterogenee, lavoreranno allo sviluppo di business case concreti e relativi prototipi collaborando con università, centri di ricerca e aziende leader quali, oltre a Nokia e TIM, Fastweb, Kineton, Noovle, Google, AWS, Angie TV,Telsy, Cadami. Coordinatrice dell'Academy è la prof. Maria Antonia Tulino, Full Professor of Telecommunication presso l'Università di Napoli Federico II e la sede dei corsi è il prestigioso Polo Universitario di S. Giovanni a Teduccio a Napoli, ove ha sede l'Academy. Possono candidarsi laureandi e laureati con un background non solo di tipo scientifico-tecnologico (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) ma anche giovani economisti, sociologi, giuristi, psicologi. Ai migliori studenti sarà offerto un periodo di stage presso le aziende partner. Per entrare a far parte della nuova work-force in grado di rispondere alla rivoluzionaria trasformazione digitale del 5G è possibile candidarsi sul sito www.5gacademy.unina.it esclusivamente entro il 6 febbraio 2022.
Milo Manara sta lavorando al fumetto de "il nome della rosa"
Gennaio 19
Milo Manara sta lavorando sulla versione a fumetti de Il nome della rosa, il romanzo best-seller del celebre autore Umberto Eco. Da quanto dichiarato da Igort nell’editoriale di gennaio 2022 di Linus, “l’idea dell’adattamento a fumetti è di Elisabetta Sgarbi, direttore generale ed editoriale di La Nave di Teseo.   Inoltre ha scoperto che Eco stimava il lavoro di Manara e per questo motivo è arrivata anche l’approvazione della famiglia.” L’adattamento di Il nome della rosa dovrebbe essere pubblicato a puntate proprio su Linus nei prossimi mesi.   Nel corso degli anni, il romanzo è stato tradotto in circa 50 lingue, con più di 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Strega del 1981, ed è stato inserito nella lista de i 100 libri più importanti del ventesimo secolo stilata dal quotidiano francese Le Monde.  Nel 1986 è stato anche fatto n film diretto da Jean-Jacques Annaud, con Sean Connery e Christian Slater, e una miniserie televisiva del 2019 con John Turturro e Rupert Everett.     Tra gli illustratori e fumettisti italiani più noti nel mondo, Milo Manara è l’autore di saghe a fumetti come quelle di Giuseppe Bergman e ll gioco, oltre al recente Caravaggio. Ha inoltre collaborato con sceneggiatori come Silverio Pisu (Lo Scimmiotto), Hugo Pratt (Tutto ricominciò con un’estate indiana ed El Gaucho), Federico Fellini (Viaggio a Tulum e Il viaggio di G. Mastorna, detto Fernet) e Alejandro Jodorowsky (I Borgia).           Link alle immagini: https://www.fumettologica.it/2022/01/milo-manara-il-nome-della-rosa-umberto-eco/ - https://www.meganerd.it/il-nome-della-rosa-in-arrivo-il-fumetto-di-milo-manara/
Il ritorno al futuro di Elisa
Gennaio 16
Elisa Toffoli, nota come Elisa, è una delle migliori cantanti degli ultimi 25 anni, una delle poche artiste amate da tutti e certamente è una delle artiste più attese al Festival di Sanremo del 2022.   Positiva al Covid non ha potuto presenziare alla conferenza stampa in cui certamente i giornalisti non avrebbero lesinato in domande. Tuttavia in una diretta su Instagram ha svelato che sarà in gara con l’inedito O forse sei tu, scritto da lei insieme ai suoi fidatissimi collaboratori Will Medini, Andrea Rigonat e Davide Petrella, una canzone che anticipa il suo ultimo lavoro discografico.   La voce di “Luce (Tramonti a Nord Est)” ha annunciato che la canzone di Sanremo sarà inclusa nell’undicesimo album “Ritorno Al Futuro/Back To The Future”, per l’etichetta discografica Island Records, e uscirà il prossimo 18 febbraio.   Ma non è stata solo Elisa a dare risalto a questa notizia, ma lo si apprende anche dai tanti cartelloni nelle vie di Milano che mostrano la copertina del disco.   Il lavoro sarà suddiviso in due parti, una italiana e l’altra in inglese, proprio perché Elisa sente questa lingua straniera come propria. Esordì giovanissima da cantautrice presentando testi pensati direttamente nella lingua di Albione come quelle pubblicate sul CD “Pipes and Flowers” del 1997 in cui spiccano Sleeping in Your Hand, Labyrinth, Mr. Want e Cure Me.   Non a caso qualcuno ha già immaginato questo progetto come un ritorno alle origini.   Sebbene “Ritorno Al Futuro/Back To The Future” sia ancora avvolto nel mistero, possiamo dire con assoluta certezza che il nuovo album arriverà dopo tre e anni e mezzo dall’ultimo “Diari Aperti” e che includerà collaborazioni con con Mace, Venerus, Franco126 e Dardust.   Su Spotify e altre piattaforme di streaming è già possibile ascoltare un assaggio del nuovo progetto, il singolo Seta scritto in collaborazione con Dario Faini e Davide Petrella.   Elisa, sulle sue pagine social, ha comunicato ai suoi fans che la nuova raccolta è già in pre-order su Amazon e che oltre al Doppio CD e Doppio 33 giri, sarà possibile acquistare anche una versione autografata.   Per la foto di copertina è stata presa un'immagine dalla pagina Facebook di Elisa
SUP: Dal 14 gennaio addio alla plastica monouso in Italia
Gennaio 14
«Ci deve essere un modo migliore per fare le cose che vogliamo, un modo che non inquini il cielo, la pioggia o la terra». Così si esprime Paul McCartney riguardo la situazione in cui verte il nostro mondo oggi. Una riflessione apparentemente semplice ma materialmente complessa da attuare in una società come la nostra, in cui per anni non è stata data la giusta importanza alla grave situazione ambientale. L'uomo ha alterato l'ambiente naturale immettendo sempre più elementi inquinanti, non curandosi dei disagi temporanei o dei danni permanenti che avrebbe prodotto. In particolare, un grande fattore inquinante è l'ampia produzione e utilizzo della plastica; negli ultimi 65 anni ne sono state prodotte 8.300 milioni di tonnellate. La plastica fa parte della nostra vita ed esistono pochi elementi della nostra quotidianità che non ne contengano neanche un polimero. Una grande quantità di plastica finisce in mare e viene ingerita da molti animali che la scambiano per pesce o plancton, minacciando l'equilibrio marino. In realtà, l'uso così massiccio della plastica è aumentato con il passare del tempo dunque, per compiere dei primi passi verso il miglioramento, se ne potrebbe ridurre l'utilizzo. Una speranza si era scorta nella possibile introduzione della Plastic Tax nel 2019, un'imposta fissa sulla vendita dei prodotti in plastica monouso e in Italia di 45 centesimi al kg, ma questa legge a causa della pandemia è slittata fino ad oggi. A gennaio 2022 la Plastic Tax sarebbe finalmente dovuta diventare operativa ma, in extremis, è stata nuovamente rimandata al 2023. Nonostante ciò oggi 14 gennaio si vedono comunque dei piccoli ma significativi cambiamenti. Entra infatti in vigore in Italia e negli altri paesi dell'UE l'applicazione della direttiva europea Single Use Plastic o SUP, che vieta l'uso di plastica monouso, degradabile non compostabile. Possiamo dunque dimenticare cannucce e posate usa e getta, piatti, bicchieri, cotton fioc, contenitori per alimenti e per bevande. Tutti i prodotti non biodegradabili non saranno più messi in commercio né usati nella ristorazione e per i trasgressori ci saranno multe dai 2.500€ ai 25.000€ mentre, per le aziende che sceglieranno oggetti compostabili, ci saranno agevolazioni per premiare l'impegno. Nell'elenco dei prodotti banditi ci sono anche gli attrezzi da pesca contenenti plastica o usati nell'acquacultura per catturare o allevare animali marini. Le bottigliette di plastica, invece, sono ancora in commercio anche se si prevede che entro il 2025 dovranno essere costituite da almeno il 25% di plastica riciclata e bisognerà aumentare gli sforzi e gli investimenti per la raccolta differenziata e il riciclo. Oltre l'80% dell'inquinamento degli oceani è dovuto alla plastica: è dunque un buon miglioramento l'applicazione della SUP per ridurre l'impatto delle microplastiche sull'ambiente acquatico e sulla salute umana. La SUP inoltre, se rispettata, promuove comportamenti responsabili e orienta la società verso una transizione industriale verde. Un recente studio ha messo in luce come, in Italia, il 27% delle persone già non acquistava oggetti in plastica monouso, un comportamento virtuoso spinto da una crescente sensibilità personale alla sostenibilità ambientale. Gli sforzi cui siamo chiamati sono ambiziosi ma necessari: da un piccolo cambiamento come quello introdotto oggi, si intende aumentare il sistema di riciclo fino al 90% di quanto immesso al consumo entro il 2029. La normativa introdotta pone un potente freno al proliferare dei prodotti di plastica usa e getta ma è solo uno dei primi passi della rivoluzione green che sarebbe necessaria.         Link all'immagine originale: https://www.bilimarketi.com/wp-content/uploads/2021/07/plastik-atik.jpg
Lamù, annunciata nuova serie animata per il 2022
Gennaio 12
Uno dei personaggi più famosi del Rumic World, Urusei Yatsura, in Italia è meglio nota come Lamù, ispirerà una nuova serie anime. La messa in onda della prima stagione è prevista in Giappone nei prossimi mesi. Il primo teaser è stato pubblicato sul sito internet creato appositamente per l’occasione.   I registi scelti per la serie saranno Hideya Takahashi e Yasuhiro Kimura, già conosciuti per aver diretto Le bizzarre avventure di JoJo: Vento Aureo, per la David Production, mentre il character design sarà curato da Naoyuki Asano (Mr. Osomatsu, Keep Your Hands Off Eizouken!).   Non sono molte le informazioni rilasciate sul progetto, per ora si sa soltanto che la prima stagione sarà divisa in cicli e si baserà soltanto alcune storie.   <Racconta la storia di un’aliena, Lamù, e della sua razza di demoni che giungono sulla Terra, precisamente in Giappone, con l’intento di conquistarla. C’è un’ulitma possibilità di salvezza per gli esseri umani, in una sfida un ragazzo, Ataru Moroboshi, dovrà toccare le corna di Lamù. Dopo una serie di vicissitudini riesce nell’impresa, ma lei finisce per innamorarsene. Da lì inizia una convivenza turbolenta>.         Link alle immagini: https://redcapes.it/lamu-nel-2022-arrivera-il-remake-dellamata-serie-anime/  -  https://www.mangaforever.net/723497/lamu-la-ragazza-dello-spazio-ritorna-su-italia-1
I veri artisti non si dimenticano: Ivan Graziani forever
Gennaio 09
All’inizio del 2022 vogliamo ricordare, nella nostra rubrica, un artista italiano scomparso 25 anni fa: Ivan Graziani.   Un cantante ben apprezzato dalla grande critica, ma poco dal grande pubblico che spesso non sa valorizzare chi tenta di fare qualcosa di diverso da quelli che abitualmente scalano la hit parade con tormentoni, o con canzoni commerciali destinate a durare pochissimo tempo.   Ebbene a porre rimedio a quest’ingiustizia è venuto in soccorso internet che, in ambito musicale, ha avuto due meriti: non dare risalto ai canzonettari, far riscoprire quei talenti che non furono apprezzati dovutamente nella loro epoca.   Naturalmente quel pubblico di nicchia che aveva orecchie per intendere aveva capito che Il chitarrista di Teramo aveva una sensibilità speciale, non solo come musicista, ma come un compositore in grado di fotografare, nelle sue opere, la sua terra usando come espedienti nomi di vie, di piazza, di stazioni di treni e che sapeva raccontare storie di vita immaginarie ambientate a Lugano, a Modena a Siracusa, giusto per citare quelle più famose.   Il suo modo di suonare fu notato da famosi cantanti che lo vollero con sia come session man che come coautore dei propri brani. Così possiamo apprezzare la tecnica particolare di Graziani ne Il nostro caro Angelo di Battisti o trovare la sua sensibilità melodica in Canzoni senza inganni di Ron. Particolare fu anche il look con cui si presentava sul palco. Era solito indossare occhiali da sole coloratissimi e uno strano gilet di pelle che aveva brevettato e su cui aveva inserito un gancio per reggere meglio la sua chitarra semiacustica. Per celebrare al meglio il venticinquesimo anniversario della scomparsa, la vedova Anna Maria Bischi ha comunicato alla stampa che proprio lo studio di registrazione, fondato da lei e dal marito Ivan Graziani, il celebre “Officine Pan Idler”, è al lavoro su delle tracce inedite dell’artista che saranno mixate con nuove tecnologie affinché siano pubblicate in un disco celebrativo che uscirà proprio nel 2022.   
Spese natalizie: shopping online vs shopping tradizionale
Dicembre 22
Internet fa ormai parte della nostra quotidianità e ci consente di trovare e acquistare velocemente articoli di ogni genere. In realtà, lo shopping si è evoluto notevolmente negli ultimi decenni, offrendo ai consumatori più scelta e convenienza sia acquistando articoli in negozi fisici sia navigando online. Anche lo shopping natalizio si è adattato al panorama in evoluzione, insieme al Black Friday e al Cyber Monday.   È facile supporre che ci sia un divario generazionale tra coloro che scelgono metodi di acquisto più tradizionali o più moderni, ma in realtà la scelta coinvolge fattori che vanno dall'accessibilità e varietà del prodotto, al supporto locale e all'esperienza di acquisto. Di sicuro lo shopping online è sempre più una opzione valida e semplice a cui ricorrere ma, nonostante ciò, molti non vogliono sentirsi schiavi degli acquisti sul web e preferiscono gli acquisti fisici in negozio. Ricorrendo allo shopping tradizionale l’acquirente può provare la merce, sentire fisicamente il tessuto, controllare il materiale e il design, acquisendo così più fiducia nell'acquisto e riducendo la probabilità di resi. Inoltre, nei negozi fisici si può ottenere il prodotto immediatamente dopo aver pagato. Ovviamente anche lo shopping online ha dei lati vantaggiosi: confrontando i prezzi dai diversi siti infatti è possibile risparmiare tempo e denaro. I clienti possono fare acquisti da casa senza dover raggiungere il luogo fisico affrontando folle e lunghe code. Sul web si presenta una grande varietà di articoli, taglie, disegni e colori e una disponibilità d’acquisto 7 giorni su 7 senza limiti d’orario.   Osservando i dati statistici riguardo le spese in Italia, la popolazione fino al 2020 preferiva gli acquisti online avendo come priorità il risparmio. Dunque era previsto che, entro il 2040, circa il 95% degli acquisti sarebbe stato online. Si prevedeva ciò soprattutto perché i siti di e-commerce potrebbero offrire le stesse esperienze del negozio fisico con l'aiuto della tecnologia. Ad esempio si potrebbero vendere prodotti online con l'aiuto di app AR con le quali i clienti potrebbero provare singoli articoli o look già pronti. Negli ultimi mesi del 2021 però la situazione in Italia sembra diversa; oltre il 64% degli italiani sta trasferendo parte dei propri acquisti dal web ai negozi tradizionali, con una tendenza a recuperare il contatto diretto con i prodotti, nonostante la risalita dei contagi. Nelle settimane precedenti al Natale questo è emerso dai dati Istat sul commercio al dettaglio che evidenziano il primo storico calo dal 2016 delle vendite online del 3,7%, mentre si nota un recupero del 5,8% delle imprese operanti su piccole superfici. Anche la modalità degli acquisti infatti cambia ed è inevitabilmente influenzata da qualcosa di non prevedibile come il COVID-19 che circola nel mondo. Gli italiani stanno ritrovando una dimensione che non è appagata dal web e di cui hanno sentito nostalgia in pandemia. Molti vogliono recuperare il rapporto diretto e di fiducia tra consumatore e azienda. Ovviamente, questi dati risultano positivi per i venditori e per i commercianti che, sentendosi minacciati dalle vendite online, si sono visti sempre più in difficoltà, soprattutto in questi ultimi due anni di pandemia. Con un giusto equilibrio tra i metodi di vendita, probabilmente si potrebbero compiere acquisti intelligenti e convenienti, ottenendo il meglio sia dallo shopping online che da quello tradizionale.               Link alla foto: https://www.stile.it/wp-content/uploads/2016/12/iStock-519559345-e1482313181570.jpg
Daniele Silvestri annuncia un nuovo tour
Dicembre 19
I fans di Daniele Silvestri giubileranno: l’artista romano ha da poco annunciato, sui suoi canali social, le sue prossime attività previste nel 2022. In cantiere c’è già un disco in lavorazione e un tour che lo vedrà esibirsi in piccoli, ma intimissimi spazi che ben presto si coloreranno di musica: i teatri italiani.   Poiché la notizia è stata divulgata da poco, il calendario dei live si mostra ancora in working progress. Di sicuro sappiamo che Silvestri si esibirà il 3 novembre 2022 a Palermo, il 4 novembre a Catania, il 5 novembre Cosenza, l’11 novembre Padova, il 12 novembre a Parma durante il Barezzi Festival, il 14 novembre a Milano, il 18 novembre a Torino, il 22 novembre a Senigallia, il 23 novembre a Bologna, il 25 e il 26 novembre a Roma, il 2 dicembre a Cagliari, il 6 dicembre a Napoli, il 7 dicembre a Firenze e infine il 10 dicembre Lecce. Tutti i live del “Daniele Silvestri Teatri Tour 2022” saranno organizzati da OTR live e il sito Ticketone si è già adoperato per la prevendita dei biglietti (cliccando sul nome del portale, si verrà reindirizzati sulla pagina diretta).   In un lungo post Silvestri ha affermato che non essendo mai stato favorevole ad una “programmazione lunga” per i suoi tour gli sembrava strano dover diramare la notizia che lo vedeva impegnato per la fine del prossimo anno, forse ha deciso di affrontare l’anno nuovo in un modo diverso dai suoi colleghi che non si stanno sbilanciando in questo momento storico così particolare o forse ha voluto dare una continuità alla sua carriera dopo il fortunatissimo “Tourbinario Summer Tour 2021”.   Ma per la voce di Salirò le news non finiscono qui. Non si limitano a un mero comunicato dato via web, poiché la Superband che lo vede coinvolto assieme all’amico Max Gazzè – la Magical Mistery Band – ha appena pubblicato sul canale Youtube di Gazzè stesso, il videoclip “Figlia”, brano incluso nell’album “La matematica dei rami” e che già sta ottenendo ottime visualizzazioni.     foto presa da: https://www.facebook.com/photo/?fbid=464084331754835&set=a.289151375914799
City Trees: piccoli microambienti di aria pulita nei centri delle città
Dicembre 15
La necessità di aree verdi all’interno delle grandi metropoli è sempre più urgente a causa dell’inquinamento diffuso. Da questa esigenza sono nati dei pannelli artificiali ricoperti di piante e muschio chiamati City trees. Questi sono dotati di filtri biotecnologici in grado di rimuovere lo smog e le polveri sottili inquinanti, restituendo all’esterno aria pulita. La prima città a testare questa invenzione è stata Londra nel 2016 ma sono già diverse le grandi capitali d’Europa ad aver adottato questa tecnologia green: tra queste ci sono Berlino, Amburgo, Parigi e Dresda. Queste città hanno compreso che non è più il momento di discutere del cambiamento climatico e dell’inquinamento ma è tempo di combatterlo iniziando ad agire.   Se analizziamo l’attivo funzionamento di questi pannelli ecologici possiamo comprenderne la loro utilità. Inizialmente l’aria calda inquinata viene aspirata dalle ventole integrate; in secondo luogo l’aria scorre attraverso i tappetini verticali di muschio e durante il processo viene purificata e raffreddata. Successivamente l’aria fresca e pulita entra nell’ambiente attraverso il design dell’ombreggiamento ecologico. Infine la tecnologia dei sensori controlla lo stato del muschio e misura le prestazioni e i dati ambientali in tempo reale. I City trees non assorbono solo l’anidride carbonica ma anche il biossido di azoto e le altre tossine ambientali provenienti soprattutto dal traffico e dalle isole di calore, che provocano gravi effetti sulla salute. Il muschio utilizzato per creare i City trees è una tipologia di pianta urbana che è in grado di ridurre il particolato fino al 30%. Questa pianta è stata scelta anche perché richiede un metodo di coltivazione verticale che permette di risparmiare una grande quantità di spazio e dunque di collocare quest’invenzione anche nel centro delle città.   Molti si mostrano scettici rispetto a questa idea, ritenendo che sarebbe più opportuno piantare nuovi alberi per migliorare la situazione. Purtroppo nelle nostre città industrializzate sembra davvero difficile piantare una quantità d’alberi tanto ampia da riuscire a produrre miglioramenti ambientali immediati. Queste strutture, invece, hanno la capacità di assorbire l’equivalente di 275 alberi reali, creando dei piccoli ma utilissimi microambienti di aria pulita. Oltre all’importanza delle loro funzioni di base, i City trees hanno anche un elemento di design. Sotto i pannelli verdi viene posizionata una panchina che garantisce, a chi si siede, di respirare aria più pulita. Anche dal punto di vista energetico queste installazioni ambientali sono all’avanguardia perché la struttura è autosufficiente, contiene un serbatoio d’acqua che innaffia il muschio ed è alimentata da piccoli pannelli fotovoltaici interni.   In Italia, purtroppo, solo a Modena sono stati istallati dei City Trees per migliorare la qualità dell’aria e sensibilizzare i cittadini sulla velocità con cui stiamo distruggendo il pianeta. Nonostante gli alti costi richiesti per la realizzazione di questi arredi urbani, potrebbe valere la pena installarli se si pensa ai benefici che sono in grado di portare. Ovviamente i City trees non possono risolvere l’enorme problema climatico e d’inquinamento ma sono un esempio di biotecnologia alla quale affiancare strategie green più ampie per la sostenibilità ambientale. Non è più sufficiente prendere misure preventive ma è necessario agire e intervenire contro i danni che già esistono.               Link alla foto: https://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2020/01/London-City-tree-e1578845329493-Copia-851x568.jpg
Marco Mengoni torna a stupirci con l’album Materia: Terra
Dicembre 12
Marco Mengoni lo scorso 3 dicembre ha immesso sul mercato discografico il suo ultimo album, Materia: Terra, il primo volume di una trilogia di inediti che ha lo scopo sia di mostrare quanto l’artista di Ronciglione sia maturato in questi anni, che quello di far scoprire le sue origini musicali. Questo progetto sarà completato, come ha dichiarato lo stesso Mengoni, nei prossimi anni.   Materia: Terra non è solo un album ricco di contaminazioni musicali, ma è anche un tracciato di emozioni che l’autore ha voluto trasmettere attraverso frammenti di ricordi, di immagini di turbamenti che il cantante è riuscito a esteriorizzare completamente, forse per la prima volta.   In questo CD sono incluse tredici tracce, due delle quali sono note vocali rubate durante le session di registrazione, ha due ospiti eccezionali: Gazzelle nel brano “Il meno possibile” e Madame in “Mi fiderò”. Musicalmente parlando, il disco è un “melting pot” sonoro che inizia dalle radici amate da Mengoni che partono inesorabilmente dalla black music al soul, dal rhythm’n’blues al gospel.  Infatti in una recente intervista la voce di “Dove si Vola” ha dichiarato che i suoi idoli di sempre sono Aretha Franklin, Bill Withers e gli Earth Wind & Fire e Materia:Terra ha voluto essere anche un modo per omaggiare loro e a sua madre che li ascoltava sempre trasmettendo questo suo amore a suo figlio Marco.   Ultimo ma non ultimo, ci piace segnalare il fatto che Mengoni, per questa sua fatica discografica ha scelto, per la versione fisica, una confezione senza plastica e senza materiali dannosi per l’ambiente, una sensibilità che sentiamo di dover premiare.    Materia: Terra è stato anticipato dal singolo “Cambia un Uomo, una canzone intima uscita il 29 ottobre e che sta avendo buoni riscontri sia in rete che nel circuito delle radio nazionali.     La tracklist completa di Materia: Terra   1.Cambia Un Uomo 2.Una Canzone Triste 3.Il Meno Possibile (feat. Gazzelle) 4.In Due Minuti 5.Mi Fiderò (feat. Madame) 6.Ma Stasera 7.Appunto 1. 23-01-2021 8.Proibito 9.Appunto 2. 14-05-2021 10.Luce 11.Un Fiore Contro Il Diluvio   solo su CD:   12.Il Meno Possibile 13.Mi Fiderò   foto presa dallo Store di Amazon.it  
Comicon 2022: annunciate le prime novità
Dicembre 10
L’organizzazione del Comicon, il festival del fumetto di Napoli, ha già annunciato quali saranno le prime novità per l’edizione del 2022. L’evento si terrà presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, nei giorni dal 22 al 25 aprile 2022.   Davide Toffolo sarà il Magister della prossima edizione. ruolo che lo metterà al centro dell’evento con un ricco programma di attività culturali, tra cui le mostre Mostri e normali. L’immaginario empatico di Davide Toffolo e La vita presente. Il racconto dell’adolescenza nel fumetto italiano degli anni Dieci. È uno tra i più improntati fumettisti italiani contemporanei. Tra i suoi lavori più noti ci sono Piera degli Spiriti, Carnera, Pasolini, Il Re Bianco e Come rubare un Magnus. Creatore della serie Cinque Allegri Ragazzi Morti, è conosciuto come voce e chitarra della band Tre Allegri Ragazzi Morti.   Il primo ospite internazionale annunciato è il fumettista statunitense Frank Cho. L’autore, noto per le sue strisce a fumetti Liberty Meadows, per i lavori per Marvel come Mighty Avengers, Spider-Man, X-Men, Shanna the She-Devil, Hulk e Savage Wolverine e per le copertine di Harley Quinn, Batman e Wonder Woman realizzate per DC Comics, sarà ospite grazie alla collaborazione con Saldapress, editore italiano di Liberty Meadows e altre opere, e Associazione Culturale Nona Arte.     Altra novità è che Il numero 100 diOne Piece sarà presentato dalla Star Comics durante Comicon 2022. Il volume sarà pubblicato in due edizioni, la regular e la “celebration edition“. Quest’ultima è un’edizione a tiratura limitata per le sole librerie e fumetterie, in cui sono già stati proposti i numeri 98 e 99 della serie.   Infine l’illustrazione per il poster ufficiale di Comicon 2022 è stata realizzata da Frank Miller, creatore di fumetti come Sin City, 300 e Batman – Il ritorno del cavaliere oscuro. Per questa immagine inedita, Miller ha voluto tributare un omaggio a Napoli e alla sua tradizione, reinterpretando la maschera di Pulcinella alla sua maniera. L’illustrazione è stata colorata da Emiliano Mammucari, noto per aver co-creato la serie Orfani per Sergio Bonelli Editore e la serie Nero, il cui primo numero debutterà a metà dicembre per l’editore milanese.       Link alle immagini: https://www.fumettologica.it/2021/12/novita-napoli-comicon-2022/  -  https://it.wikipedia.org/wiki/Frank_Cho  -  https://www.mangaforever.net/7266253290/one-piece-star-comics-annuncia-luscita-del-volume-100 
L’assessore Antonio De Iesu nominato socio onorario del Rotary Club
Dicembre 07
Un riconoscimento inaspettato e, per questo, ancora più gradito quello che il Prefetto Antonio De Iesu, neoassessore alla Polizia Municipale e alla Legalità dell’amministrazione Manfredi, ha ricevuto dai Rotary Club Napoli “Castel dell’Ovo” e Napoli “Parthenope” nel corso dell’evento che si è tenuto all’Hotel Excelsior di Napoli.   Un riconoscimento più che meritato, poiché De Iesu si è distinto, oltre che per la sua brillante carriera, anche per i suoi meriti filantropici, avendo contribuito in prima persona alla realizzazione del progetto “Rotary per le Forze dell’Ordine”, con il quale sono state istituite numerose borse di studio in favore degli orfani della polizia di Stato.   “In 47 anni di carriera ho esercitato il mio lavoro sempre con disciplina e amore” – ha detto l’ex questore e prefetto -. “Questi aggettivi devono diventare il faro di ciascuno ed è con lo stesso spirito che ho accettato la sfida del Comune. Con me, una squadra molto forte e competente”.   Per l’occasione, è stato fatto il punto sulla situazione in cui versa la città: “Con un debito reale di quasi 5 miliardi di euro e una macchina comunale asfittica, siamo alla frutta ma ciò non può essere un alibi, occorre che tutti facciano la propria parte. C’è bisogno di competenze, della capacità di progettare e anche di riscuotere. Si può fare pressing sul governo ma, per prima cosa, ci si deve dare da fare”, ha concluso.   Alla serata hanno preso parte, oltre al presidente del Rotary Club Napoli “Castel dell’Ovo”, avv. Fulvio De Angelis e alla presidente del Club Napoli “Parthenope”, avv. Ludovica Azzariti Fumaroli, i Past President dott.ssa Laura Giordano e il dott. Alfredo Ruosi, nonché il vicario del Questore dott. Riccardo Caccianini.   Altro momento particolarmente significativo ed emozionante della serata è stato quello nel quale il Governatore del Distretto 2021 del Rotary, dott. Costantino Astarita, ha consegnato la Charta al nuovo Interact del Club Napoli Castel dell’Ovo, per i giovani tra i 12 e i 18 anni, nonché i preziosi distintivi Paul Harris ai rotariani che Vsi sono distinti per le attività di servizio; inoltre, la manifestazione ha costituito un momento di riflessione sul delicato tema della sicurezza digitale e del cyberbullismo. A questi argomenti è stata dedicata l’iniziativa “PAS – Piccoli Alfieri della Sicurezza” con la realizzazione di un video che ha visto coinvolti i ragazzi della scuola media “Tito Livio” su proposta del vicepresidente Rotary “Castel dell’Ovo” Renato Silvestre con l’ausilio, tra gli altri, della professoressa Mariaraffaella Arabia, della giornalista e professoressa Paola De Ciuceis e del docente del Cn, l’ingegnere Mario Savastano.
"Enneatipi Cinematografici" di Raffaella Foggia: la psicologia incontra il cinema
Dicembre 06
Secondo la teoria degli enneatipi è possibile raggruppare le personalità umane – al netto delle differenze che rendono ciascuno di noi unico – in nove tipi ben distinti. La rappresentazione grafica di tale dottrina è l'Enneagramma, un simbolo antichissimo dai connotati esoterici.     A partire dal secolo scorso, grazie agli sforzi di George Gurdjeff e dello psichiatra boliviano Óscar Ichazo, l'Enneagramma è andato via via diffondendosi nella cultura occidentale, al punto che è tuttora utilizzato non solo per scopi terapeutici, ma anche in altri ambiti quali la formazione e selezione del personale.   È possibile, in rete o in libreria, documentarsi su storia, diffusione, ultimi sviluppi e quant'altro, tuttavia Raffaella Foggia, autrice di Enneatipi Cinematografici (Edizioni Il Papavero, 2021) si spinge più in avanti gettando – come si evince dal titolo – un ponte tra la psicologia e il cinema.     Partendo da un solido ancoraggio teorico (corroborato da una nutrita bibliografia) in cui illustra con dovizia di particolari i vari enneatipi (con relative passioni associate), gli archetipi e i personaggi, l'autrice si focalizza successivamente in maniera più approfondita su ciascun tipo, descrivendone caratteristiche, storia familiare e modalità relazionali.   In più, ed è qui che risiede il contributo originale, Foggia delinea in modo in cui essi incontrano il cinema in termini di generi, ruolo e regole di base: ad esempio il tipo Due figura spesso come protagonista in storie d'amore o melodrammi, l'Uno è sovente rappresentato come un eroe virtuoso e dotato di un alto codice morale, il Tre necessita dell'approvazione sociale, ecc.   L'autrice, psicologa clinica e psicoterapeuta, si spinge ancora più in avanti, proponendo una rosa di esempi per ciascun personaggio e descrivendone due (un uomo e una donna) nel dettaglio. I film scelti per questo scopo si collocano su uno spettro di notevole estensione: da Il silenzio degli innocenti a Sabato, domenica e lunedì, da Colazione da Tiffany a Il Grande Lebowski.   La forza dell'opera di Foggia risiede proprio nel saper leggere tra le pieghe della trama, soffermandosi su dettagli che, solo apparentemente, potrebbero apparire insignificanti ma che si rivelano fondamentali per comprendere appieno le dinamiche psicologiche dei personaggi analizzati. Lo stile è asciutto, essenziale, privo di fronzoli non necessari e proteso verso la chiarezza propria della scrittura scientifica. Un senso di unità e coerenza attraversa l'opera e si esemplifica – ad esempio – nel fatto che parlando di un personaggio secondario, spesso l'autrice sottolinea come esso appartenga (anzi, "sembra appartenere") ad uno dei Tipi.   Enneatipi Cinematografici è, già dal titolo, un'opera di non facile collocazione: non è un manuale, tantomeno un saggio sul cinema; piuttosto, gettando un ponte tra questi due estremi, cerca di stimolare la curiosità del lettore proponendo un'infarinatura sulla teoria dell'Enneagramma attraverso il linguaggio (quasi) universale del cinema.   Per fruirne al meglio, il consiglio è quello di (ri)vedere ciascuna pellicola prima di leggere la parte ad essa dedicata, per non perdersi nelle lunghe descrizioni della trama; inoltre sgomberando la mente da qualsiasi pregiudizio sarà possibile riconoscersi, nella maniera più onesta possibile, in uno dei nove Tipi.
Bono il Sir irlandese
Dicembre 05
La rubrica mensile di dicembre è dedicata al frontman degli U2: Paul David Hewson, noto a tutti come Bono, cantante che si è sempre battuto a favore di diverse cause, tra cui quella a difesa dei diritti civili, quella a difesa dell’ambiente e quella contro la povertà. Nel 2002 costituì un’organizzazione chiamata DATA (Debt, Aids, Trade, in Africa) affinché attraverso un’immaginaria lente di ingrandimento crescesse la consapevolezza di annullare il grande debito estero del continente Africano, martoriato dall’HIV e dalle leggi del mercato che tuttora lo strangolano. Proprio per questi suoi impegni umanitari la Regina Elisabetta lo insignì nel 2007 del titolo di Cavaliere, anche se, non essendo un cittadino inglese, non potrà mai essere chiamato Sir. Un titolo a cui, da fiero irlandese, certamente non aspirava poiché altro suo impegno è sempre stato di diffondere, attraverso la sua musica, l’amore per la sua terra. Non è un caso che uno dei suoi brani più famosi è Sunday Bloody Sunday, una canzone che non solo vuole ricordare i fatti tragici avvenuti a Derry nel 1972, ma è un’esortazione verso quella Gran Bretagna che non vuole cercare un dialogo di pace con con i suoi cugini irlandesi. Negli anni ‘80 la sua band fu al culmine del successo, un po’ grazie alla spinta derivata dal Live Aid, ma soprattutto grazie alla volontà del suo leader che cercò sempre nuove strade per superare l’ormai obsoleto refrain del decennio precedente: droga, sesso e rock’n roll. Infatti, all’epoca, dirigersi verso una strada lontana dal mainstream musicale era senza dubbio una scelta azzardata. E sebbene le radici degli U2 affondassero nel post -punk rock, un genere che travolse tutta l’Europa alla fine degli anni ‘70, loro vollero sperimentare nuove sonorità e nuovi generi che spuntavano all’orizzonte e che accoglievano il favore del pubblico, quali la dance e la musica techno, come hanno dimostrato gli album The Joshua Tree o proprio Achtung baby: testimonianza che gli U2 possono permettersi qualunque tipo di trasformazione sonora anche perché chi li ascolta riesce a percepire quel fascino particolare della voce quasi operistica di Bono.   immagine presa dalla pagina Facebook degli U2
"L'Albero di Salvataggio" di Ruben D'Agostino
Dicembre 03
Il prossimo 9 dicembre 2021 l'artista napoletano Ruben D'Agostino presenterà preso la sede della Lega Navale Italiana, sezione di Napoli, sita in via Porticciolo del Molosiglio, la sua ultima installazione, dal titolo L'Albero di Salvataggio. L'opera sarà realizzata con una zattera gonfiabile, dei remi e una serie di giubbotti di salvataggio avvolti da laccetti e sarà simile a un albero di Natale o a una capanna.     Nel momento in cui l'Europa si prepara a festeggiare la nascita di Gesù Cristo – il Verbo fatto carne e venuto al mondo in una stalla – nel Mediterraneo, e non solo, si continua a morire. È infatti notizia recente la morte di trentatré migranti nel canale della Manica, così come il decesso del bimbo di un anno al confine tra Polonia e Bielorussia.   Che la si veda come albero o come capanna, il significato dell'opera resta il medesimo, come afferma l'artista: «Credo sia inaccettabile che nel 2021 si costruiscano ancora dei muri lungo i confini o che qualcuno continui a parlare di blocchi navali o altro. Salvare vite umane è un dovere, tanto nei territori dell'Europa Orientale quanto in mare: in questo senso, i laccetti stanno proprio a simboleggiare chi ha perso la vita in cerca di un futuro migliore. Se Gesù Bambino venisse al mondo oggi lo farebbe su una barcone al largo della Libia o in un bosco in Bielorussia: spiace che questa cosa non venga compresa da tante persone che la domenica sono in prima fila in Chiesa a battersi il petto».   L'opera – realizzata anche grazie alla volontà e alla collaborazione del biologo marino Dott. Dario Monaco, socio della Lega Navale – sarà visibile fino al 7 gennaio 2022.
Strappare lungo i bordi: perché una serie così semplice colpisce nel profondo lo spettatore?
Novembre 29
Zerocalcare (pseudonimo di Michele Rech) è un fumettista italiano che il 17 novembre 2021 è arrivato anche su Netflix con la sua serie animata “Strappare lungo i bordi”. La serie conta 6 episodi ed è ambientata a Roma, precisamente a Rebibbia, e i protagonisti sono un gruppo di amici composto da Zero, Secco, Sarah, Alice e l’Armadillo (animale guida e coscienza di Zero). In ogni episodio sono presenti tutte le ansie e le fobie di un ragazzo diventato fumettista, senza mai riuscire a lasciarsi alle spalle le proprie insicurezze. Tutte le paranoie derivano proprio dalla vita reale di Michele Rech e sono la benzina che alimenta il motore creativo dell’autore che sta riuscendo a trasformare le sue debolezze in forza.ù   Il titolo della serie fa riferimento alla riga tratteggiata di eventi che la società ha previsto per noi: studio, laurea, lavoro, famiglia. Un percorso che è ormai difficile da seguire in modo lineare ed è così che diventa complesso rimanere nel tracciato senza strappare il foglio, facendolo diventare un caotico susseguirsi di vicende inaspettate. Ognuno cerca disperatamente di costruirsi un posto in un mondo incerto, spesso mettendosi a paragone delle altre persone. Non dobbiamo credere che le vite degli altri siano perfettamente ritagliate perché dietro ognuno si cela qualcosa di distante da ciò che si pensa. Tutti noi vediamo solo un pezzettino delle storie degli altri ma la vita delle persone è intricata e a volte guidata da motivazioni complesse ed intime. Una riflessione semplice ma terribilmente efficace.   La serie riesce a coinvolgere molti spettatori perchè dà voce alle insicurezze di una generazione incastrata tra aspettative e incertezze. Michele sfrutta inoltre un linguaggio giovanile e semplice per parlare di problemi reali e utilizza un alto livello di empatia parlando al cuore delle persone. Zerocalcare usa due tipi di trama: una orizzontale che comprende la storia che evolve lungo le sei puntate in un viaggio in macchina, bus e treno verso Biella e un’altra trama verticale che comprende piccole digressioni che nascono e muoiono all’interno di ogni puntata creando contrasti poetici o ironici. La serie, nonostante possa sembrare semplice e banale, in realtà parla di noi. Le ansie del protagonista sono anche le nostre e possono sembrare frivole e ironiche ma in realtà intercettano molti dei sentimenti provati da una generazione dibattuta tra sogno e disillusione, che si sente insicura, precaria e inadeguata. Zerocalcare ci trascina gradualmente con un’ironia esasperata e tagliente verso un finale triste ma perfetto. Nonostante ciò, l’autore è ancora molto incerto riguardo la seconda stagione perché ha avuto molte critiche riguardo lo spiccato accento romano che ha utilizzato e che secondo alcuni non è completamente comprensibile.   Oltre ai problemi quotidiani dei giovani, Zerocalcare racconta anche un’altra caratteristica attribuita ai millennials: il narcisismo. La convinzione di essere unici e insostituibili a tal punto da sentirsi il peso del mondo addosso e di percepire un forte senso di colpa senza un reale motivo. In realtà, come citato anche nella serie, siamo solo un filo d’erba in un prato. Non abbiamo il potere di vita o di morte sulle persone che ci circondano e non dobbiamo sentirci in colpa per le scelte degli altri. Non siamo gli unici a compiere scelte sbagliate o ad avere paura di fallire e dobbiamo superare l’idea di essere la causa dei mali di tutti; la verità è che siamo in grado di influenzare solo noi stessi.             Link alla foto: https://www.nerdevil.it/wp-content/uploads/2021/11/zerocalcare-strappare-lungo-i-bordi-recensione-nerdevil.jpg
Bonelli Editore: da oggi il libro tributo per festeggiare gli anni 80 di carriera
Novembre 25
Oggi 25 novembre Sergio Bonelli Editore sarà disponibile il libro dal titolo Sergio Bonelli Editore: 80 anni a fumetti, che ripercorrerà la storia della celeberrima casa editrice milanese con una raccolta di saggi e di illustrazioni.    L’opera è stata pensata in occasione della mostra Bonelli Story. 80 anni a fumetti, che si tiene alla Fabbrica del Vapore di Milano fino al 30 gennaio 2022 ed è curata da Graziano Frediani. Storico collaboratore della Bonelli nonchè responsabile di articoli e approfondimenti che accompagnano i fumetti su testate mensili e annuali. Insieme ai suoi interventi, ci saranno anche quelli di Luca Barbieri, Gianni Bono e Luca Boschi.   Sergio Bonelli Editore: 80 anni a fumetti – cartonato, 25×30 cm, 386 pagine, 40,00 euro e sarà distribuito in libreria e fumetteria.   <Nel 1941, lo scrittore Gianluigi Bonelli fonda la redazione Audace, diretta prima dalla ex moglie Tea Bertasi e poi dal loro figlio Sergio. Una piccola azienda a conduzione familiare che diventa grande, grazie a Tex, Zagor, Dylan Dog e a molti altri popolarissimi eroi di carta. Ottant’anni dopo, Sergio Bonelli Editore è una “Fabbrica dei Sogni” a fumetti che ha conquistato generazioni di lettori, nel nome di un’avventura sempre più multimediale. Questa è la sua storia, che ripercorriamo in occasione della mostra Bonelli Story. 80 anni a fumetti, che si svolge presso la Fabbrica del Vapore di Milano dall’8 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022.>       Link alle immagini: https://www.sergiobonelli.it/sezioni/92/anni-80 
Achtung baby: old but gold
Novembre 21
Un tempo si sarebbe scritto: “A volte ritornano” e invece un po’ a causa della pandemia e un po’ a causa della crisi del mercato discografico, questo ritornello è diventato fuori moda, poiché le Major stanno puntando moltissimo sui remaster di album che hanno venduto tantissimo in passato. Per il mercato è meglio puntare su dischi collaudati piuttosto che su quelli nuovi che, per essere venduti, hanno bisogno di tantissima promozione. E non è detto che il gioco valga sempre la candela.     Non è un caso che dalla scorsa settimana si è visto tra gli scaffali una nuova versione rimasterizzata di Achtung Baby degli U2 pubblicato originariamente il 18 novembre 1991, ma oggi Bono e soci vogliono puntare tutto sulla versione digitale che uscirà il 3 dicembre prossimo e che comprende 50 tracce suddivise tra Uber Remixes, B-Sides e Unter Remixes.   Per celebrare questa 30TH ANNIVERSARY Edition, la band irlandese ha ricontattato l’artista francese Thierry Noir residente ancora a Berlino che, nel ‘91, dipinse, per celebrare la caduta del muro, per gli U2 delle auto Trabant, prodotte dalle DDR, e che dopo trenta anni avrà il compito di elaborare una nuova installazione artistica presso gli Hansa Studios di Kreuzberg, dove il disco fu registrato, nonché l’onore di dipingere un’altra Trabant e un nuovo murales su quello che resta del muro di Berlino.    Anche il canale radio ufficiale della band, U2 X-Radio, celebrerà il trentennale di Achtung Baby per tutto il mese di dicembre trasmettendo interviste, reportage e brani estratto dal nuovo box di cui, per completezza riportiamo la tracklist:     Disc 1 – Achtung Baby    1.Zoo Station 2.Even Better Than The Real Thing 3.One 4.Until The End Of The World 5.Who’s Gonna Ride Your Wild Horses 6.So Cruel 7.The Fly 8.Mysterious Ways 9.Tryin’ To Throw Your Arms Around The World 10.Ultra Violet (Light My Way) 11.Acrobat 12.Love Is Blindness   Disc 2 – Uber Remixes    1.Night and Day (Steel String Remix) 2.Real Thing (Perfecto Mix) 3.Mysterious Ways (Solar Plexus Extended Club Mix) 4.Lemon (Perfecto Mix) 5.Can’t Help Falling in Love (Triple Peaks Remix) 6.Lady with the Spinning Head (Extended Dance remix) 7.Real Thing (V16 Exit Wound Remix) 8.Mysterious Ways (Ultimatum Mix) 9.The Lounge Fly Mix 10.Mysterious Ways (The Perfecto Remix) 11.One (Apollo 440 Remix)   Disc 3 – Unter Remixes    1.Mysterious Ways (Tabla Motown Remix) 2.Mysterious Ways (Apollo 440 Magic Hour Remix) 3.Can’t Help Falling in Love (Mystery Train Dub) 4.One (Apollo 440 Ambient Mix) 5.Lemon (Momo’s Reprise) 6.Salomé (Zooromancer Remix) 7.Even Better Than The Real Thing (Trance Mix) 8.Numb (Gimme Some More Dignity Mix) 9.Mysterious Ways (Solar Plexus Magic Hour Remix) 10.Numb (The Soul Assassins Mix) 11.Even Better Than The Real Thing (Apollo 440 Stealth Sonic Remix)   Disc 4 – B-Sides    1.Lady With The Spinning Head (UV1) 2.Blow Your House Down 3.Salomé 4.Even Better Than The Real Thing (Single Version) 5.Satellite Of Love 6.Who’s Gonna Ride Your Wild Horses (Temple Bar Remix) 7.Heaven And Hell 8.Oh Berlin 9.Near The Island (Instrumental) 10.Down All The Days 11.Paint It Black 12.Fortunate Son 13.Alex Descends Into Hell For A Bottle Of Milk / Korova 1 14.Where Did It All Go Wrong? 15.Everybody Loves A Winner 16.Even Better Than The Real Thing (Fish Out Of Water Remix)   foto di copertina presa dalla pagina Instagram degli U2   
Panini Comics: anteprima degli annunci a partire da gennaio 2022
Novembre 19
Panini Comics ha annunciato i nuovi fumetti e libri della linea Panini Comics che pubblicherà in Italia a partire da gennaio 2022. Ecco alcune anticipazioni dei prossimi mesi.   WARHAMMER 40,000: MARNEUS CALGAR Autori: Kieron Gillen, Jacen Burrows Febbraio 2022 • 17×26, C., 128 pp., col <L’universo di Warhammer 40.000 arriva in casa Marvel! • Marneus Calgar guida i suoi Space Marine d’élite contro le più grandi minacce dell’umanità in una galassia inghiottita da una guerra senza fine. • Un volume dedicato alle origini, finora mai svelate, del leggendario Maestro Capitolare! • Una lettura essenziale per gli appassionati di 40K e per chi vuole scoprire questo affascinante universo!>   SPAWN’S UNIVERSE 1 Autori: Todd McFarlane, Carlo Barberi, Jim Cheung, Brett Booth, AA.VV. Febbraio 2022 • 17×26, B., 80 pp. TBC, col. <Il rilancio di Spawn comincia qui! Un numero spettacolare disegnato, tra gli altri, da Marcio Takara (Captain Marvel) e Stephen Segovia (Wolverine) con tantissime storie che lanciano le nuove, imminenti serie King Spawn, Gunslinger Spawn e The Scorched! Comincia a dipanarsi il mistero della nuova setta di vampiri e tornano i mitici Sam e Twitch! Inoltre: chi è lo Spacca-Anime?>   LADY KILLER – EDIZIONE DELUXE Autori: Joëlle Jones, Jamie S. Rich Febbraio 2022 • 18,3×27,7, C., 288 pp., col. <In attesa del lungometraggio Netflix con la conturbante Blake Lively, un volume speciale che raccoglie le due miniserie di Lady Killer scritte e disegnate da Joëlle Jones (Catwoman)! Josie Schuller è una tranquilla casalinga americana che, quando non si occupa di marito e figli, si dedica alla sua attività segreta di spietata assassina su commissione. Una storia ambientata negli anni 50 che mescola le atmosfere di Mad Man con quelle di John Wick!>   HORIZON ZERO DAWN: FALCODORO Autori: Anne Toole, Ann Maulina Gennaio 2022 • 17×26, C., 128 pp., col. <Mentre attendiamo con ansia l’uscita del nuovo videogioco Horizon Forbidden West, Horizon Zero Dawn, il pluripremiato gioco di Guerrilla Games, diventa un fumetto! Questa storia inedita, ambientata dopo la conclusione del primo videogioco, presenta un’avventura di Talanah, l’esperta cacciatrice di macchine, alle prese con una difficile situazione… complicata ulteriormente dalla scomparsa di Aloy!>   L’ARTE DI HORIZON ZERO DAWN Autori: Anne Toole, Ann Maulina Gennaio 2022 • 22,8×30,4, C., 192 pp., col. <Volete conoscere i design di Aloy dalla sua creazione all’aspetto finale? Scoprire segreti, personaggi, luoghi, macchine, leggende e molti altri aspetti del primo Horizon Zero Dawn? Allora non perdete questo volume creato per raccontare il dietro le quinte dello splendido gioco di Guerrilla Games. Un elegante artbook che non può mancare nella collezione di tutti gli appassionati della saga!>   STAR WARS OMNIBUS – DARTH VADER: L’OSCURO SIGNORE DEI SITH Autori: Charles Soule, Giuseppe Camuncoli Giugno 2022 • 18,3×27,7, C., 624 pp., col., con sovraccoperta <La storia dell’ascesa di Darth Vader a Oscuro Signore dei Sith che prende via dal finale di La vendetta dei Sith! Dopo aver perso tutto ciò che gli è più caro, Anakin muove i suoi primi passi nell’Impero con un corpo che ora è più macchina che uomo. Ma prima di estirpare la minaccia Jedi sopravvissuta dovrà assicurarsi la spada laser degna di un Sith! L’incredibile saga firmata da Charles Soule (Star Wars) e Giuseppe Camuncoli (Amazing Spider-Man) finalmente raccolta in un’unica soluzione!>   DARTH BANE – LIBRO 1: IL SENTIERO DELLA DISTRUZIONE Autore: Drew Karpyshyn Gennaio 2022 • 14,4×21,6, B., 400 pp., b/n <Un tempo l’Ordine dei Sith pullulava di seguaci, ma la loro rivalità li divise in interminabili lotte per la supremazia. Questo finché un Oscuro Signore di nome Darth Bane non unì i Sith nella missione volta ad assoggettare la galassia… e sterminare i Jedi! Esaurito da anni e richiesto a gran voce dai fan, torna in una nuova edizione il primo romanzo della Trilogia di Darth Bane!>   Link alle immagini: https://www.tomshw.it/culturapop/panini-comics-italia-tutte-le-novita-per-il-2022/
I nuovi fumetti Marvel annunciati per il 2022
Novembre 18
La Panini Comics ha annunciato nei giorni scorsi i nuovi fumetti Marvel che pubblicherà in Italia a partire da gennaio 2022, con alcune anticipazioni per i mesi seguenti.   MARVEL: THE END Autori: Erik Larsen, Joe Kelly, Kelly Thompson, Adam Warren, AA.VV. Febbraio 2022 • 17×26, C., 200 pp., col. Euro 24,00 <La sensazionale raccolta dei sei speciali The End usciti nel 2020! • Assistete con noi all’ultima avventura di alcuni dei super eroi Marvel più celebri! • La fine di Miles Morales! Venom! Deadpool! • Con la partecipazione di Capitan Marvel, Doctor Strange e Capitan America!>   AMERICA CHAVEZ: MADE IN THE USA Autori: Kalinda Vazquez, Carlos Gomez Febbraio 2022 • 17×26, C., 120 pp., col. Euro 16,00 <America Chavez è forte, sa volare, è invulnerabile e apre portali dimensionali! • Dotata di un talento naturale quando si tratta di fare a botte, ha militato in gruppi come Young Avengers, Ultimates e Avengers della Costa Ovest. • Ora è tempo di conoscerla meglio, e l’occasione è una misteriosa minaccia a cui seguiranno rivelazioni che metteranno in crisi le sue certezze. • Un volume interamente dedicato a una delle eroine più amate dell’Universo Marvel!>   MARVEL OMNIBUS: SHE-HULK DI DAN SLOTT Autori: Dan Slott, Juan Bobillo, Paul Pelletier, Rick Burchett, AA.VV. Marzo 2022 • 18,3×27,7, C., 832 pp., col., con sovraccoperta Euro 79,00 <Sulla Terra Jennifer Walters ha affrontato i casi più impensabili, tanto nelle vesti di super eroina quanto nelle aule di tribunale. E ora è arrivato il momento per lei di esercitare la professione forense nel cosmo! • Spider-Man vs. il Daily Bugle, Titania, il Tribunale Vivente, Kid Due Pistole, gli eventi di Civil War… per She-Hulk la noia proprio non esiste! • Possibile, allora, che in mezzo a tutto questo abbia anche trovato il tempo per sposarsi? • Per la prima volta in un unico volume il fondamentale ciclo della Gigantessa di Giada scritto da Dan Slott: una raccolta di storie divertentissime e originali destinate ad avere un grande impatto anche sull’Universo Marvel di oggi.>   MARVEL OMNIBUS: MOON KNIGHT CLASSIC 1 Autori: Doug Moench, Frank Miller, Bill Sienkiewicz, Don Perlin, AA.VV. Maggio 2022 • 18,3×27,7, C., 1016 pp., col., con sovraccoperta Euro 89,00 <Le avventure che hanno creato il mito di Moon Knight! • A partire dalle pagine di Werewolf by Night, Marc Spector ha fatto la sua entrata trionfale nell’Universo Marvel. • Mercenario, cacciatore di lupi mannari, playboy milionario, tassista e anche super eroe: le facce del Cavaliere Lunare sono tante quante le sue personalità. • Un volume di oltre mille pagine con storie mai pubblicate prima e una ricca sezione di contenuti extra!>   X-MEN: INFERNO Autori: Chris Claremont, Louise Simonson, Marc Silvestri, Walt Simonson, AA.VV. Maggio 2022 • 17×26, C., 624 pp., col. Euro 72,00 <L’edizione definitiva di una delle X-saghe più amate di sempre! • Per salvare il figlio avuto dall’X-Man Ciclope, Madelyne Pryor è disposta a tutto: anche a scatenare l’inferno su Manhattan! • X-Men, X-Factor, Nuovi Mutanti, Excalibur e i giovani di X-Terminators uniti contro le forze infernali! • Una saga epocale in un’edizione elegante, ricca di extra e con storie che non si vedono da trent’anni!>       Link alle immagini: https://2agametheater.com/universo-marvel-tutti-gli-annunci-dellinvestor-day/
L'autobiografia di Will Smith: tante verità dietro la fama dell'attore
Novembre 17
Il 9 novembre è uscita negli Stati Uniti l’autobiografia di Will Smith intitolata “Will”. Questo breve titolo non indica solo il nome del famoso attore, ma è anche un termine che in inglese unisce presente e futuro. Questo titolo infatti anticipa già tanto del libro scritto con l’autore e blogger Mark Manson. In Italia il libro di Will Smith è uscito l’11 novembre con il titolo "Will, il potere della volontà", con la traduzione italiana edita da Longanesi. Nel libro emerge tutta la complessità umana di uno dei personaggi più noti della televisione, di un attore incastonato in ruoli comici ma che svela quanto ci sia dietro la maschera di ognuno di noi.   Will Smith è un attore e produttore cinematografico statunitense, ha raggiunto fama mondiale negli anni 90 recitando nella serie Tv "Willy, il principe di Bel-Air" e in vari film tra cui "Bad Boys" e "Men in Black". Smith però è anche molto altro: nel romanzo ripercorre la sua vita fin dall’infanzia di cui, purtroppo, non ha un felice ricordo. L’attore infatti aveva un difficile rapporto con il padre, una figura violenta specialmente nei confronti della moglie Caroline Bright. In particolare, il piccolo Will a 9 anni vide il padre prendere a pugni la madre su un lato della testa, e fu così che si rese conto della brutalità del genitore. Smith spiega che, da quel momento, tutti i riconoscimenti vinti erano il modo di scusarsi con sua madre per non aver agito quel giorno e averla delusa. Sebbene negli anni seguenti abbia nutrito forte risentimento, Will Smith si è preso comunque cura del padre e della sua malattia. Un giorno però, preso dalla rabbia, gli sfiorò l'idea di fargliela pagare gettandolo giù dalle scale di casa. Will riuscì però a contenere dolore, rabbia e risentimento e decise di non agire. Da quel momento ha deciso di cogliere l’opportunità di essere migliore essendo capace di perdonare, senza punire le persone per i propri errori. Con questa consapevolezza, la successiva morte del padre ha rappresentato una purificazione per il suo cuore.   Un altro argomento caro a Smith è quello del razzismo e il modo in cui lo ha affrontato fin da bambino. Ha trascorso la maggior parte dell’infanzia diviso tra due culture: il mondo dei neri a casa e nel quartiere, e il mondo bianco della scuola e della Chiesa cattolica. Will era uno dei soli tre bambini neri che andava nella scuola cattolica locale nella quale, per quanto fosse intelligente e parlasse bene, veniva sempre considerato diverso in quanto nero. Una dinamica razziale destinata a dargli il tormento per tutta la vita. Ma a scuola come a casa, dare spettacolo e far ridere divennero la sua arma di difesa. Finché rimaneva il ragazzino spassoso, riusciva a sentirsi non etichettato soltanto come ragazzino nero. Ha compreso che divertente è un concetto che esula dai pregiudizi razziali e che la comicità disinnesca ogni negatività.   Will scrive inoltre del poliamore: la monogamia è un concetto superato in casa Smith dove Will e Jada Pinkett conducono un matrimonio non convenzionale. Quando la fama dell’attore è cresciuta, sua moglie ha iniziato a sentirsi messa in secondo piano e dunque, nel 2011, hanno dedotto di essere entrambi infelici e che qualcosa doveva cambiare. Così hanno deciso di darsi fiducia e libertà reciproca, con la convinzione che ognuno debba trovare la propria strada senza vedere il matrimonio come una prigione. Da allora la loro relazione ha smesso di essere monogama. Will è davvero felice della sua scelta perché per lui la libertà e il sostegno incondizionato sono la più alta definizione d’amore. L'attore specifica però che non si sente di consigliare questo tipo di relazione a nessuno, ma il concetto di libertà in amore di cui parla Smith può essere valido anche per tante relazioni monogame. Will Smith ci permette di guardare dentro la sua anima tramite questa autobiografia, consegnandoci un po' dei suoi momenti di buio e di luce che ci permettono di riflettere su importanti temi che fanno parte anche della nostra vita ogni giorno.           Link alla foto: https://s3-images.stol.it/_images/fit/1000x563/img/2021/06/will-smith-praesentiert-stolz-sein-erstes-buch-auf-den-sozialen-netzwerken.jpg
16 novembre atterra Discover di Zucchero
Novembre 14
Il 16 novembre presso i vari store, online e non, sarà possibile acquistare Discover che è il quindicesimo LP registrato in studio, ma anche il primo album di cover di Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero, nel quale ha voluto celebrare le canzoni italiane e interazionali a cui lui è più legato.   Nel suo percorso musicale ha cercato sempre di fondere due tradizioni musicali lontanissime, quella melodica italiana e quella blues afroamericana, un binomio che ha sempre fatto presa sul pubblico e che certamente ritroveremo in questo lavoro.   L’uscita del disco è stata anticipata, il 22 ottobre, dal singolo “Follow you, follow me”, uno dei successi a livello mondiale dei Genesis che Zucchero reinterpreta magistralmente nel suo stile. La scelta di questa canzone non è stata casuale poiché, come afferma l’artista, è un brano che emana una forza positiva e lo fa stare bene. In questo progetto l’artista reggiano ha coinvolto alcuni amici a noi molto noti, Bono, Elisa e Mahmood affinché lo affiancassero e sicuramente il nuovo album non deluderà le attese, proprio come avvenne per il particolarissimo D.O.C & Moore uscito nel 2019.   La sorpresa finale è rappresentata dal duetto virtuale con Fabrizio De André sulle note di “Ho visto Nina volare.” La versione standard di Discover, composta da tredici brani, uscirà in formato CD, doppio LP e in digitale e una versione Box Deluxe più corposa sarà in vendita sul sito della Universal Music.   Tracklist del disco    1.Amore adesso (No Time for Love Like Now) 2.Canta la vita (Let Your Love Be Known) featuring Bono 3.The scientist 4.Wicked game 5.Luce (Tramonti a Nord Est) featuring Elisa 6.Follow you follow me 7.Natural blues featuring Mahmood 8.Fiore di maggio 9.Human 10.Con te partirò 11.High flyin’ bird 12.Ho visto Nina volare duetto virtuale con Fabrizio De André 13.Lost boys calling   nella versione deluxe ci saranno altre 5 tracce:   14. Old Town Road 15. Motherless Child 16. Lotus Flower featuting Hotei 17. Silent Night 18. Everybody’s Got To Learn Sometime featurng Ben Zucker     link opertina del disco: https://www.amazon.it/Discover-autografato-limitato-esclusiva-Amazon/dp/B09HYDQ7FL/Z065-4675453  
Il ritorno dell'Oscuro Passeggero in "Dexter: New Blood"
Novembre 11
A volte sentiamo dire che il viaggio in sé è più importante della destinazione vera e proprio.   Molto giusto.   A meno che non parliamo di serie TV. Questo perché è – relativamente – facile iniziare bene, ma molto difficile terminare in maniera altrettanto positiva. Per un Sons of Anarchy, un Six Feet Under o un Battlestar Galactica che hanno un finale decisamente all'altezza di quanto visto dall'episodio pilota in poi, abbiamo un mare di casi in cui il pubblico è nettamente diviso (Lost, per limitarsi al più celebre) e un altro mare in cui è unito nell'affermare di essere in presenza di – senza troppi di parole – autentiche schifezze.   Qualche esempio recente? Game of Thrones, How I met Your Mother e, appunto, Dexter.   Alternando stagioni fantastiche ad altre che rasentavano il ridicolo, la serie era arrivata all'ottava e ultima stagione regalando uno dei finali più irritanti e privi di senso della storia della TV, lasciando con l'amaro in bocca i (tanti) fan del Macellaio di Bay Harbor.   Dopo circa otto anni dal finale, ieri sera è andata in onda su Sky Atlantic "Cold Snap", la prima di otto puntate di Dexter: New Blood, serie TV prodotta da Showtime che punta a ridare linfa a un personaggio amatissimo e a cancellare dalla mente dei fan l'orribile finale del 2013. Ambientato ad Iron Lake, nello stato di New York, dieci anni dopo gli eventi di "Remember the Monsters?", lo show vede il protagonista (ora noto come Jim Lindsay) alle prese con la vita di provincia e un tranquillo lavoro come commesso in un negozio di attrezzature per la caccia e la pesca.   Al di là della parvenza di normalità della nuova vita e del consueto humour nero, i segni di continuità con quella vecchia emergono quasi subito: dai dialoghi immaginari con Debra (che sostituisce Harry come incarnazione della sua coscienza) all'abitudine di portare le ciambelle al lavoro, anche se, in questo senso, il bellissimo montaggio iniziale con The Passenger di Iggy Pop è praticamente uno spoiler fatto e finito.   Chi ha orecchie per intendere, intenda.   Tuttavia non sono certo queste le cose che il pubblico si aspetta dal vigilante più amato della Florida, e il sangue, in effetti, non tarda a scorrere. L'onore, per così dire, di essere la prima vittima del nuovo corso toccherà a Matt Caldwell, un giovane arrogante che, in seguito a una bravata, aveva causato la morte di alcuni innocenti; non sarà tuttavia questo l'evento che lo porterà sul tavolaccio di Dexter, ma l'uccisione di un magnifico cervo albino, al quale proprio il protagonista non era riuscito a sparare in più di un'occasione.   Al di là dei tempi quasi perfetti che portano alla prima esecuzione, lo show mette alcune interessanti tematiche sul piatto: dalla relazione di Dexter con una poliziotta (destinata a essere portatrice di complicazioni) alla tematica ambientalista passando per il controllo delle armi e la violenza sulle donne. Anche se, dal punto di vista strettamente diegetico, l'arrivo ad Iron Lake di Harrison, il figlio di Dexter e Rita, è senza dubbio il più interessante. Sarà lui il New Blood del titolo? E come evolverà il rapporto col padre?   Molti spunti interessanti, dunque, ma anche qualche interrogativo: fermo restando tutte le novità del caso, siamo in presenza di un prodotto con dinamiche già note ma a una latitudine diversa? Quanto mancherà la versione in carne e ossa di Debra? Quanto è concreto il rischio di peggiorare ulteriormente quanto fatto dalla quinta stagione in poi? Queste, e altre, domande si possono riassumere in una, molto più semplice:   Ha davvero senso essere i passeggeri di questo nuovo viaggio?           Link alla foto di copertina: https://gamerant.com/dexter-new-blood-episode-1-review/

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