Luigi Scaglione: forza vitale del cinema indipendente napoletano, tra vecchi e nuovi progetti, documentari e corti, e il sogno del lungometraggio...

Sabato, 15 Marzo 2014 13:33
Luigi Scaglione, a destra, alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2012 Luigi Scaglione, a destra, alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2012 www.oltrecielo.com
  

Il senso delle cose, nella vita, è insito dentro il percorso. Quello di Luigi Scaglione, a diciotto mesi di distanza dal primo incontro, ha portato, alla fine di una traiettoria circolare, ad un nuovo confronto con MyGeneration: un’occasione per un ulteriore bilancio e di rilancio di nuovi progetti per il giovane regista partenopeo, poco più che trentenne.

Nel settembre del 2012 al centro del discorso c’era “Il principio del terzo escluso”, cortometraggio selezionato a Cannes 2012 nella sezione “Short Film Corner Festival” e all’epoca in concorso al Napoli Film Festival; oggi come allora lo stesso cortometraggio – un apologo lucido e amaro, sintetico e spietato sull’ipocrisia nella gestione del problema cannabis in Italia – è il punto di partenza del discorso, che ovviamente procede molto oltre.

Il lavoro successivo a quello citato fu infatti “Non c’è altra alternativa”, in finale al contest Rai per giovani film-maker “Tutto in 48 ore”; poi ben cinque pubblicità progresso “Spleen Spot” con protagonisti i ragazzi di Scampia; ancora, un documentario, “Uomo libero amerai sempre il mare - memorie della marineria sorrentina”, in concorso ai David di Donatello 2014, un racconto avanti e indietro nel tempo per descrivere la trasformazione delle spiagge della penisola sorrentina, da cantieri a luoghi di turismo, con le testimonianze rare e preziose di figure ormai da leggenda, come gli ultimi maestri d’ascia – artigiani raffinatissimi del legno – ancora viventi.

La vena documentaristica è quella che Luigi ha più battuto negli ultimi tempi: in post-produzione ci sono ben due progetti. Quello prossimo all’uscita è incentrato su Lawrence Carroll, pittore statunitense di origine australiana, personaggio fuori dagli schemi affermatosi pian piano nel mondo dell’arte contemporanea senza favoritismi di critici potenti e al di fuori delle mode imperanti; importante recentemente è stata la sua esposizione alla Biennale d’Arte di Venezia 2013, nel padiglione della Santa Sede, il primo mai esposto dal Vaticano nella città lagunare. Il tema era la “Genesi” biblica, declinata secondo gli argomenti, scelti dal Cardinale Ravasi, della Creazione, della De-Creazione, e della Ri-Creazione: quest’ultimo è toccato a Lawrence Carroll, che ha impressionato tutti con quattro “Wall Paintings”, di cui quello a maggiore impatto è stato il “Freezing Paintings” con ghiaccio, olio, cera, tela, legno e materiali vari.

Il documentario progetto in fase di post-produzione avanzata non è ad esclusiva regia di Luigi: “Festa della montagna: sabato dei fuochi e tre maggio” è un  progetto condiviso da altri esponenti di “Oltrecielo”, la casa di produzione indipendente da lui fondata e animata.

E altro ancora bolle in pentola: il sogno più grande rimane quello di realizzare un lungometraggio, per entrare così nel Cinema con la “c” maiuscola. Magari ciò potrebbe accadere con la nascita di sinergie: Luigi non esclude minimamente la possibilità di alleanze con altre realtà artistiche partenopee, sebbene il suo sguardo, pur rimanendo Napoli la sua “centrale operativa", non sia focalizzato solo sul capoluogo campano, come insegna appunto anche l’esperienza del documentario su Carroll, girato in parte a Venezia: in realtà la città veneta ha un significato speciale per Luigi, che lì, concluso il Liceo, si è trasferito per gli studi universitari in campo artistico.

In un frangente storico di marcata crisi creativa del cinema italiano, affogato nelle commedie di ogni tipo e sottotipo, sarebbe ora di dare una mano concreta ad ottenere visibilità a chi partendo dal nulla si è messo in gioco, e si mette tuttora in gioco, battendo strade ed itinerari non scontati. Luigi Scaglione è nel numero di chi merita questo aiuto. Per iniziare ad apprezzare il suo lavoro, si può approfittare del canale Youtube di “Oltrecielo”, dove, dal 14 al 21 marzo, “Il principio del terzo escluso” sarà on-line, un appuntamento da non perdere.

 

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Alberto E. Maraolo

Laureato in "Medicina e Chirurgia" presso la "Federico II" nel 2010, attualmente lavora come medico specializzando in Malattie Infettive presso lo stesso Ateneo. 
Cinefilo onnivoro, sogna giornate di 48 ore per dedicare il tempo necessario ai tanti altri (troppi?) interessi: musica (rock e colonne sonore), sport nazional-popolari (calcio, ciclismo e motori) e non (basket USA), letteratura, storia, filosofia, fisica e logica for dummies.

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