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Platinum End: Oba e Obata sono riusciti ad incassare un altro successo?

Se Death Note ha rappresentato una novità assoluta, un'opera talmente originale, da diventare un successo indicibile oltre i confini nipponici, Bakuman ha, dal suo canto, rappresentato la maturità.

Ci ha immersi con le sue tavole così comunicative nel mondo dorato e buio dei mangaka, i disegnatori di manga. Un fumetto inevitabilmente distante dalle sfaccettature dark e struggenti del suo importante predecessore. È intriso, bensì, di speranza, gioie, determinazione, amore, amicizia, sconforto e forza d'animo. Platinum End, l'ultima creatura dei Oba e Obata, fa una sorta di inversione di marcia.

 

Cosa distingue Platinum End da Death Note e Bakuman?

Una delle risposte possibili è certamente la disinibizione. Sin dal primo volume, i disegni del maestro Obata sono esplici e forti, senza filtri. Le immagini sono potenti e catapultano il lettore nella storia, riuscendo a far rivivere gli stati d'animo dei personaggi. Ma se da un lato abbiamo disegni molto espressivi, dall'altro abbiamo la penna tagliente di Tsugumi Oba, che immerge in un turbinio di stati d'animo a tratti lugubri e deprimenti, quasi asfissianti.

 

Platinum End è un manga deciso e discordante, rientra in quella categoria di opere che non si può imparare ad amare, o lo si fa da subito o non lo si farà mai.

 

Link all'immagine: http://www.mangeeka.com/voirActu/350/manga/kaze-devoile-la-couverture-francaise-de-platinum-end-un-succes-d-ores-et-deja-annonce/http://www.mangeeka.com/voirActu/350/manga/kaze-devoile-la-couverture-francaise-de-platinum-end-un-succes-d-ores-et-deja-annonce/

Spade lucenti, cavalli al galoppo, carri stridenti, qua e là qualche schioppo. Lungo la Senna c'è ormai chi combatte, il re tentenna, ma la gente si batte...”

 

Era il 1984 quando per la prima volta in Italia fu trasmesso il primo episodio del cartone animato Il Tulipano Nero – La Stella della Senna. Serie animata nata dal soggetto di Mitsuru Kaneko, regia di Yoshiyuki Tomino e Masaki Osumi, il Character design di Akio Sugino, famoso per aver creato quelli di anime come Rocky Joe, Jenny la tennista, Occhi di Gatto e tanti altri che hanno segnato l'infanzia di molti millennials.

 

Come mai ha avuto così tanto successo?

Il successo di questa serie animata deriva dal fatto che è stata creata appositamente per cavalcare l'onda del forte interesse che ha suscitato la rivoluzione francese in Giappone, grazie alla celebre opera di Ryoko Ikeda, Lady Oscar. Soltanto in un secondo momento Mitsuru Kaneko (testo) e Asuka Morimura (disegno) hanno deciso di farne una trasposizione in manga.

 

Curiosità sul manga La Stella della Senna.

Creato nel 1975 e mai pubblicato al di fuori del Giappone, i fans italiani hanno dovuto attendere circa 43 anni prima di poterlo leggere e non finirlo, dato che l'opera è stata lasciata incompiuta dagli autori. Originariamente il fumetto contava tredici volumi, raggruppati nel 2013 in due albi.

In Italia grazie alla casa editrice J-POP è arrivato sugli scaffali di tutte le fumetterie.

 

Link all'immagine:  https://muuseo.com/tama/items/24

 

stella della senna copia

urante la manifestazione del Lucca Comics and Games 2018 non si è fatto desiderare di certo il piano editoriale di uno dei colossi dell'editoria italiana della nona arte. Vediamo cosa proporrà la Panini ComicsPanini Comics nel 2019:

 

-Ti amo ma fatti ammazzare (Konya Wa Tsuki Ga Kirei Desuga, Toriaezu, Shine!),di Kaname Majuro (storia) e Sousou Sakakikbara (disegni), 8 vol., in corso, bimestrale, da gennaio in edicola e fumetteria;

 

-Blue Flag (Ao No Flag), di Kaito, 5 vol., in corso, bimestrale, da aprile in edicola e fumetteria;

 

-Ossa (Hone Ga Kusaru Made), di Yae Utsumi, 7 vol., conclusa, mensile, in fumetteria e online;

 

-Game - Giochi di Seduzione (Game-Suits No Sukima), di Mai Nishikata, 4 vol., in corso, bimestrale, da marzo in fumetteria e online;

 

-Sono Solo Fantasie (Mosou Shoujo), di Yukino Seo, 3 vol., in corso, bimestrale, da aprile in fumetteria e online;

 

-Sister & Vampire (Sister To Vampire), di Akatsuki, 5 vol., in corso, bimestrale, da maggio in fumetteria e online;

 

-The Complete Art Of Fullmetal Alchemist, di Hiromu Arakawa, vol. unico, in fumetteria e online;

 

-Gantz/Osaka, di Hiroya Oku, 3 vol., cartonati con cofanetto, completo, in fumetteria e online;

 

-Rieraku, di Inio Asano, vol. unico, a giugno in fumetteria e online;

 

-Chi No Wadachi, di Shuzo Oshimi, 4 vol., in corso, bimestrale, da giugno in fumetteria e online;

 

-Jiro Taniguchi Deluxe Collection, cofanetto con 5 vol., da gennaio in fumetteria e online – vol. singoli, mensile, da gennaio in fumetteria e online;

 

-Ice Age Chronicle Of The Earth(Chikyu Hyokai Goto Osamu), di Jiro Taniguchi, 2 vol., conclusa, in fumetteria e online;

 

-In Questo Angolo Di Mondo (Kono Sekai No Katasumi Ni), di Fumiyo Kono, vol. unico, in fumetteria e online;

 

-Atelier Of Witch Hat (Tongari Boushi No Atelier), di Kamome Shirahama, 4 vol., in corso, in fumetteria e online;

 

-L'Attacco Dei Giganti – Colossal Edition, di Hajime Isayama, 8 vol., in corso, in fumetteria e online;

 

-Slam Dunk Restyled Edition (Slam Dunk Shinsou Seihenban), 20 vol., conclusa, in fumetteria e online;

 

Buona lettura!

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Lucca Comics and Games 2018 è terminato e tutte le case editrici hanno indetto conferenze stampa per comunicare i loro piani editoriali del 2019.

Vediamo nello specifico quello della Star Comics:

 

-I Dipinti Maledetti, di Hachi, farà parte della collana Target, 3 vol. in corso, da Marzo disponibile in tutte le fumetterie, librerie e Amazon;

 

-My Ancient Sister - Anenarumono, di Pochi Iida, collana Storie di Kappa, 3 vol. in corso, da Marzo disponibile in tutte le fumetterie, librerie ed Amazon;

 

-Dragon BallVita da Yamcha, di Akira Toriyama, Dragon Garow Lee, collana Wonder, vol. unico, da Aprile disponibile in tutte le fumetterie, librerie ed Amazon;

 

-Dragon Ball Full Color – La Saga di Freezer, di Akira Toriyama, collana Dragon Ball Full Color, 5 vol. concluso, da Aprile disponibile in tutte le fumetterie, librerie e Amazon;

 

-Hungry Marie – Harapeko no Marie, di Ryuhei Tamura, collana Action, 4 vol. concluso, da Aprile disponibile nelle fumetterie, librerie e Amazon;

 

-Fairy Girls, di Hiro Mashima, Boku, collana Zero, 4 vol. concluso, da Aprile disponibile in fumetteria, libreria e Amazon;

-Perfect World, di Rie Aruga, collana Amici, 8 vol. in corso, da Aprile disponibile in fumetteria, libreria e Amazon;

 

-Fairy Tail Side Stories – Fairy Tail Gaiden, di Hiro Mashima, Kyota Shibano, collana Zero, 3 vol. concluso, da Maggio disponibile in fumetteria, libreria e Amazon;

 

-La Dura Vita della Vice Presidente – Fukukaicho Ganbaru, di Akira Hiromoto, ReDrop, collana Storie di Kappa, vol. unico, da Maggio diponibile in tutte le fumetterie, librerie e Amazon;

 

-King of Eden, di Takashi Nagasaki, Sangcheol Lee, collana Manhwa, sei volumi concluso, da Maggio disponibile in fumetteria, libreria e Amazon;

 

- Raisekamika, di Hajime Segawa, collana Storie di Kappa, 3 volumi in corso, da Aprile disponibile in fumetteria, libreria e Amazon;

 

-Starving Anonymous – Shokuryo Jinrui Starving Anonymous, di Kengo Mizutani, Yu Kuraishi, Kazu Inabe, collana Point Break, 6 vol. in corso, da Maggio disponibile in tutte le fummeterie, librerie e Amazon;

 

-Tales of the Wedding Rings – Kekkon Yubiwa Monogatari, di Maybe, collana Wonder, 6 vol. in corso, da Maggio disponibile in fummetteria, libreria e Amazon;

 

-Lo Sfigatto – NekoNaughey, di Q-rais, collana non ancora decisa, volume unico, da Febbraio disponibile in fumetteria, libreria e Amazon;

 

-Blade of the Demon Slayer – Kimetsu no Yaiba, di Koyoharu Gotoge, collana Big, 12 volumi in corso, da Aprile disponibile in fumetteria, libreria, Amazon;

 

-To Your Eternity – Fumetsu no Anata He, di Yoshitoki Oima, collana Starlight, 8 volumi in corso, da Aprile disponibile in fumetteria, libreria, Amazon;

 

-Card Captor Sakura Clear Card, di Clamp, collana Dragon, 5 volumi in corso, da Maggio disponibile in fumetteria, libreria, Amazon;

 

-Edenszero, di Hiro Mashima, collana Young, 1 volume in corso, da Maggio disponibile in fumetteria, libreria, Amazon;

 

-Lamù – Nuova Edizione, di Rumiko Takahashi;

 

Link alla foto: https://www.mangaforever.net/552135/star-comics-presenta-novita-manga-2019

 

 

 

 edizioni.star.comics

Il 23 ottobre del 2018 ci ha lasciato Keiichiro Kimura.
Una brutta notizia per tutti quelli della mia generazione che, grazie a questo character designer giapponese, possono dire orgogliosamente di essere stati i primi ad apprezzare l'animazione nipponica. Quindi una lacrimuccia da parte del sottoscritto è più che legittima.
Gli Anime giapponesi furono trasmessi in Italia verso la fine degli anni settanta, ma diventarono i cartoni, per antonomasia, per tutti i nati negli anni '80.


Kimura e Go Nagai sono stati forse i disegnatori più importanti del Sol Levante, ed è grazie alla loro bravura che milioni di ragazzi europei e americani hanno conosciuto e apprezzato la cultura giapponese.
In queste illustrazioni non troviamo solo storie di robottoni, mostri, diavoli o extraterresti ma anche vicende di famiglie alle prese con la tipica quotidianità orientale.
Infatti grazie a questi disegni possiamo entrare nelle minka o nelle machiya o mangiare assieme ai nostri personaggi preferiti il sukiyaki, l'umeboshi, l'onigiri e tanto altro ancora.

 


Ma i Manga e gli Anime giapponesi raccontano anche un altro aspetto culturale: la fierezza di un popolo che ricorda ancora Hiroshima, ma sa risollevarsi con sacrificio e forza d'animo.
Non a caso questi valori li troviamo sopratutto nell'Uomo Tigre che, durante la vita, riesce a compiere su se stesso una metamorfosi. Originariamente era un puroresu wrestler scorretto e spietato, ma dopo l'incontro con i bambini dell'orfanotrofio, diretto dalla sua vecchia amica Ruriko, si redime e comincia a lottare contro quella stessa Tana delle Tigri che lo aveva fatto diventare un lottatore formidabile, ma senz'anima e senza valori. Grazie agli incassi degli incontri, riuscirà ad aiutare quell'orfanotrofio da cui era fuggito da bambino.
Kimura usa l'escamotage degli incontri per insegnare ai ragazzi i veri valori della vita: l'onore, l'altruismo e il rispetto per gli avversari solo per citarne alcuni.


Infatti l'Uomo Tigre si comporterà nei suoi match sempre con lealtà, nonostante debba combattere contro lottatori sempre pronti ad infliggergli ogni male possibile.
Purtroppo, nell'ultimo incontro, la perdita della maschera di Tigre gli farà dimenticare i principi per cui da tanti anni lottava e farà sì che in lui emerga il vecchio Diavolo Giallo, un diavolo che lo farà lottare senza pietà.
Un finale che lascia sconcertati. I valori predicati da Tiger Mask per tutta la serie vengono cancellati in pochi fotogrammi. Il wrestler vince e sconfigge Tana delle Tigri, ma l'uomo Naoto perde perché la rabbia oscura i valori che andava predicando.


All'epoca, i bambini italiani certamente non colsero tutti gli aspetti sociali che il cartone intendeva trasmettere. Per loro, il tardo pomeriggio, rappresentava il momento in cui potevano assistere ad un cartone coinvolgente e cantare la sua bella sigla che ancora viene canticchiata.

 

link alla foto:

https://www.cinezapping.com/uomo-tigre-dvd-24-agosto-gazzetta-dello-sport/

Vi è mai capitato durante un viaggio in treno o su un autobus di soffermarvi a guardare il panorama all'esterno o di leggere un libro che vi coinvolga talmente tanto da perdere completamente la percezione del tempo?  È quello che accade alla protagonista di uno dei fumetti più interessanti presenti attualmente sul mercato.


Questa recensione non fa spoiler della graphic novel, ma vuole essere una chiave di lettura per cercare di comprendere meglio il fumetto.


Perchè la BAO Publishing ha scelto di pubblicare questo fumetto?

La sospensione della dimensione temporale e l'innesto con quella della propria fantasia sono il principio di un viaggio verso altre dimensioni della protagonista della graphic novel Night Bus.

Edita in Italia dalla casa editrice BAO Publishing, è il terzo volume pubblicato per la collana ”, che in cinese si legge BAO e significa tesoro.

Come potrete capire, non è una lettura leggera, da fare distesi sul divano la domenica dopo pranzo, ma richiede concentrazione, perché è facile perdersi negli scenari surreali della storia.


Chi è l'autore di questa graphic novel surreale?

Night Bus è un'opera inedita di Zuo Ma, nome d'arte di Zou Jian. Al momento è uno degli autori di fumetti cinesi più famosi e promettenti della Cina. La sua peculiarità è di creare storie legate ai suoi ricordi da bambino. Tutte le sue opere si nutrono delle sue emozioni infantili e dei suoi desideri più profondi, creando dei percorsi emozionali tra l'onirico e la realtà.

Siete pronti a salire sull'autobus?




Link alla foto: https://redcapes.it/recensione-night-bus-di-zuo-ma-il-mezzo-di-trasporto-della-fantasia/senza-titolo-24/

Nelle ultime settimane è rimbalzata sul web la notizia che al Louvre di Parigi è iniziata il 26 settembre fino al 1 luglio 2019  una mostra dal titolo “L'archéologie en bulles”.

Uno spazio certamente interessante dedicato al singolare legame tra l'archeologia e i fumetti.

Gli organizzatori hanno deciso di esporre insieme ad altre tavole originali di fumetti quella di una graphic novel italiana, Il Porto Proibito.

Il porto proibito

Il Porto Proibito continua a riscuotere consensi

Il lungo “soggiorno”al Louvre è un altro importante riconoscimento che il Porto Proibito aggiunge al suo “curriculum”. Tradotto in diverse lingue, continua  a riscuotere grandi consensi oltre i nostri confini nazionali, ne è la conferma l’ultimo premio ricevuto, il Grand Prix de l’Acadèmie de Marine (dall’Accademia navale Francese).

La notizia dell’esposizione della tavola originale in uno dei musei più importanti al mondo è stata lanciata dai suoi creatori sul proprio blog La casa senza nordLa casa senza nord.


Chi sono i “genitori” orgogliosi di questa graphic novel?

Stefano Turconi e Teresa Radice sono tra gli autori di fumetti più interessanti del nostro Paese. Venuti alla ribalta grazie alla Disney, sono instancabili perfezionisti, lo si evince anche dal successo di un'altra loro opera, presentata l'anno scorso al Lucca Comics and Games, Non stancarti di andare.

nonstancartidiandaremygeneration


Oggi alle prese con un nuovo fumetto, Tosca dei Boschi (BAO Publishing) in uscita a novembre.

Non resta che prenotare un biglietto per Parigi! Ou revoire!




Foto di Roberta Lenoce

Dal 2005 al 2013, l'esperienza di Repubblica XL ha dato voce a fumettisti noti ed emergenti dell'amato mondo "a strisce". In grande stile è la mostra che attraverso le celebri copertine e i loro autori racconterà questa breve ma intensa esperienza.


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Il magazine di Repubblica ha avuto, tra gli altri meriti, quello di scoprire i nuovi talenti del genere, pubblicando un ancora poco noto Zerocalcare, che in occasione della mostra racconterà l'esperienza di un fumetto nato come undergroud, ma destinato a raggiungere i primi posti nelle classifiche dei libri – libri, non solo fumetti – più venduti in Italia e una candidatura al Premio Strega. Questa e molte altre saranno le esperienze raccontate attraverso la mostra.


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Oltre Zerocalcare, infatti, Repubblica XL ha ospitato alcune delle firme che hanno inciso maggiormente nella modernizzazione del fumetto italiano: Davide Toffolo, Francesca Ghermandi, Tuono Pettinato, Massimo Giacon, Leo Ortolani, Diavù, AlePOP, Maicol&Mirco, Squax, Ale Giorgini, Dr. Pira, Ratigher, Pino Creanza, Giuseppe Camuncoli, Alberto Ponticelli, Gianluca Costantini, Onofrio Catacchio, Francesco Cattani, Stefano Zattera, Marco Corona, Hurricane, Nicoz, Elena Rapa, Sergio Ponchione e Alberto Corradi, co-curatore dell'evento insieme a Luca Raffaelli.


La mostra, che ha aperto le sue porte il 4 febbraio, continuerà fino al 2 aprile. Oltre lo spazio espositivo, sono in programma alcuni eventi: incontri con autori, una "sfida a strisce", serate musicali e djset. (Tutti gli eventi si possono consultare sul sito di Repubblica XL: http://xl.repubblica.it/articoli/in-grande-stile-i-fumetti-di-repubblica-xl-in-mostra/70498/ ).


Dove? Quando? Perché?


Al WEGIL, l'hub culturale di Trastevere a Roma.


Dal 4 febbraio al 2 aprile.


Per ricordare, scoprire, incontrare, divertirsi!


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Link originali alle immagini: http://cdn.gelestatic.it/repubblica/xl/2018/01/fum-e1517416667130.jpghttp://cdn.gelestatic.it/repubblica/xl/2018/01/fum-e1517416667130.jpg

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4b/Zerocalcare_-_Lucca_Comics_and_Games_2012.JPG/1200px-Zerocalcare_-_Lucca_Comics_and_Games_2012.JPG

http://www.fumettologica.it/wp-content/uploads/2018/02/fumettixlroma-670x271.jpghttp://www.fumettologica.it/wp-content/uploads/2018/02/fumettixlroma-670x271.jpg

 

http://xl.repubblica.it/wp-content/themes/xl/images/xl-logo-1500.jpghttp://xl.repubblica.it/wp-content/themes/xl/images/xl-logo-1500.jpg

FRIDA. È ormai istintivo associare a questo nome il volto incorniciato di fiori e dalle folte sopracciglia stampato su tote-bags, cover per cellulari, magliette e altri svariati gadget. Un tempo collegata a movimenti artistici e ideologici, dei quali però ha più volte rifiutato l'etichetta, la messicana Frida Kahlo è stata per anni un'icona del surrealismo, del femminismo e del comunismo. Ad oggi - a pari merito con Papa Francesco! – è invece diventata uno dei simboli della pop art e dello stile hipster.


Frida Kahlo


Nel 2016, Benjamin Lacombe e Sébastien Perez pubblicano un libro di illustrazioni che ha come soggetto la celebre artista messicana. Esattamente come faceva Frida con i suoi dipinti, anche nelle illustrazioni di Lacombe nessun particolare è lasciato al caso e ogni elemento si carica del suo simbolismo magico.


Ne sono un esempio le farfalle azzurre della prima illustrazione, scelte da Lacombe perché nella tradizione messicana sono un simbolo della rinascita dell'anima. La prima immagine, infatti, è quella del tragico incidente in autobus che diede inizio alla vita di sofferenze di Frida, ma anche alla sua rivincita morale sul dolore attraverso l'arte, al suo insaziabile piacere di vivere, alla sua eterna e gloriosa lotta contro un corpo malandato.


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Lacombe e Perez sviluppano il loro libro in nove capitoli e anche in questo caso la scelta del nove non è un caso: nove era, infatti, il numero magico nella cultura azteca. I due illustratori ripercorrono la vita di Frida attraverso i suoi pensieri, le sue opere e le sue disavventure: l'incidente, la cura, l'amore per la terra, per gli animali e per il suo Diego, il suo stoico rapporto con la morte, il bisogno mai soddisfatto di maternità, la sua "colonna rotta" e il suo desiderio di non essere mai dimenticata.
I lineamenti delicati della Frida di Lacombe, fanno pensare ad una bambina con una testa troppo grande per il gracile corpicino, esattamente come fu l'artista durante la sua breve ma intensa vita: una grande mente e un grande spirito, intrappolati nella gabbia di un corpo troppo fragile.


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Le illustrazioni di Lacombe riprendono i dipinti di Frida accentuandone alcuni elementi e giocando con la tecnica delle pagine intagliate, che permette di valorizzare il gioco di simbologie e la profondità psicologica di questo affascinante personaggio. Frida non è più soltanto il nome di un'artista che un tempo visse in Messico, è un mondo, una cultura, un mito, un simbolo del suo paese e del suo tempo e il libro di Perez e Lacombe è una rivisitazione della sua arte filtrata dall'occhio della nostra generazione, irrimediabilmente contagiata dal fascino esotico, ispirato e caparbio di quel volto incorniciato di fiori.

Bastien Vivès (1984) è un giovane fumettista parigino. La carriera di questo artista - ancora poco noto in Italia, se non tra gli appassionati del genere - inizia con una serie di romanzi grafici.


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Nel 2007, Vivès esordisce con Tra due cuori. Alice, Charlotte e Renaud, la storia di un fragile triangolo amoroso tra due personaggi femminili e uno maschile. Il tema dell'amore si ritrova nel secondo romanzo a fumetti realizzato da Vivès nel 2009, Il Gusto del Cloro, che è il racconto di una storia romantica che muove i suoi primi passi - sarebbe più corretto dire : le sue prime bracciate ! - in piscina. Per questo romanzo l'autore vinse il Prix Révélation al Festival del Fumetto di Angoulême e il Premio Micheluzzi al Napoli Comicon 2010. Ispirate alla città partenopea sono, inoltre, le storie di Napoli, Sguardi d'Autore, un volume realizzato insieme a Anne Simon, Alfred e Mathieu Sapin, nello stesso anno.


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In una secoda fase della sua carriera, il disegno di Bastien Vivès si evolve, abbandonando lo stile dei primi romanzi a colori e adottando una nuova tecnica, basata sull'utilizzo del bianco e nero e su un'estrema sinteticità del tratto. Questa tecnica si ritrova, ad esempio, in Polina (2011), ultimo romanzo grafico di Vivès, in cui la dolcezza dei movimenti e la complessità psicologica del piccolo personaggio in tutù sono realizzati con pochi e ben studiati tratti di matita. È proprio ai delicati disegni di quest'ultimo romanzo che si ispira il recente film di Angelin Preljocaj (2016), Polina, Danser Sa Vie.


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Lo stile dell'essenzialità sperimentato con l'ultimo romanzo è estremizzato da Bastien Vivès nella collana di albi a fumetti Shampooing, pubblicata tra il 2012 e il 2013 e edita da Delcourt. La lista di titoli suggerisce il tema portante della collana : la quotidianità e gli oggetti, le futilità, i discorsi vuoti, le ridicole preoccupazioni con cui riempiamo la nostra vita di tutti i giorni. Il primo albo è stato Fatality! seguito da Family Business, Questioni d'Amore, Tu lo Leggi il mio Blog? e L'Importanza di Chiamarlo Fumetto.


Le figure, in questi albi, sono appena accennate, ma al lettore è sufficiente un'impercettibile inclinazione del tratto di matita che disegna una spalla, o un ciuffo di capelli più folto che ricade sul viso, per percepire le emozioni, i toni e i sentimenti di ognuna di esse. Questa essenzialità è la grande risorsa di Bastien Vivès, che egli sfrutta con furbizia ed eleganza.

 

Non mancono sarcasmo e battutine spigolose, ma l'autore è lungi dal voler utilizzare la propria arte a scopo di polemica o di denuncia. L'obiettivo di questo giovane artista parigino è di rendere tutta questa modernità lobotomizzata dai media e dai social, divertente nelle sue storture. Vivès vuole abbassare i paraocchi della politesse – la "buona educazione" – realizzando un audace ed irriverente dipinto della vita del nostro secolo.

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