Mr Gwyn - Alessandro Baricco

Lunedì, 18 Novembre 2013 13:02
  

La velocità di un libro è una vendetta sulla velocità della vita quotidiana.

 

Questa frase lapidaria con palpabili aspirazioni a divenire perla di saggezza non è, in realtà, che una considerazione dello stesso autore a proposito del proprio romanzo – parola più parola meno – e a proposito dei romanzi in generale, anche. Perché il ritmo di un libro è fondamentale, scandisce l'andamento della nostra lettura dalla prima all'ultima pagina, ma quanto spesso non ce ne rendiamo conto? Un buon libro, sempre secondo l'autorevole opinione di Baricco, è capace di dettare il ritmo al lettore: lento e rilassato, poi più incalzante, fino ad essere febbrile e incapace di pause. Un momento può durare ore, in un libro. Il tempo si dilata, poi si restringe, viene plasmato dalla fantasia come richiede la storia. E il lettore vi si adatta spontaneamente, assaporando ogni particolare ed entrando passo dopo passo all'interno del meccanismo narrativo.

 

Ecco, Mr Gwyn ha il ritmo giusto. Non che sia il solo libro ad avere il ritmo giusto, badate, per nostra fortuna ce ne sono tanti. Però ce l'ha, e si nota. Esordisce con una trama semplice, in un certo senso un cliché – scrittore affermato che improvvisamente decide di abbandonare carriera e vita pubblica per ritrovare se stesso in un nuovo mestiere creato dal nulla – e poi si sviluppa in un alternarsi di accelerazioni creative e rallentamenti riflessivi, con picchi non rari di pura lirica.

Le parole sono poche, quasi come se l'autore ne avesse potute o volute scrivere tante e non di più, ma dipingono così precisamente e profondamente la storia che, sì, sono quelle giuste.

 

I personaggi affascinano e a volte turbano, e alcuni, non necessariamente quelli principali, ci restano impressi nella mente – come dimenticare il vecchio artigiano di lampadine che nel suo piccolo laboratorio di Camden Town crea le sublimi Caterina de' Medici? O la signora dal foulard impermeabile che pesca caramelle all'arancia dal fondo della borsa?

 

È tutto incastonato alla perfezione, e c'è un filo di mistero che ci stuzzica fino alla fine. Leggere Mr Gwyn è un piacere, un vero piacere, per l'intelletto e per lo spirito. Quando voltiamo l'ultima pagina, percepiamo soddisfazione e allo stesso tempo un certo rimpianto, quelle familiari sensazioni che accompagnano la conclusione di un buon racconto. Non mi resta che augurarvi le stesse sensazioni.

 
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Valeria Lotti

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto." Italo Calvino

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