Leggere fa male. Cinque buoni motivi per non essere lettori

Sabato, 11 Gennaio 2014 15:52
  

No, nessuno ha attentato alla vostra sanità mentale infilandovi un qualche tipo di sostanza stupefacente nel caffè, avete capito bene, il titolo di quest'articolo è proprio "Leggere fa male".

Punto e a capo.

E no, neppure io faccio uso di droghe, se è questo che ora vi state chiedendo.

Da qui in poi, potrei perdermi nei meandri di una già trita e ritrita tiritera sul perché leggere come spugne superassorbenti sia, in effetti, inutile.

Sulla nostra maledetta società da bestseller di serie C - Ah! Me miserrima! -.

Su letture sbagliate, poca cultura, pubblicazioni per soldi, editoria in crisi e bla bla bla. A volerla dire proprio tutta, molti di questi argomenti sono stati già trattati dal mio amico Arturo Schopenhauer, in Parerga e paralipomena, raccolta del 1851 (uscita l'altroieri, insomma).

Dunque, per chi volesse fermarsi qui, ecco il mio consiglio letterario di oggi e tanti saluti.

1756542

Ma c'è poco da parafrasare, la questione è proprio questa: leggere fa male.
Sì, perché a furia di leggere, potreste finire a pensare. Oh, non sorridete, miei cari lettori, non c'è ironia in questa mia affermazione.
Lasciate che mi spieghi meglio. Immaginiamo la vita di un ragazzino qualunque, tale Peppino, che decida, un giorno, d'appassionarsi ai libri e di diventare gran lettore.

A poco a poco, la sua camera si riempie di volumi e Peppino crede di stare facendo un bel favore a se stesso sguazzando in tutte quelle letture, ma succede anche un altro fatto assai oscuro: come vi preannunciavo qui sopra, Peppino comincia a pensare. E a farsi domande e a scoprire di poter compiere scelte. Ad un certo punto, crede addirittura di poter agire per migliorare le cose che secondo lui non vanno.

"Peppino, che cazzo fai? Adesso sprechi tempo a pensare?". Non tutti gli amici di Peppino condividono il suo strano modo di fare, ma a Peppino non pesa la solitudine e i libri gli fanno compagnia.

Ecco il punto.

Cosa succederebbe se Peppino scoprisse che certi libri mentono? Se sapesse molto in anticipo che la società è malata, che il mondo gira al contrario, che le vite di tutti viaggiano sul nastro trasportatore della compravendita e che se non hai niente che sia vendibile, allora non sei nessuno? Peppino, pensaci bene.

 

Ecco 5 buoni motivi per non essere lettore:


1) Sarai uno dei pochi a vedere la realtà delle cose, mentre la maggior parte della gente si tiene le sue due belle spesse fette di prosciutto sugli occhi;


2) Di tanto in tanto, ti sentirai un po' solo e finirai a fingerti cretino, almeno una volta;


3) Le pecore belano, gli italiani pure. Dovrai acquistare tappi per le orecchie;


4) Ti porterai sulle spalle un eccezionale carico di cultura e ideali che ti renderanno la vita un inferno (soprattutto se, con tre lauree, sei master e due stage, finisci a lavorare da McDonald's);


5) Mentre la maggior parte dei tuoi amici/parenti/conoscenti, con serenità, lascia che tutto scorra e scivoli via senza muovere un dito, tu avrai il malsano impulso di cambiare il mondo e ti sentirai chiuso in gabbia, sognando, tristemente, che la tua vita somigli a un libro e non il contrario. E ci soffrirai come un cane, per di più.

 

Scriveva Manganelli: "Sia onore alla letteratura. Essa è ambigua, asociale, incorreggibile ed impercettibile. Soprattutto, è totalmente ambigua. È disonesta. Parteggia per gli assassini e gli assassinati. È ingiusta. È diseducante. È sensuale. Cercano di metterle in bocca delle risposte. Lei ha tutte le risposte dentro di sé: quelle ed il loro contrario. Veramente, è mostruosa. È la libertà...essa, nella serie dei possibili scandali umani, è la frattura, lo scandalo...Asociale, vagamente losca, cinica, da sempre la letteratura rilutta alla storia, alla patria, alla famiglia; a quelle anime oneste che tentano di mettere assieme il bello ed il buono essa risponde con sconce empietà. È ascetica e puttana"

 

Insomma, Peppino, metti giù quel libro, se non vuoi farti male.

 

Vota questo articolo
(16 Voti)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.