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L'amante - Marguerite Duras

Venerdì, 13 Dicembre 2013 18:43
L'amante - Marguerite Duras
  
Indocina francese, 1929, un traghetto sta approdando a Saigon, sul delta del Mekong.
A bordo, tra gli altri, una adolescente francese, che già prima di scendere nota tra le persone del porto un giovane uomo cinese che la osserva.
Questa è una delle prime immagini che ci fornisce il romanzo, inframmezzata di digressioni e ricordi, e che evoca uno splendido paesaggio selvaggio e allo stesso tempo colonizzato, sfondo costante dell'intera opera. La ragazza e il giovane uomo sono coinvolti in una storia d'amore proibito, data la loro differenza di età, di etnia e di ceto sociale – lei ha quindici anni e mezzo, è francese e piuttosto povera, lui ha ventisette anni e appartiene ad una ricchissima famiglia cinese.
Sono diversi, diversissimi, ma quando lui le manifesta le sue intenzioni lei non si tira indietro; anzi, potremmo dire che si tuffa senza esitazione in questa nuova avventura, come a voler dimostrare di essere diventata una donna, ormai. Per essere così giovane, la ragazza è straordinariamente fredda e calcolatrice, tanto da portare avanti una relazione puramente sessuale e, soprattutto, tanto da arrivare a chiedere ed ottenere dei soldi in cambio.
 
Le sue riflessioni sono pervase dalla voglia di ribellarsi alla famiglia, alla società, al mondo, e questo ricco cinese invaghito di lei sembra essere l'occasione giusta. Ma è, poi, davvero solo un'occasione per essere ribelle? Il suo cinismo è autentico, o rappresenta solo l'incapacità di riconoscere sentimenti più profondi? E tali sentimenti repressi e controversi non sono rivolti solo verso di lui, l'amante, se vogliamo citare il titolo, ma interessano soprattutto i rapporti familiari della ragazza: il profondo risentimento verso il fratello maggiore, la protezione nei confronti del fratello minore, e l'amore/odio illimitato verso la madre, debole e incapace di svolgere a pieno il suo ruolo, soggiogata dal figlio maggiore, afflitta dalla mancanza di denaro e di dignità. 
 
La scioccante storia d'amore di cui la ragazza si rende protagonista è, in realtà, un percorso di formazione, anche se piuttosto sopra le righe: l'identità della ragazza ne emerge sotto varie sfaccettature, contornata da domande e contrasti e dall'estendersi dei paesaggi dell'Indocina, che lei percepisce allo stesso tempo come estranei e familiari.
 
La ragazza altri non è che l'autrice stessa, Marguerite Duras, anche se il suo nome non viene mai rivelato. Il carattere autobiografico del romanzo è prominente, e ci dà l'impressione che lo scopo primario della Duras fosse quello di arrivare a comprendere se stessa; la storia che racconta è costellata di sbalzi temporali, proprio come se stesse cercando di ricostruire il proprio ritratto attraverso tanti ricordi, più o meno lontani tra loro, che non teme di mostrare al mondo.
 
L'amante valse alla Duras il premio letterario Goncourt nel 1984. 
Nel 1992 Jean-Jacques Annaud ne trasse un film, che ottenne un buon successo di critica e fece parlare di sé per le esplicite scene di sesso (di seguito, la locandina francese del film). 
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Valeria Lotti

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto." Italo Calvino

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