Il Ciclo dell'Eredità - Eragon&Eldest

Venerdì, 20 Gennaio 2012 21:52
  

A soli quindici anni Christopher Paolini, cresciuto a pane e Tolkien, ha in mente una storia fantasy e inizia a scriverla, in modo scorrevole, dando vita a personaggi reali e vicende coinvolgenti, peccando talvolta solo di un eccessivo zelo descrittivo.

Racconta di Alagaësia, un regno abitato da uomini, elfi, nani e non solo, in cui un bel giorno Eragon, giovane di famiglia contadina a caccia nella foresta, trova un uovo di drago. Da quel momento la sua vita viene stravolta, catapultandolo nel magico e nobile ruolo di Cavaliere dei Draghi. Intraprende così un viaggio, che si rivela una necessaria esperienza di crescita, guidato e istruito dal vecchio e sapiente cantastorie del villaggio, Brom. Affrontando strane avventure e imbattendosi in nuove conoscenze, tra cui la potente elfa Arya e un misterioso ragazzo in fuga, Murtagh, giunge finalmente a destinazione: il covo dei ribelli Varden, decisi a rovesciare il malvagio imperatore che regna da più di un secolo su tutta Alagaësia.

Si tratta dunque di una saga epica come di un romanzo di formazione, in cui il protagonista si trova a passare dalla vita bucolica agli intrighi politici con annesse battaglie all’ultimo sangue. Non gli vengono risparmiati i primi tormenti amorosi, e deve fare i conti con un ruolo di potere che gli spetta ma a cui non è preparato, sempre affiancato dalla sua dragonessa Saphira che, non funge da mero destriero del prode cavaliere, ma gode invece della stessa importanza del suo compagno e condivide con lui una sorta di unione di mente e anima.

Alla vicenda del giovane cavaliere si intreccia poi quella di suo cugino Roran che, fuggito dal villaggio con gran parte degli abitanti per andare a salvare la sua bella, dopo mille peripezie rincontra Eragon e si unisce ai ribelli, che hanno iniziato la loro sanguinosa lotta all’impero guidati da Lady Nasuada. Si tocca un punto cardine della saga di Paolini: la famiglia. Cugini, fratelli, figli e genitori, molto ruota attorno ai legami familiari, costellati ovviamente di colpi di scena. E in ultimo, fa molto piacere constatare la rilevanza dei personaggi femminili, a cui l’autore attribuisce con naturalezza ruoli di comando assoluto.

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