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Harry Potter e...

Sabato, 31 Marzo 2012 09:50
Harry Potter e...
  

Quello di Harry Potter è un vero e proprio fenomeno letterario, mediatico e cinematografico. Ciò non è dovuto soltanto alla trama brillante ed accattivante o ai continui colpi di scena, ma soprattutto alla capacità dell’autrice di trasportare il lettore in un mondo che non è troppo distante dal suo e di farlo sentire egli stesso protagonista attraverso gli occhi di Harry. Nulla è lasciato al caso e la trama affascina, diverte e intristisce sempre al momento giusto.

La storia del celebre maghetto è nata da un’idea della scrittrice inglese J.K. Rowling ed è narrata in sette volumi, in ognuno dei quali è descritto un anno della vita di Harry, dagli undici ai diciassette anni.

Rimasto orfano, Harry conduce una vita infelice, finché non scopre di essere iscritto alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, dove impara a gestire i propri poteri e conosce i suoi migliori amici, Ron Weasley ed Hermione Granger, nonché il più grande e saggio mago ancora in vita, Albus Silente. Ancora così piccolo, Harry si troverà da subito di fronte ai pericoli e alle insidie che Lord Voldemort ha posto sul suo cammino.

Mano a mano che il maghetto cresce, i suoi piccoli lettori crescono con lui e il linguaggio utilizzato nei romanzi si fa via via più complesso, così come i temi trattati e le trame, che divengono sempre più dark e fitte di oscuri misteri.

La saga è un ibrido tra fantasy e romanzo di formazione. Vi si ritrovano infatti magia, draghi, cavalli volanti, ma in un’epoca e in un mondo non del tutto immaginari.

È un unico grande romanzo di formazione e di riflessione, in cui il lettore assiste alla crescita fisica ed interiore dei protagonisti, dei loro amici e dei loro antagonisti. In esso non troviamo soltanto gli aspetti prettamente adolescenziali, ma anche temi di fondamentale importanza ed impatto sociale, come il potere politico, le strumentalizzazioni mediatiche, il razzismo, l'immaturità e le paure degli adulti, l'oppressione del più debole, la vecchiaia, la depressione e la morte. Moltissimi sono i riferimenti e le critiche al nazismo tedesco ed al fascismo portoghese.

Il confronto tra Voldemort e Hitler va oltre il principale obiettivo del Signore Oscuro di “purificare” il mondo magico, dai cosiddetti “mezzosangue”, ma si concentra anche sull’attaccamento al potere e sulla capacità di manipolare persone e mass-media.

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"Credo che le idee di Gandhi siano state, tra quelle di tutti gli uomini politici del nostro tempo, le più illuminate. Noi dovremmo sforzarci di agire secondo il suo insegnamento, rifiutando la violenza e lo scontro..." A. Einstein

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