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Il logorio del potere

Il logorio del potere (83)

A partire da dopo Tangentopoli, è diventato sempre più difficile districarsi tra le liste di nomi, sigle, partiti e partitini che compongono la schizofrenica scena politica italiana; eppure proprio in questo momento è importantissimo sapere chi sono i personaggi che decidono il destino del nostro Paese ed essere aggiornati sui continui cambiamenti degli scenari politici.

Perché non bisogna mai dimenticare: "il potere logora chi non ce l'ha".

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Svezia, 20 agosto 2018, Greta Thunberg (nella foto di copertina) marina la scuola per manifestare contro l’indifferenza della classe politica dinanzi al problema del cambiamento climatico. Greta ha 16 anni e, da quel giorno, ogni venerdì non va a scuola per manifestare. La sua protesta diventa globale, prende il nome di Fridays For Future (#FFF) e grazie a lei si risvegliano i cuori di milioni di adolescenti in tutto il mondo, che ogni venerdì marinano la scuola per scendere in piazza. Bruxelles, Parigi, Londra, New York… le manifestazioni degli studenti si propagano a macchia d’olio e domani 15 marzo si uniranno in una manifestazione globale contro il terrificante avanzare del riscaldamento globale.

 

“La nostra casa sta bruciando” recitano gli striscioni della protesta.

“Dite di amare i vostri figli più di ogni cosa, invece gli state rubando il futuro” accusa Greta nel suo discorso a Katowice.

 

FFF

 

Pensate per un attimo alla vostra giornata tipo, a quanta plastica inutile viene ogni giorno usata e non riciclata. Pensate al caffè preso alla macchinetta in ufficio; alla merendina confezionata data ai vostri figli; agli assorbenti; alla confezione del sapone e del detersivo; al piatto che la sera non ci va di lavare e preferiamo sostituire con quello monouso. Pensate a quanti minuti più del necessario passiamo sotto la doccia calda; a quanti elettrodomestici lasciamo accesi anche quando non li usiamo: le tv sintonizzate per compagnia, i caricabatteria lasciati in corrente, pc in stand-by, le lavatrici con mezzo carico.

 

Siamo diventati degli inconsapevoli irresponsabili. Coccolati dai comfort della modernità che ormai fanno parte del nostro minimo necessario, senza mai pensare al fatto che neanche cinquant’anni fa si viveva dignitosamente senza avere sacchi di plastica per la spazzatura, pannolini monouso e ammorbidente per il bucato. Niente potrà cancellare i disastri ecologici combinati fino ad ora, ma si può tentare di tirare il freno. Le previsioni dei climatologi per un futuro prossimo, troppo prossimo, sono agghiaccianti… anche se il ghiaccio non è esattamente la metafora esatta per esprimere quello che accadrà: uragani devastanti, innalzamento del livello dei mari, estati caldissime e migrazioni di massa dalle aree del pianeta diventate invivibili. Quando? Tra mille anni? No. Queste previsioni si riferiscono solo al 2050, e c’è chi le definisce ottimistiche.

 

FFF 2

 

Se c’è un regalo che gli adulti possono fare ai loro figli, ai figli che avranno, ai nipoti, ai figli dei loro amici, è cercare di offrirgli un mondo in cui potranno vivere. Comprare alla spina, riciclare, aggiustare ciò che si rompe, comprare solo ciò che è necessario, evitare gli sprechi, informarsi e informare, scendere in piazza a farsi sentire perché questo movimento arrivi a quante più persone possibile sono i primi indispensabili passi per iniziare a fare la differenza.

 

Domani 15 marzo anche nelle città italiane si manifesterà contro il riscaldamento globale, ci saranno incontri, laboratori e sarà l’occasione per farsi travolgere dalla più ecologica delle energie: quella dei ragazzi dei #fridaysforfuture.

 

 

 A Napoli la manifestazione per il clima partirà in Piazza Garibaldi alle ore 9 e il corteo percorrerà la città fino a Piazza del Plebiscito.

 

 

 

 

 

 

link immagini:

https://blog.ecosia.org/content/images/2019/03/ecosia-joins-climate-strike-march-fridays-for-the-future-greta-thunberg-8.jpg

 

https://lk.shbcdn.com/blobs/variants/d/4/c/f/d4cfec05-15d4-4c03-b9ef-a0c9339e082b_large.jpg?_636798462260125704

https://images.wired.it/wp-content/uploads/2019/02/21193458/1550770497_Friday-for-Future.jpg

 

 

WWW Happy Birthday to you

Marzo 12

hbwww

 

Grande festa oggi al CERN dove in collaborazione con la World Wide Web Foundation si celebrano i 30 anni della nascita del Web. Il World Wide Web, venne alla luce a Ginevra nel marzo 1989, dentro i laboratori del più grande organo di ricerca sulla fisica delle particelle, ad opera di un giovanisimo informatico britannicoTim Berners-Leeil quale prospettò agli accademici del W3c (World wide Web Consortium) un protocollo di condivisione di dati e informazioni su Internet utilizzando collegamenti ipertestuali. 

La rivoluzione tecnologica di questa invenzione ha reso possibile l'accesso ad ogni tipo d' informazione a tutti gli utenti del pianeta, nel bene e nel male, e proprio a tal proposito il papà del WWW ha dichiarato: " Ha trent'anni ma è come se fosse un adolescente" il paragone sta nel fatto che gli adolescenti sono incontrollabili, imprevedibili, ed è difficile tenerli a freno, proprio per questo Sir Tim Berners-Lee, preoccupato per la piega non proprio confortante che stanno prendendo nella rete alcuni aspetti e dinamiche ,ha proposto ai governi, alle multinazionali, alle web company ma anche ai cittadini stessi una sorta di modello contrattuale per la rifondazione del Web, che attraverso linee guida ben precise porterebbero l' irruento adolescente a diventare un adulto maturo e responsabile. Facendo un tuffo nei ricordi quindi, e concentrandosi sul presente, si cerca di fare il punto, costruire così delle fondamenta solide che portino il web ad essere un luogo sicuro, pieno di possibilità e non una piattaforma in cui aleggiano minacce o pericoli. 

 

tim berners

 

Di altra levatura il parere della padrona di casa del Cern Fabiola Giannotti la quale dichara: "  I vantaggi superano di gran lunga gli aspetti negativi, la ricerca e la conoscenza non si possono fermare per la paura che qualcuno ne possa farne un uso sbagliato, E' nella natura umana voler capire e scoprire. Anzi noi oggi celebriamo la capacità della ricerca fondamentale di produrre innovazioni di cui beneficia tutta la società, il Cern è un luogo dove si fa ricerca, dove non ci viene chiesto di produrre qualcosa entro domani mattina.Certo, abbiamo delle scadenze, ma si lavora con grande libertà stimolando la creatività delle persone, senza pensare a un ritorno economico. Se il Web è nato qui ed ha avuto successo clamoroso nei trent’anni successivi è anche per l’ambiente particolare del nostro laboratorio:, Tim presentò il suo progetto nel 1989 e nel 1993 l’allora direttore generale del Cern Carlo Rubbia decise di aprire a tutti il protocollo http libero da copyright". 

 
Molti gli ospiti importanti  che ricordando e raccontando aneddoti si cedono il posto sul palco della sala conferenze al Cern, come ad esempio Robert Calliau, il quale ai tempi collaborò con Tim Berners-Lee allo sviluppo del protocollo o come Lou Montulli il papà dei cookies o ancora Domenico Vicinanza (il fisico musicista) che insieme ai colleghi di lavoro ha voluto intonare Happy Birthday to you seppur in una versione molto molto particolare infatti, il fisico ha tradotto in musica il codice originale di Berners- Lee presentato nel 1989 e in un video proiettato in sala, si ascolta questo tappeto musicale che accompagna immagini di grafici, codici, stringhe, schemi e rappresentazioni, dal titolo : " Information Management: a Proposal". 
Ovviamente l'armonia creata apposta per questo giorno è stata poi donata, in pieno stile 1989, a Berners-Lee ovvero incisa su musicassetta all'interno di un walkman. L'inventore mettendosi le cuffie ha accennatto qualche passo di danza e ha lasciato la sala.  un'uscita in grande stile per la festa di compleanno più famosa del web.
 
 
Fonte  ufficiale delle immagini : Cern
Si terrà il 28 febbraio e proseguirà il 1 marzo, presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Parthenope’, il Convegno Internazionale e Interdisciplinare dal titolo “Uguaglianza, discriminazioni e identità di genere tra lingue, dati e rappresentazioni”. Il simposio è promosso da Antonio Garofalo, Direttore del Dipartimento di Studi Economici e Giuridici e…

Via Luca Giordano 59: un simbolo. Dietro questo indirizzo anonimo si cela uno dei snodi nevralgici del quartiere Vomero. Sede negli anni 90 della catena italiana di supermercati STANDA (i giovani non lo ricorderanno) poi sostituita nel 2003 da FNAC, format di cultura e punto di aggregazione di tutta la città. Il 28 novembre 2012, si annunciò la cessione dell'intera catena italiana di negozi al fondo di investimento Orlando Italy Management. Il 10 gennaio 2013 l'assemblea dei soci di FI Holding, la controllante di Fnac Italia, mise in liquidazione la società. Venne in sua sostituzione la Frc Group srl che acquistò il punto vendita effettuando il passaggio allo store Trony, catena italiana di negozi specializzati nella vendita di elettrodomestici, prodotti di informatica e telefonia. Il tutto mantenendo in vita il rapporto dei lavoratori della vecchia gestione, grazie soprattutto alla loro estrema flessibilità. Il suo destino non è stato dei migliori: chiude dopo 5 anni nel marzo del 2018. A sua volta si instaura un rapporto contrattuale tra Piazza Italia spa e la Frc Group srl, che pone l'insegna del brand Intelligent store (outlet low cost).

Il brand si insedia nelle vecchia struttura, non modificando gli interni e gli impianti. Un fallimento quasi annunciato, che ha portato alla chiusura dell'esercizio il 25 dicembre scorso. Il perché non è di difficile interpretazione: con il fallimento della Frc Group srl il ramo aziendale Piazza Italia spa ha deciso di non rinnovare il contratto di locazione. Conseguenza: 38 lavoratori sono stati mandati a casa, senza essere licenziati, ma soggetti ad una sospensione lavorativa/ stato di quiescenza. Ciò significa che durante questo periodo non percepiscono alcuna retribuzione, ma risultano ancora occupati. La decisione è stata presa dal curatore fallimentare che, per chi non lo sapesse, è investito per quanto attiene all'esercizio delle sue funzioni della qualità di pubblico ufficiale; e ha, sotto vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori, l'amministrazione del patrimonio fallimentare destinato alla liquidazione (art.31 l.f.). La strada da lui intrapresa, sembra pronosticare la possibilità di un nuovo acquirente della licenza. Tra di essi vi è stato un dietrofront di Piazza Italia spa che, dovendo per licenza assumere i vecchi lavoratori, ha posto come condizione quella di un contratto di lavoro part-time (non assicurando neanche l'ubicazione a Napoli). Tutto ciò è umiliante per dei lavoratori con massima esperienza nel campo e con una famiglia alle spalle. Tutto ciò è inaccettabile dato che, non essendo stati licenziati, non possono far leva su nessun ammortizzatore sociale : né TFR (trattamento di fine rapporto) né la NASPI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego).

 

La situazione è complicata, allarmante dal punto di vista sociale la condizione di tantissimi lavoratori che si sono ritrovati da un giorno all'altro sprovvisti di  qualsiasi tutela e messi in difficoltà da questa estenuante attesa. Dei cittadini italiani, che vivono in un vero e proprio circolo vizioso: piegarsi a delle condizioni contrattuali assurde pur di non perdere il lavoro o chiedere un licenziamento per giusta causa per poter effettivamente cercare un altro impiego. Dei cittadini, che hanno bisogno di un forte segnale da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Dei cittadini, che prima di essere lavoratori, sono persone con una dignità che non è possibile barattare a suon di condizioni contrattuali meno gravose per la società, ma discriminanti per essi stessi. In attesa dell'incontro di lunedì 25 febbraio con un rappresentate Frc Group srl, i lavoratori, con il presidio sindacalista UIL, saranno presenti fuori la sede del negozio per ribadire la sferzante situazione che perdura da fin troppo tempo.

 

 

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