What’s new: ovvero tutto ciò che avreste voluto sapere sui teatri napoletani e non avete mai osato chiedere

Domenica, 22 Gennaio 2012 09:13
  

E’ un periodo di prime importanti e di altrettanto graditi ritorni per i teatri napoletani. L’offerta prevede almeno sedici titoli tra i quali il pubblico potrà scegliere nei prossimi giorni. Il preannunciato e molto atteso ritorno riguarda ‘L’opera da tre soldi’ dal 17 al 21 gennaio in scena al teatro San Carlo. Dopo essere stata presentata in anteprima al Napoli Teatro Festival nella suggestiva cornice del Real Albergo dei poveri, l’opera di Brecht ritorna con la regia di Luca De Fusco, protagonisti Massimo Ranieri e Lina Sastri. E ancora il San Carlo, dal 20 al 29 gennaio nel teatrino di Corte di Palazzo Reale, presenta ‘L’amore e il disamore’, uno spettacolo di danza che racchiude in sé ben tre titoli: “Without words” di Franz Shubert, “Francesca da Rimini” di Cajkovskij e “Il mandarino meraviglioso” di Bartok con l’ètoile ospite Alessandro Macario e il corpo di ballo del teatro. All’Augusteo continua il successo del nuovo spettacolo di Alessandro Siani “Sono in zona”, in scena fino al 26 gennaio mentre la star del cinema Filippo Timi è al Bellini fino al 22 gennaio con il suo “Favola”. Ambientato in un salotto americano negli anni ’50, è la storia di due donne con un segreto in comune. Nel Piccolo Bellini i Virtuosi di San Martino si cimentano in un omaggio a Nino Taranto ricco di canzoni e situazioni da avanspettacolo con “Nel nome di Ciccio”, fino al 22 gennaio. Al Delle Palme è di scena Massimo D’Apporto con lo spettacolo “La verità”,storia di bugie e tradimenti, regia di Maurizio Nichetti. Tra gli indipendenti, l’Elicantropo offre “Figli di un brutto dio” e la Galleria Toledo “Radio Argo”, rivisitazione dell’Orestea. Sul versante comico Peppe Iodice è al teatro Sannazaro con “Pazzo Scatenatissimo show” e su quello musical al Totò va in scena“Nanà- ovvero intricata storia di pallottole e preghiere”. Il teatro Acacia propone il classico di  Chaikovski “Il lago dei cigni” con un’unica data, lunedì 23 gennaio mentre al Bracco è la volta di “Miracolo a teatro”. Non mancano ovviamente i classici della prosa teatrale: “Questa sera di recita a soggetto” di Luigi Pirandello con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini al Diana fino al 29 gennaio, “Molto rumore per nulla” di W. Shakespeare al Tasso fino al 22, “Clitennestra” di Marguerite Yourcenar al Ridotto fino al 29 gennaio e “A che servono questi quattrini?” con Luigi De Filippo, al Mercadante fino al 22. E riguarda proprio un De Filippo, Luca nello specifico, uno spiacevole fatto di cronaca: durante lo spettacolo “Le bugie hanno le gambe corte” dieci teppisti hanno fatto irruzione nel San Ferdinando al grido di <<Qua comandiamo noi>>. L’episodio è stato messo sotto silenzio e per le repliche successive sono stati inviati dei vigilantes al teatro che fu di Totò e di tanti altri, che ha una sua storia e che venerdì 13 è stato così brutalmente profanato. E’ questo che vogliamo per il futuro? Che la cultura sia alla mercé di un gruppo di ‘drughi’ senza cervello, che la fuga e l’abbandono di ciò che è arte sia l’unica soluzione? Dobbiamo indignarci e non essere più vittime degli eventi, abbiamo un grande patrimonio artistico da preservare e abbiamo il dovere di alzarci e combattere per noi stessi, come Shakespeare una volta scrisse: <<Fight till the last gasp>>.

 

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Emma Di Lorenzo

I leave to others the conviction of being the best, for me I want the certainty that in life you can always improve.

 Marilyn Monroe

 

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