Matrimonio e unioni civili: la situazione in Italia

Martedì, 06 Settembre 2022 00:00
  

In Italia il matrimonio è consentito solo a persone di sesso differente. Alle coppie omosessuali, invece, sono concesse unicamente le unioni civili. Tanti credono che non ci siano differenze tra unioni civili e matrimonio ma non è così.

 

In Italia la legge Cirinnà del 2016 ha segnato un punto di svolta per i diritti civili LGBTQA+. Questa legge, infatti, riconobbe le unioni civili per le coppie omosessuali che prima non avevano alcuna possibilità di unione. In realtà, anche le unioni civili sono molto limitanti ed escludono alcuni diritti e doveri previsti invece per le coppie sposate. Per esempio, a differenza del matrimonio, nelle unioni civili manca il riconoscimento automatico di figli e figlie dal momento della nascita. Un bambino nato in un’unione civile, quindi, non è automaticamente figlio di tutti e due i coniugi. Questo vale sia in caso di adozione da parte di entrambi i genitori, sia per la stepchild adoption che in caso di fecondazione artificiale eterologa con donatore esterno. Chi è unito civilmente infatti non può adottare. In questi casi un bambino sarà figlio biologico di uno dei due coniugi ma sarà riconosciuto figlio dell’altro coniuge solo a livello giurisprudenziale.

 

Nel 2014 è stata esposta una sentenza dal tribunale dei minori di Roma che non vieta totalmente la richiesta d’adozione. Questa dichiara che l’adozione può essere ammessa dopo un’indagine svolta da un giudice che riconosca che l’adozione realizza il preminente interesse del minore. La legge Cirinnà, inoltre, non riconosce neppure la possibilità per le coppie omosessuali di fare ricorso alla fecondazione assistita eterologa. Questi evidenti limiti riscontrati in Italia per le coppie omosessuali trovano spesso soluzione recandosi all’estero. Nel caso in cui un’adozione avvenga all’estero, questa è riconosciuta in quanto non va contro i principi di ordine pubblico internazionale. La maggior parte delle coppie, quindi, si reca in altri paesi per la fecondazione assistita ma il problema si ripresenta al ritorno in Italia. Qui infatti la Corte di Cassazione proibisce la rettificazione dell’atto di nascita per il genitore non gestante o non biologico.

 

Il mancato riconoscimento della possibilità di sposarsi alle coppie omosessuali evidenzia come il nostro paese sia indietro rispetto a molti membri dell’unione europea. Pochi giorni fa, ad esempio, La Slovenia ha riconosciuto gli stessi diritti delle coppie eterosessuali alle unioni civili. Si propone, inoltre, un ulteriore miglioramento proponendo una legge per l’uguaglianza e le pari dignità familiari. Questa differenza dimostra come alle coppie omosessuali non vengano riconosciute la stessa dignità e lo stesso status delle coppie eterosessuali. Inevitabilmente, inoltre, questo causa disagio e sofferenza anche ai figli. Nonostante la legge Cirinnà sia stata un miglioramento storico in passato, questa attualmente si mostra avversa al mantenimento dei pari diritti di ogni individuo. Per colmare le lacune Italiane e per garantire la tutela di tutti i cittadini si dovrebbe introdurre il matrimonio egualitario, il riconoscimento alla nascita per i figli delle coppie dello stesso sesso, l’accesso alle adozioni e l’accesso ai percorsi di procreazione medicalmente assistita.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ultima modifica il Venerdì, 30 Settembre 2022 14:44
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