B.B. King: il re prima di Elvis

Domenica, 21 Agosto 2022 00:00
  

Pensavate che ad agosto la rubrica mensile andasse in ferie! Non è così perché anche questo mese noi di Mygeneration abbiamo deciso di “tediarvi” con uno dei nostri terribili articoli che vi faranno compagnia sotto all’ombrellone.

 

 

In piena estate abbiamo deciso di dedicare questo pezzo a un leggendario bluesman amato da tutti: B.B. King, un chitarrista molto apprezzato dagli appassionati della “sei corde”, non solo per il suo tocco preciso ed elegante, ma anche per la sua tecnica capace di dimostrare che il virtuosismo è al secondo posto nei confronti di chi riesce a trasmettere emozioni attraverso poche e semplici note.

 

Riley B. King, questo il suo vero nome, iniziò ad appassionarsi alla musica sin da bambino, frequentando e cantando Gospel nella chiesa battista di Elkhorn, ma la sua folgorazione per il blues e per la chitarra avvenne per caso mentre ascoltava alla radio T-Bone Walker e Django Reinhardt, musicisti che gli indicarono la via da percorrere.

 

All’inizio fu una strada lunga e tortuosa e sicuramente non mancarono ostacoli e la voglia di mollare tutto. I fatti ci dicono che alternò musica e lavoro: lavorando nelle piantagioni di cotone e suonando in diversi gruppi di Memphis in Tennessee, ma fortunatamente la sua passione o la sua testardaggine ebbero la meglio sui vari intoppi facendogli raggiungere la vetta di Billboard con il singolo Three o'clock blues. Un autentico trionfo poiché oggi è normale apprezzare un musicista per le sue doti artistiche, ma negli anni ’50 del secolo scorso, era impensabile per un interprete nero farsi apprezzare anche dai bianchi, chi ci riusciva significava che aveva davvero una marcia in più.

 

E anche per questo che B.B. King non si è mai fermato, lo confermano sia i suoi 45 album in studio e sia le sue infinite collaborazioni musicali. Se è facile immaginarlo accanto a gente come Muddy Waters o Eric Clapton, B.B. King non ha mai disdegnato suonare assieme ad artisti lontano dal suo mondo. Ad esempio, lo troviamo al fianco degli U2 nel brano When Love Comes To Town e addirittura numerose sono state le sue partecipazioni al Pavarotti and friends.

 

Inoltre è stato uno dei pochissimi artisti ad essere associato al suo strumento musicale: una Gibson ES-355 nera sulla quale circola una leggenda che raccontiamo: a metà degli anni ’50, durante un suo concerto, scoppiò una lite da parte di due uomini che, non intenzionalmente, fecero divampare un incendio enorme che costrinse chiunque a scappare per salvare la pelle. Anche B.B King fuggì, ma ritornò lì per salvare la sua chitarra. In seguito si conobbe la ragione della rissa. I due uomini vennero alle mani per una donna, Lucille, e da allora si dice che la sua chitarra venne chiamata così per ricordargli sempre di non litigare mai per una donna e soprattutto di non entrare mai in un edificio in fiamme.

 

 

L'immagine per quest'articolo è stata presa dalla pagina ufficiale facebook di B.B. King 

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