Voto ai fuorisede italiani: la legge passa di nuovo in secondo piano

Giovedì, 28 Luglio 2022 08:21
  

Nell’ultima settimana di luglio la Camera dei deputati avrebbe dovuto discutere la legge per il voto dei fuorisede italiani, ma questo non è accaduto a causa delle elezioni politiche anticipate. Questo comporta il fatto che 4,9 milioni di persone fuorisede non potranno votare.

 

Dopo le dimissioni di Mario Draghi in Italia è facile comprendere che le prossime elezioni politiche potrebbero essere quelle con la più bassa partecipazione della storia d’Italia, sebbene il voto di tutti potrebbe essere determinante per il futuro del Paese. Dopo le votazioni in Parlamento, la credibilità dei partiti italiani potrebbe essere difficile da ricostruire, nonostante ciò ci sono molti mezzi per favorire la partecipazione al voto dei cittadini. Uno di questi mezzi è l’approvazione di una legge che permetta il voto ai fuorisede anche in Italia. Altre soluzioni alternative potrebbero essere l’accettare una votazione per delega, mandare il proprio voto per posta, anticipare la votazione oppure effettuarla in un seggio speciale come già avviene in molti altri paesi.

 

Sembra assurdo pensare che coloro che non hanno le possibilità economiche o tempistiche per tornare nel proprio luogo di residenza non possano esercitare il loro diritto di votare. Questa mancanza di legge per concedere il voto ai fuorisede fa sì che tanti giovani perdano la possibilità di farsi ascoltare e di scegliere qualcuno che rifletta i propri interessi e propositi. Un’altra evidente anomalia in questo meccanismo sta nel fatto che, tanti italiani all’estero, abbiano la possibilità di votare anche a distanza essendo spesso determinanti nelle votazioni, mentre questo non è possibile ai fuorisede che vivono In Italia. Dall’estero, infatti, possono votare per corrispondenza anche i cittadini italiani che per motivi di lavoro o studio si trovano per un periodo di almeno tre mesi in un Paese estero in cui non sono residenti.

 

Un’ulteriore incapacità gestionale della politica italiana si nota dal fatto che l’Italia, insieme a Malta e Cipro, è tra gli unici Paesi europei a non dare alcuna possibilità di voto ai cittadini fuorisede. Molti studenti e lavoratori fuorisede potranno ottenere appositi permessi per i giorni in cui devono tornare a casa per esprimere la propria preferenza elettorale e avranno agevolazioni e tariffe scontate per i mezzi con cui spostarsi, ma questo non è sufficiente. Chiunque potrà votare solo nel proprio seggio di appartenenza ma dovrebbe essere un diritto poterlo fare ovunque ci si trovi per dare il proprio parere e contributo riguardo la situazione del proprio Paese d’origine. È facile pensare che la legge che avrebbe concesso il voto ai fuorisede italiani sia passata in secondo piano per agevolare alcuni partiti a non avere impedimenti elettorali dovuti al voto di tanti giovani che, attualmente, non vivono in Italia e che avrebbero potuto ostacolare i loro piani politici. Il motivo più rilevante di questo rinvio resta però il fatto che i politici abbiano come priorità la propria campagna elettorale in vista delle elezioni di Settembre.

 

 

 

 

 

 

 

 

Link alla foto: https://img.lacstatic.it/_photo/ARCHIVIO-NUOVO/2020/GENERICHE/2020_elezioni_scheda_elettorale_ansa.jpg

Ultima modifica il Giovedì, 28 Luglio 2022 08:28
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