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La decisione storica della corte costituzionale: in Italia doppio cognome per i propri figli

Martedì, 03 Maggio 2022 18:52
La decisione storica della corte costituzionale: in Italia doppio cognome per i propri figli
  

La Corte Costituzionale con una sentenza storica ha superato una tradizione patriarcale allineando finalmente l’Italia agli altri Paesi europei. Lo scorso 27 aprile, infatti, è stata dichiarata illegittima la norma che attribuisce in modo automatico ai nuovi nati il cognome paterno. L’assegnazione automatica sarà invece quella del cognome di entrambi i genitori nell’ordine da loro scelto. I giudici, dunque, hanno dichiarato incostituzionale la legge che non consente ai genitori, di comune accordo, di attribuire al figlio il solo cognome della madre e quella che, in mancanza di accordo, assegna il solo cognome del padre. La Corte ha preso tale decisione poiché le regole attuali violano gli articoli 2,3 e 117, primo comma, della costituzione, quest’ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

 

La sentenza della Corte costituzionale sul cognome materno non è ancora stata pubblicata ma ha già trovato applicazione. Il 29 aprile, infatti, il Tribunale di Pesaro ha per la prima volta in Italia assegnato il cognome materno ad una bambina la cui madre chiedeva il riconoscimento del proprio cognome nonostante l’opposizione del padre. Questa è la prima decisione di un palazzo di giustizia in Italia sul doppio cognome dopo la pronuncia della Corte Costituzionale. Grazie a tale cambiamento sarà riconosciuta l’uguaglianza e la parità dei diritti dei genitori e diminuirà la discriminazione di genere. Ci sarà il diritto all’identità personale e l’identificazione del bambino come appartenente a entrambi i rami genitoriali. Ci sarà una presa di coscienza del fatto che, le norme che derivano da consuetudini sociali discriminanti, possono essere cambiate. Questo nuovo provvedimento, infatti, non risarcisce un’ingiustizia ma di sicuro la termina.

 

Se da una parte la conquista dell’attribuzione del doppio cognome rappresenta un passo avanti nel riconoscimento dei pari diritti nella coppia, dall’altra sicuramente questa possibilità comporta una serie di difficoltà. Prima tra tutte l’obbligo per il bambino, in età adulta, di firmarsi con entrambi i cognomi sui documenti ufficiali. La firma troppo lunga, infatti, è un limite soprattutto quando si utilizzano i sistemi informatici che si bloccano dopo l’inserimento di un certo numeri di caratteri. Un altro aspetto sfavorevole si concretizzerà nel futuro se il bambino, ormai adulto, vorrà dare anche lui un doppio cognome al figlio. In quel caso ci troveremmo di fronte all’ipotesi di un bambino con quattro cognomi. Sarà dunque necessario un meccanismo per evitare di accumulare un eccesso di cognomi nelle generazioni a venire, nel caso si decida di conservare i cognomi di tutti e due i genitori. Sebbene ci siano alcune problematiche da risolvere, questa decisione rappresenta senza dubbio un miglioramento sociale simbolico. Nonostante ciò, il vero rispetto della parità di genere e i giusti insegnamenti dovranno sempre essere trasmessi dalla famiglia e dai suoi comportamenti concreti.

 

 

 

 

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