BUONE NOTIZIE : CHIUSO IL BUCO DELL’OZONO IN ANTARTIDE

Sabato, 16 Gennaio 2021 18:14
  

Dopo pochi giorni dall’inizio del nuovo anno la World Meteorological Organization ha annunciato la chiusura del buco dell’ozono in Antartide, finalmente una buona notizia. Il buco dell’ozono del 2020 è stato il più duraturo e ampio (ha raggiunto quasi i 25 milioni di chilometri quadrati) fin dalle prime osservazioni del 1985 e per fortuna si è ridotto del tutto lo scorso 28 dicembre. L'ozono è lo strato di gas naturale presente nella stratosfera che protegge gli esseri viventi dalle radiazioni ultraviolette del sole, responsabili di vari disturbi e malattie. L’emissione eccessiva di sostanze nocive e l’avvento di particolari condizioni meteorologiche sono responsabili della riduzione e della successiva perforazione dello strato di ozono. L'assottigliamento di questa superficie di gas è un fenomeno stagionale che si verifica in Antartide durante il periodo tra agosto e novembre (primavera antartica). Quest’anno, in particolare, il foro si è allargato a dismisura e per più tempo, a causa di un vortice polare forte, stabile e freddo.

Le concentrazioni di ozono sono state monitorate per la prima volta dalla British Antartic Survey nel 1957 e con gli anni si è notata la loro progressiva diminuzione. Nel 1987 è stato siglato il protocollo di Montreal, al fine di ripristinare lo strato di ozono tramite la riduzione e la graduale interruzione di emissione delle ODS cioè delle sostanze usate nelle attività umane che reagiscono con i raggi UV e che, liberando bromo e cloro nell’atmosfera, ostacolano la formazione di ozono. Grazie all’efficacia del protocollo ci sono stati, fino al 2019, dei miglioramenti riguardo l’eliminazione della produzione e del consumo delle sostanze dannose per l’ozono anche se, Oksana Tarasofa, capo della divisione di ricerca sull’ambiente atmosferico della World Meteorological Organization, afferma che bisogna continuare ad applicare le norme dell’accordo di Montreal perché c’è ancora molto lavoro da fare prima di giungere ai miglioramenti sperati.

Nonostante le sostanze nocive abbiano la loro influenza sul fenomeno, questa volta le maggiori responsabili sono le anomale temperature dell’ozonosfera. Di solito, durante la primavera antartica, il buco dell’ozono sulla regione si dilata; quando le alte temperature nella stratosfera iniziano a salire, l’esaurimento dell’ozono rallenta, il vortice polare diventa più debole fino ad esaurirsi, ottenendo livelli di ozono normali entro il mese di dicembre. Tuttavia, questa volta, un vortice polare forte ha mantenuto la temperatura dell’ozonosfera costantemente fredda ostacolando la mescolanza di aria impoverita di ozono sopra l’Antartide, con altra aria ricca di ozono che deriva dalle elevate altitudini. Questa volta, dunque, le concentrazioni di ozono stratosferico hanno raggiunto valori prossimo alle zero, causando l’estensione duratura del buco e il consequenziale allarmismo degli scienziati che analizzano ogni anno il fenomeno. Anche se l’origine del fenomeno è naturale, il processo è stato accelerato dai materiali inquinanti da noi prodotti e ciò è un ulteriore monito affinché ognuno di noi dia il proprio contributo per tutelare l’ecosistema.

 

 

 

Link immagine di copertina: https://i1.wp.com/www.scientias.nl/wp-content/uploads/2014/10/gatozonlaag.jpg?resize=848%2C424

Ultima modifica il Sabato, 16 Gennaio 2021 18:19
Vota questo articolo
(0 Voti)
Letto 173 volte

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.