The Queen is a kind of magic

Domenica, 09 Agosto 2020 00:00
  

Se qualcuno non se ne fosse accorto il sito di MyGeneration, per problemi di Server, è stato oscurato per circa due mesi. Tuttavia la sezione musica non è andata in pausa, ma ha continuato a produrre articoli sulla sua pagina Facebook.

Adesso finalmente il giornale torna online e torna la nostra consueta rubrica che questo mese si occuperà di una delle band più popolari di sempre: i Queen.

 

Sarebbe sembrato scontato, dopo il successo del film Bohemian Rhapsody, parlare di questo gruppo musicale, invece riteniamo più corretto farlo nel momento che la Queenmania dei nuovi adolescenti si sia calmata, perché il film, seguendo logiche hollywoodiane, ha risaltato di più gli elementi emozionali che quelli reali.

Noi invece vogliamo presentarli come veramente sono stati.

 

Sicuramente i Queen, forse secondi solo ai Beatles, sono stati il gruppo più influente nella scena Rock degli anni '70 -'80 -‘90 e restano celebri per le loro esplosive esibizioni live e per la voce cristallina di Freddie Mercury.

L’incontro nel 1970, a Londra, tra Farrokh Bulsara, Brian May e Roger Taylor si rilevò essenziale per la nascita del gruppo che cambiò per sempre il mondo della musica leggera anche se bisogna sapere che conquistarono il pubblico un po’ alla volta arrivando poi a raggiungere un successo planetario. Già da un primo ascolto della loro musica si ha la sensazione di trovarsi davanti a musicisti e cantanti di talento capaci di dare un nuovo vestito a concetti musicali preesistenti, come ad esempio le armonizzazioni vocali o fondere diversi generi e stili musicali e poi farli propri.

Questa era la loro magia.

 

E infatti la musica dei Queen è difficilmente catalogabile sotto un unico genere, poi certo qualcuno si focalizza maggiormente sulle doti vocali di Freddie Mercury o sulla bravura chitarristica di Brian May, ma bisogna tener presente che nelle loro esibizioni si fondevano quasi a diventare un tutt’uno.

Il manifesto dell’intera opera dei Queen è probabilmente proprio Bohemian Rhapsody scritta e prodotta nel 1975 che mostra tutta la loro filosofia musicale.

Nel brano c’è tutto quello che volevano rappresentare musicalmente: grande forza vocale di Freddie Mercury, armonie celestiali, cambi di tempo continui e un grande assolo eseguito da Brian May.

 

 

 

 

E pensare che all’inizio della loro carriera la massa pensava che i Queen non avrebbero mai sfondato, ma la forza di questa band fu proprio il non voler ascoltare le critiche negative e andare avanti per la propria strada. E forse proprio la stravaganza e l’irriverenza di Freddie che inizialmente dava fastidio ha contribuito al loro successo.

 

E perciò, alla mancanza di questo straordinario personaggio, i fans storici – anche noi tra questi – hanno storto il naso per il fatto che la band è andata avanti senza di lui e anzi avrebbero voluto che l’avventura terminasse dopo il concerto tenuto in suo onore.

Ormai tutto ciò che fanno i Queen e pura celebrazione di un tempo che fu.

La foto di copertina è stata presa dalla Pagina ufficiale Facebook dei Queen

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