Il diamante pazzo: Syd Barrett

Domenica, 19 Gennaio 2020 00:00
  

Quest'anno, una volta al mese, la sezione musica di MyGeneration punterà la lente di ingrandimento su un artista che, dal suo punto di vista, ha lasciato un'impronta indelebile nell'universo musicale.
Si incomincerà presentando Roger Barrett, in arte Syd, che ai più giovani non dirà nulla, ma che, per gli appassionati, risulta di essere una delle figure principali del rock psichedelico.
È bene sapere che la vita di questo musicista si intrecciò con la storica band britannica dei Pink Floyd che, per tutto l'arco della sua esistenza, tributò canzoni e album al quel suo primo frontman, sebbene fosse rimasto con il gruppo poco tempo.


Il nucleo originario, indirizzato verso il blues, Sigma 6, fu fondato da Richard Wright e da Roger Waters, ma fu con l'entrata di Syd Barrett la svolta verso il sound psichedelico e la sostituzione del nome con cui la band divenne famosa. È inutile cercare sui dizionari d'inglese, ma il nome del gruppo deriva dall'unione dei nomi di Pink Anderson e Floyd Council, musicisti amati dal futuro diamante pazzo che grazie al suo "certo non so che" riuscì a far ottenere ai Pink Floyd degli ingaggi nelle balere della Swinging London come la Roundhouse o l'UFO Club e un contratto discografico presso la EMI Records.
Ma, come spesso avviene per alcunu artisti, ad un'ascesa rapida segue una discesa ancor più rapida. Il successo travolse il "Sorridente Syd", come lo chiamava affettuosamente Hendrix , e un'aspirale di droga, sesso e rock'n roll lo portò alla follia e alla defenestrazione dal gruppo che fu costretto, per raggiungere l'agognato successo commerciale, ad affiancare l'ingestibile Syd ad un giovane David Gilmour, che in seguito, lo sostituì del tutto.


Chi l'ha incontrato in quel periodo ha parlato di un Syd distaccato, presente nel corpo, ma non nella mente. Probabilmente l'acido assunto gli devastò le sinapsi celebrali e, come disse anche Gilmour, gli accelerò un processo, già era in atto, che lo portò alla schizofrenia.
Ma a noi della sezione musica piace ricordare l'artista e il musicista perché proprio i suoi pezzi, come "Arnold Layne" e "See Emily Play", hanno lanciato commercialmente la band ed anche perché le sue canzoni soliste, contenute nel album "The Madcap Laughs", uscite giusto 50 anni fa, nel gennaio del 1970, hanno influenzato tantissimi artisti tra cui David Bowie, Peter Gabriel e Marc Bolan, personaggi di cui ci occuperemo nei prossimi mesi.

 

La foto è stata presa dal seguente sito:

http://www.ondamusicale.it/index.php/musica/19444-syd-barrett-e-la-sua-ultima-intervistahttp://www.ondamusicale.it/index.php/musica/19444-syd-barrett-e-la-sua-ultima-intervista

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