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Jessica Jones 3: il declino e poi l'addio...

Mercoledì, 26 Giugno 2019 07:28
Jessica Jones 3: il declino e poi l'addio...
  

È ufficialmente finita un’era.
L’era degli eroi Marvel su Netflix. Lo scorso 14 giugno il colosso dello streaming ha caricato nel proprio catalogo la terza stagione di Jessica Jones, che sarà l’ultima. Niente più Daredevil, Iron Fist, Luke Cage, Defenders o The Punisher. E anche niente più Jessica Jones.


[SPOILER ALERT]
L’amaro in bocca c’è, è innegabile, ma forse non così tanto. Sì, perché in realtà la terza stagione di Jessica Jones non convince proprio. Anzi…!
I tredici episodi si rivelano in realtà lenti, statici, prevedibili e caratterizzati da un generale senso di già visto. Non si sente alcun brivido di vita.

Jessica (Krysten Ritter) è alquanto sbiadita e passa il suo tempo a correre dietro agli altri, a “risolvere” i problemi causati dagli altri, ma senza prendere alcuna iniziativa, come trascinata dalla marea. La sua amica/sorella Trish (Rachael Taylor), nel suo tentativo di diventare un’eroina per aiutare gli altri, per restituire quanto ha avuto nella vita e, in fondo, per emulare/aiutare Jessica, non attira simpatie, ma anzi antipatie, apparendo sempre come una ex star bambina viziata. Neanche la sua degenerazione la eleva allo status di grande villain, con tutto il fascino che questa carica si porta dietro (sì, perché se un cattivo è fatto bene, noi lo amiamo, ammettiamolo).

A proposito di villain, neanche questo Salinger (Jeremy Bobb) conquista perché non gli viene dedicato lo spazio necessario e rimane in realtà una minaccia che aleggia sulla serie ma che non si materializza veramente.
Le uniche vicende che riducono un po’ l’apatia generale dello spettatore sono forse la malattia dell’avvocatessa Jeryn (Carrie-Ann Moss) e la morte di Dorothy (Rebecca De Mornay), mamma di Trish.

Infine, non convince neanche l’ultima scena dell’ultimo episodio, in cui pochi secondi dopo la comparsa di una sorta di filtro viola si sente la voce di Kilgrave (David Tennant). Non convince perché innanzitutto la serie è finita, si sapeva che sarebbe finita, e per vincoli di contratto non c’è la possibilità di recuperare questa trama, queste vicende, questi attori, ecc in un improbabile reboot Disney+. Ancora, è il (disperato) recupero di un villain come si deve, ma passato e con la propria vicenda conclusa, a dover fornire materia prima per un colpo di scena che non si è visto in 13 episodi?

Certo, non siamo ai livelli di delusione dell’ultima stagione di Game of Thrones, ma quasi. Addio Jessica.




Link alla foto: https://lrmonline.com/news/jessica-jones-season-3-review-is-it-worth-watching-spoiler-free/

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Annachiara Giordano

Studentessa di Lettere moderne e aspirante giornalista, sono appassionata di letteratura e viaggi, cinema e telefilm, insomma di tutto ciò che possa stimolare fantasia e immaginazione. 

Sito web: https://www.facebook.com/annachiara.giordano1?ref=tn_tnmn

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