Piazza Mercato: dalla rivoluzione di Masaniello all’attacco poetico “SegninVersi”

Domenica, 02 Giugno 2019 09:31
  

Piazza Mercato è stata scelta, a buon diritto, come una delle sedi per le manifestazioni del XXV maggio dei monumenti, dedicato quest'anno a Gaetano Filangieri, ispiratore della costituzione americana, e al secolo dei lumi.

 

 

Già con Carlo d’Angiò l’allora Campo del Moricino divenne un grande spazio riservato al commercio e fece da volano allo sviluppo urbanistico della fascia costiera.

Dal 1268 fino al 1800 fu anche lo spazio riservato alle esecuzioni capitali, la prima delle quali fu quella di Corradino di Svevia e l’ultima quella di Luisa Sanfelice.

Ma la piazza è soprattutto legata alla figura di Masaniello che lì iniziò e concluese la sua parabola di rivoltoso, per cui quel luogo mantenne nel corso dei secoli un fascino particolare.

 

Un fascino storico che purtroppo non fermò i bombardamenti alleati della II guerra mondiale che produssero alla piazza gravi danni, a cui poi si cercò di rimediare con la ricostruzione, basata purtroppo più su esigenze speculative che su quelle architettoniche.

Gli ultimi decenni hanno visto la presentazione di molti progetti volti a riqualificare Piazza Mercato, ma non sono mai andati in porto. Finalmente adesso, speriamo non per lungo tempo, si sta provvedendo al rifacimento della pavimentazione, della rete fognaria e dell'illuminazione.

 

E se le istituzioni hanno pensato al panem, ai circenses hanno pensato le associazioni del territorio che il 26 maggio avevano programmato di ridare colore e anima ad uno dei luoghi-simbolo di Napoli. Quel giorno eravamo tutti in piazza, ma la pioggia non ha permesso lo svolgimento dei vari eventi che sono stati rinviati al 9 giugno.

Infatti l'Associazione culturale no profit “Poesie metropolitane” e il Consorzio “Antiche Botteghe Tessili”, Napoli, Sii Turista della tua città, NAcosa (un progetto di arte contemporanea) e ArteRunning presenteranno, con il patrocinio del Comune di Napoli, vari progetti per ridare la magia, attraverso interventi poetici e disegni artistici, interventi musicali, teatrali e tanto altro ancora, ad un luogo pregno di tanta storia.

Sotto una pioggia scrosciante abbiamo rivolto qualche domanda a Rosa Mancini, presidente di Poesie Metroplitane e a Valentina Guerra, cofondatrice del collettivo artistico NaCosa:

 

- L’arte, la poesia e la creatività, interagendo tra loro possono migliorare la società?

Rosa Mancini: Sì. Assolutamente sì. L’arte in generale è un mezzo per migliorare la società, tante volte si urla per cambiare le cose, invece l’arte riesce, in senso positivo, a portare nuova luce e speranza in questo territorio e in questa società così frammentata.

- L’evento odierno, slittato al 9 giugno, è un primo passo verso questa direzione? Vi siete già impegnati per altre manifestazioni del genere?

Rosa Mancini: Il nostro intento è quello di creare un collettivo artistico per riqualificare altre zone di Napoli attraverso la poesia, l’arte, il teatro e la musica.

  • Le istituzioni vi hanno supportato?
  • - Come si possono mantenere i riflettori accesi su Piazza Mercato?

Rosa Mancini: Ci hanno supportato solo moralmente. Questa iniziativa è tutta autofinanziata. Ci muoviamo grazie ad una raccolta fondi con una produzione dal basso. Ci aiuta molto la comunità.

Rosa Mancini: Creando costantemente e ciclicamente degli eventi per riportare la piazza alla bellezza di un tempo. Non bisogna assolutamente fermarsi qui.

 

- Nel corso degli anni quali sono stati i cambiamenti che più hanno inciso sul declino di Piazza Mercato?

Valentina Guerra: Sicuramente i lavori interminabili, spesso interrotti per problemi burocratici e che certamente non aiutano i commercianti della zona. 

  • - Il declino commerciale è associato a quello sociale?

Valentina Guerra: Sono parecchio legati, c’è un effetto domino perché se non si aiuta l’uno non si aiuta neanche l’altro. Noi speriamo con questo tentativo di riqualificare la piazza, con la partecipazione di tante associazioni di dare una mano in primis ai commercianti e poi alle persone che abitano questa zona da anni.

  • - Molti sostengono che Palazzo Ottieri sia un pugno in faccia alla storia architettonica della piazza. Andrebbe abbattuto?

Valentina Guerra: Secondo me bisogna innanzitutto preoccuparsi di portare a termine i lavori nella piazza e poi si può pensare a tutto il resto, poiché solo ripartendo da questo punto centrale si può pensare di intervenire su altre cose.

 

 La foto di copertina è stata presa al seguente link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_del_Mercato_(Napoli)#/media/File:Piazza_mercato.jpg

 

 

Ultima modifica il Domenica, 02 Giugno 2019 10:02
Vota questo articolo
(0 Voti)
Letto 216 volte

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.