CHIUDE L'INTELLIGENT STORE AL VOMERO: UNA QUESTIONE SOCIALE DA NON SOTTOVALUTARE

Mercoledì, 20 Febbraio 2019 17:42
  

Via Luca Giordano 59: un simbolo. Dietro questo indirizzo anonimo si cela uno dei snodi nevralgici del quartiere Vomero. Sede negli anni 90 della catena italiana di supermercati STANDA (i giovani non lo ricorderanno) poi sostituita nel 2003 da FNAC, format di cultura e punto di aggregazione di tutta la città. Il 28 novembre 2012, si annunciò la cessione dell'intera catena italiana di negozi al fondo di investimento Orlando Italy Management. Il 10 gennaio 2013 l'assemblea dei soci di FI Holding, la controllante di Fnac Italia, mise in liquidazione la società. Venne in sua sostituzione la Frc Group srl che acquistò il punto vendita effettuando il passaggio allo store Trony, catena italiana di negozi specializzati nella vendita di elettrodomestici, prodotti di informatica e telefonia. Il tutto mantenendo in vita il rapporto dei lavoratori della vecchia gestione, grazie soprattutto alla loro estrema flessibilità. Il suo destino non è stato dei migliori: chiude dopo 5 anni nel marzo del 2018. A sua volta si instaura un rapporto contrattuale tra Piazza Italia spa e la Frc Group srl, che pone l'insegna del brand Intelligent store (outlet low cost).

Il brand si insedia nelle vecchia struttura, non modificando gli interni e gli impianti. Un fallimento quasi annunciato, che ha portato alla chiusura dell'esercizio il 25 dicembre scorso. Il perché non è di difficile interpretazione: con il fallimento della Frc Group srl il ramo aziendale Piazza Italia spa ha deciso di non rinnovare il contratto di locazione. Conseguenza: 38 lavoratori sono stati mandati a casa, senza essere licenziati, ma soggetti ad una sospensione lavorativa/ stato di quiescenza. Ciò significa che durante questo periodo non percepiscono alcuna retribuzione, ma risultano ancora occupati. La decisione è stata presa dal curatore fallimentare che, per chi non lo sapesse, è investito per quanto attiene all'esercizio delle sue funzioni della qualità di pubblico ufficiale; e ha, sotto vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori, l'amministrazione del patrimonio fallimentare destinato alla liquidazione (art.31 l.f.). La strada da lui intrapresa, sembra pronosticare la possibilità di un nuovo acquirente della licenza. Tra di essi vi è stato un dietrofront di Piazza Italia spa che, dovendo per licenza assumere i vecchi lavoratori, ha posto come condizione quella di un contratto di lavoro part-time (non assicurando neanche l'ubicazione a Napoli). Tutto ciò è umiliante per dei lavoratori con massima esperienza nel campo e con una famiglia alle spalle. Tutto ciò è inaccettabile dato che, non essendo stati licenziati, non possono far leva su nessun ammortizzatore sociale : né TFR (trattamento di fine rapporto) né la NASPI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego).

 

La situazione è complicata, allarmante dal punto di vista sociale la condizione di tantissimi lavoratori che si sono ritrovati da un giorno all'altro sprovvisti di  qualsiasi tutela e messi in difficoltà da questa estenuante attesa. Dei cittadini italiani, che vivono in un vero e proprio circolo vizioso: piegarsi a delle condizioni contrattuali assurde pur di non perdere il lavoro o chiedere un licenziamento per giusta causa per poter effettivamente cercare un altro impiego. Dei cittadini, che hanno bisogno di un forte segnale da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Dei cittadini, che prima di essere lavoratori, sono persone con una dignità che non è possibile barattare a suon di condizioni contrattuali meno gravose per la società, ma discriminanti per essi stessi. In attesa dell'incontro di lunedì 25 febbraio con un rappresentate Frc Group srl, i lavoratori, con il presidio sindacalista UIL, saranno presenti fuori la sede del negozio per ribadire la sferzante situazione che perdura da fin troppo tempo.

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 21 Febbraio 2019 08:45
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Giulia Compagnone

Nata a Napoli,frequenta la facoltà di giurisprudenza. Da sempre innamorata della sua meravigliosa città, nonostante i suoi difetti e le sue contraddizioni. Ogni giorno cerca di impegnarsi , di lottare per lei, attraverso azioni pratiche e attraverso la sua scrittura. Non finisce mai di stupirsi di quanto possa dare questa città, malgrado sia un vero e proprio paradiso abitato da diavoli.Ama la cultura e tutto ciò che è legato ad essa ,ha uno spiccato senso civico ed è appassionata di musica e di danza.

Le due sue citazioni preferite sono:" raccontare le cose come stanno vuol dire non subirle" di Roberto Saviano e " vi sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale,un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre" di Oriana Fallaci.

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