Parte l'Operazione Stivale della Marotta&Cafiero.

Domenica, 03 Febbraio 2019 00:00
Marotta & Cafiero editori Marotta & Cafiero editori
  

Diceva Einstein: “È più facile scindere un atomo che un pregiudizio”. Aveva ragione.

Scampia purtroppo nell'immaginario collettivo è ancora vista come il quartiere delle piazze di spaccio di droga ma, per chi non lo sapesse, la storia sta cambiando grazie all'opera di silenziosi eroi che stanno riuscendo a far rifiorire un quartiere da cui prima si scappava. Certamente non è tutto rosa e fiori, però oggi Scampia non è più l'agognato “Klondike della droga”, sta diventando il futuro “Klondike dello spaccio culturale” di Napoli.

 

Tutto questo grazie alla tenacia di Rosario Esposito La Rossa che in questo luogo è riuscito a fondare, nonostante tanti gli dicessero che il suo fosse un progetto utopico, una casa editrice abituata “all'aria” di Posillipo: la Marotta&Cafiero.

Son passati dieci anni dal momento in cui Rosario ha preso le redini di questa attività definendola “editoria terrona”, proprio perché ha pubblicato molti libri di interesse locale, scritti da autori "terroni".

 

In occasione dei 60 anni dalla nascita di questa casa editrice è partita l'#OperazioneStivale con cui Rosario vuole superare i confini meridionali, in cui già è una realtà affermata, per pubblicare libri appetibili ad un pubblico nazionale. Ne abbiamo parlato con lui.

 

  • Sul web ha parlato dell'#OperazioneStivale. Di cosa si tratta?

Nel prossimo triennio punteremo a diventare una casa editrice nazionale. Vogliamo espanderci non solo in Campania, dove siamo già una realtà, ma verso altre regioni, non solo partecipando a fiere librarie, ma pubblicando libri per un pubblico nazionale. Finora siamo stati bravi nel presentare opere che potevano interessare un pubblico locale, come “Cella zero” o “Poesia cruda”, ma che hanno avuto sempre difficoltà ad essere lette fuori regione o addirittura all'estero e con l'#OperazioneStivale daremo vita ad una serie di azioni per riuscire nell'intento.

 

  • E cioè? Queste azioni sono segrete o ce ne può parlare?

La nostra prima strategia consisterà nel recarci personalmente in molte librerie, selezionate sul territorio nazionale, e proporre loro di “spacciare” i nostri libri. Ci siamo poi riproposti di partecipare a tutte le fiere librarie e in più a ottobre andremo alla fiera di Francoforte tentando di acquistare e vendere diritti. Cosa che abbiamo fatto con “Cella zero” che in Messico, sapientemente tradotto, ha avuto successo.

Inoltre poiché le storie non invecchiano mai, altrimenti non leggeremo Dickens, London, Verne…,stiamo valutando di ristampare una serie di volumi pubblicati dall'“Ancora del Mediterraneo”, casa editrice nata nel 1999 e chiusa nel 2010, diretta da Stefano De Matteis, che hanno dato all'editoria napoletana un respiro nazionale e che ci hanno formato come persone.

Vorremmo ristampare “L'ultima estate di Hiroshima”, scritto da un uomo sopravvissuto all'esplosione atomica e che racconta il prima, il durante e il dopo di Hiroshima. Ecco vogliamo far sì che Napoli diventi promotrice di libri giapponesi, di libri che parlino di Gulag, di libri scritti da Herling

Vogliamo andare in questa direzione e stiamo lavorando anche sull'aspetto delle traduzioni che non sempre funzionano in questo settore.

 

  • Prima accennava ad una sinergia tra librerie e casa editrice. Ebbene questo può essere un modo per far concorrenza alle casi editrici più grandi?

Certamente sì. La Marotta&Cafiero è nata nel 1959 e oggi, dopo sessant'anni vogliamo diventare una casa editrice più grande, con un catalogo comprensivo di 8 – 10 libri di spessore che possano essere diffusi in tutta la nazione. Dal '99 siamo al timone di questa realtà, abbiamo imparato tante cose, abbiamo fatto tanti errori, abbiamo capito quali cose funzionano e quali no e proprio basandoci sulle nostre conoscenze abbiamo pensato di fare un salto di qualità. Lo faremo grazie ad una squadra di 6 – 7 persone che vogliamo portare avanti in questa avventura. È finito il tempo in cui la casa editrice si reggeva fondamentalmente su due persone, coadiuvate da una squadra che spesso cambiava.

Oggi vogliamo avere una squadra fissa che collabori con noi che acquisisca il giusto know-how, attraverso una preparazione, frutto delle nostre conoscenze.

 

  • Nell'#OperazioneStivale che ruolo avrà la Coppola Editore, inglobata dalla Marotta&Cafiero?

Ci sarà la ristampa dei “Pizzini della legalità”. I libri della Coppola editore andranno verso “un'editoria artigiana” attraverso la creazione di un laboratorio ad hoc. Il sogno è che da qui ad un anno si possa avere uno spazio, acquistato con gli introiti delle “Made in Scampia Box”, dove sogniamo di mettere il “Museo del libro” e produrre libri fatti a mano: abbiamo già tutti i macchinari e tutto l'occorrente per realizzare la carta e saremo felici di accogliere scolaresche ed insegnare loro tutta una serie di tecniche per stampare i libri come si faceva una volta. Vogliamo sottolineare in questo modo l'importanza dell'editoria artigiana che sta venendo a mancare perché oggi gli editori sono “analfabeti di ritorno” poiché commissionano a studi grafici l'impaginazione e le copertine e poi mandano i libri in stampa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La foto è stata presa dalla pagina FB della Marotta & Cafiero editori

 

 

 

 

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