Cucchi: un caso ancora aperto

Venerdì, 12 Ottobre 2018 20:29
  

Ci volevano nove anni per svelare il "segreto" sul caso Cucchi!
Tutti sapevano, tutti sospettavano, ma nessuno aveva il coraggio di ammettere che Stefano, arrestato per possesso illecito di stupefacenti, non era morto, come qualche esponente politico aveva detto, per inedia causata dal suo "sciopero della fame" o in seguito ad una crisi epilettica. I suoi evidenti ematomi erano palesemente frutto di pestaggio e non di caduta o di inedia.
Dopo sette processi, cinquanta udienze e nove anni non è ancora stata fatta luce sugli avvenimenti accaduti la notte del 15 ottobre del 2009.
Nel frattempo c'è stato un muro d'omertà che ha impedito di scoprire la verità. Muro che adesso sta crollando. Con il nuovo processo sta emergendo la verità, grazie alle ammissioni di uno degli imputati. L'appuntato Francesco Tedesco ha puntato il dito contro i suoi colleghi, colpevoli, a suo dire, di aver provocato, con forti percosse, la morte di Stefano.
Ha parlato anche di sparizioni e di modifiche di documenti che avrebbero fuorviato le indagini e impedito che i veri colpevoli fossero messi alla sbarra.
Ilaria Cucchi in questi anni è stata derisa ed offesa solo perché pretendeva la verità sul fatto che i diritti di Stefano fossero stati calpestati da uno Stato che non aveva saputo proteggerlo quando lo teneva in custodia.
Per chi avesse poca memoria ricordiamo che, in un'intervista a "La zanzara" del 2016, l'attuale Ministro dell'Interno, Matteo Salvini,Matteo Salvini, disse che Ilaria doveva semplicemente vergognasi per aver postato la foto su FB di uno dei carabinieri indagati né dimentichiamo le continue esternazioni di Giovanardi: "tutte le perizie dicono che la prima causa della sua morte era la droga". L'unico esponente politico che ha chiesto scusa alla famiglia è stato il ministro BarbaraBarbara Lezzi Lezzi  che «questa orribile vicenda getta un'ombra terribile sul nostro Paese».
Deve passare in secondo ordine il fatto che Cucchi fosse un tossicodipendente rispetto a quello che gli è capitato. Non c'è dubbio che a coloro che sbagliano debbano essere applicate pene proporzionate ai reati commessi, proprio come doveva essere per Stefano.

 

link alla foto:

https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/cucchi-processo-colpo-di-scena/

 

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