Quando il Cinema celebra la Fotografia - II^parte

Sabato, 07 Gennaio 2017 20:01
  

Proseguiamo il nostro viaggio celebrativo della fotografia nel cinema (se vi siete persi la prima parte dell'articolo, la trovate qui) con i film del ventennio '70-'90.

“Eyes of Laura Mars”, in Italia “Gli Occhi di Laura Mars”, è un film del 1978. Si tratta del primo lavoro di John Carpenter, interpretato da Faye Dunaway e da un giovanissimo Tommy Lee Jones. La storia riguarda Laura Mars, una fotografa di moda, con una predilezione per la provocazione, sulla quale si sviluppa tutto il suo lavoro. Laura è anche tormentata da visioni medianiche, di top model e suoi stretti collaboratori. Questo particolare porta il detective John Neville ad interessarsi della questione, e a lungo andare, affascinato dalla donna, se ne innamora.

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“The Christine Jorgensen Story”, tradotto in italia con il titolo “Il primo uomo diventato donna”, è una pellicola del 1970 tratta da una storia vera. George Jorgensen Jr. fu un vero e proprio caso mediatico nell’America degli anni '50, poichè fu uno dei primi esempi noti al mondo di un cambio di sesso. Dopo la transizione scelse il nome Christine, in omaggio al dottore che eseguì l’operazione e fu molto attiva nella lotta alla discriminazione di genere. Era molto intelligente e ironica, informò i propri genitori del cambio di sesso con una lettera che recitava: “La Natura ha fatto un errore, che io ho corretto, ed ora sono vostra figlia". Non male per un ex soldato no?

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“Un anno vissuto pericolosamente”, titolo originale “Tahun Vivere Pericoloso” del 1982, è la storia di Guy Hamilton, un giornalista che arrivato a Giacarta per il primo lavoro da inviato estero, scopre che il collega di cui deve prendere il posto è partito senza lasciargli nessun tipo di documentazione o contatto con cui poter lavorare. In un'atmosfera tesa come quella indonesiana degli anni '60, Guy incontra un fotografo, Bill, che lo accompagnerà e lo aiuterà a farà da tramite nelle varie situazioni, anche quelle più pericolose. Bill fa conoscere al giornalista anche Jill, un'assistente militare, con la quale intreccia un rapporto amoroso. Questo film ha ricevuto eccellenti riconoscimenti quali: il Premio Oscar (1984), il National Board of Review Awards (1983) e il Kansas City Film Critics Circle Awards (1984), tutti per la Migliore Attrice Non Protagonista (Linda Hunt).

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“Public Eye”, in Italia “Occhio Indiscreto”, per la regia di Howard Franklin, è un film del 1992. Il protagonista, Leon Bernstein detto Bernzi, è il miglior freelance degli anni '40, fotografa soprattutto gangster e scene del crimine e cerca in qualunque modo di vendere agli editori, ma senza successo, un album di istantanee. Una sera incontra una vedova, che tra i vari beni ereditati dal marito si ritrova un club ma anche mille avvoltoi sedicenti soci del defunto marito. Leon promette di aiutare la vedova a risolvere il problema e si ritrova ingarbugliato in una situazione più grande di lui.

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“Pecker”, pellicola del 1998 di John Waters, parla delle avventure di un ragazzo di Baltimora incastrato in un lavoro che non ama, con una grandissima passione per la fotografia ma con ben poca tecnica. I suoi soggetti preferiti sono i familiari, gli amici, la ragazza. Le foto di Pecker sono tutto meno che buone ma Rorey Wheeler, un gallerista di New York, le espone definendole grandi opere; ecco così che i collezionisti  si affannano per acquistare uno o più pezzi di tali sublimi esempi d’arte. Nel film c’è un particolare interessante, la fotografa Cindy Sherman partecipa al film interpretando se stessa.

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Ultima modifica il Sabato, 07 Gennaio 2017 21:11
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