L'importanza di vivere il presente.

Sabato, 31 Dicembre 2016 14:38
  

Anche questo Natale è passato. Come spesso avviene, superato il 25 dicembre, il grosso calderone delle emozioni viene finalmente riposto nel cassetto. Basta pensare agli altri, ai regali ed al consumismo sfrenato. Stop, ora è il momento di orientarci verso l’anno che verrà. Magicamente si volta pagina, i social vengono inondati di pensieri filosofici scopiazzati da un libro ingiallito sullo scaffale, ed ecco che in un batter di palpebre, nuove correnti di pensiero iniziano a prendere corpo. Il web, le serate tra amici e le telefonate, diventano teatro dello scontro titanico tra “disfattisti” e “sognatori”.

I primi, sono catalogabili con quel genere di persone avvezze alle lamentele. Sono gli irriducibili distruttori dell’anno che sta per finire, sono i portatori sani di pessimismo cosmico sul futuro prossimo e remoto. Identificarli è facile, il loro esordio in una conversazione tipo sarà: “il 2016 è stato un anno di m….” per poi continuare con: “questo 2017 lo vedo nero…mamma mia il 17 porta sfortuna…”.

Passiamo ora alla seconda categoria. I “sognatori” sono delle efficientissime macchine del tempo. Sono qui ed ora, ma con la testa già rivolta al 2030. Pronti a fare promesse da marinaio, si trasformano in dispensatori di progetti irrealizzabili.

Diffidate dai disfattisti e dai sognatori. Pensare al passato ricordano solo gli eventi negativi è da perdenti. In un anno avvengono milioni di cose che fanno comunque parte di noi e della vita che ci circonda. Focalizzarsi solo su ciò che c’è di negativo fa perdere di vista il bello e la grandezza di ciò che ci  circonda. Dagli errori e dalle disgrazie si deve imparare, solo in questo modo smetteremo di essere spettatori degli eventi.

Altrettanto pericoloso è sognare volgendo il proprio sguardo unicamente verso il futuro. Il futuro non esiste. Non fraintendetemi, bisogna programmare il lavoro ed alcuni aspetti della vita. Essere previdenti è una virtù, ma progettare il domani dimenticando l’oggi ci rende inconcludenti.

L’augurio che faccio ai nostri lettori è quello di essere ben centrati sul presente. Bisogna far tesoro di ciò che ci ha insegnato l’anno che sta per concludersi, tuttavia per avere un 2017 migliore non basta sperare, bensì bisogna agire. Auguro a tutti di fare oggi qualcosa di buono e concreto. Solo agendo sul presente si può in un certo senso valorizzare il passato ed interferire sul domani. 

Ultima modifica il Sabato, 31 Dicembre 2016 14:50
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Mirko Galante

Da sempre appassionato di comunicazione in ogni sua forma. Amo la fotografia e le riprese video. Adoro raccontare ciò che mi circonda attraverso uno sguardo critico ma propositivo. Non mi piace la vita in ufficio, ore ed ore dietro una scrivania non fanno per me. Preferisco mettermi in gioco, stare in strada alla ricerca di notizie, condividere esperienze, avventure e pericoli tra la gente. Non posso fare a meno della scarica di adrenalina che si ha quando armato di una telecamera nascosta, raccolgo prove per un'inchesta.

Questo è giornalismo investigativo.

 

Il mio motto è : Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che fanno del male, ma a causa di coloro che guardano senza fare niente. (Albert Einstein)

 

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