Ci scusiamo per il disagio, storie di treni e stazioni con Gli Omini al Piccolo Bellini

Martedì, 06 Dicembre 2016 17:36
  

Condizione o situazione sgradevole per motivi morali, economici, di salute. Così il dizionario Treccani definisce la parola disagio, sostantivo maschile che più si accosta ad uno dei mezzi più popolari di viaggio, casualmente anche tra i più scomodi. Mancanza di agi, di comodità è un altro facile accostamento. C'è poi la frase "Ci scusiamo per il disagio", titolo di uno dei più interessanti lavori della compagnia gli Omini. Altrettanto facile è associare queste parole ai treni, a cui il senso di insicurezza è accostato ad un servizio quanto mai lontano dalla perfezione. È proprio nelle stazioni che troviamo l'umanità più varia e interessante: c'è chi aspetta qualcuno, chi cerca se stesso e chi guarda passare i treni - espressione sulla quale prima lo scrittore Irvine Welsh e poi il regista Danny Boyle hanno costruito due capolavori-. La compagnia Gli Omini ha trascorso un mese nella stazione di Pistoia per studiarne i suoi 'abitanti passeggeri' e, da questa residenza sui generis, è nato lo spettacolo "Ci scusiamo per il disagio", una rappresentazione composita, un puzzle di personaggi scanditi dagli annunci ferroviari che raccontano le proprie vite a puntate in un tempo che sembra fermo eppure rapidissimo, a seconda di chi parla. "Pendolari, molti ex carcerati, altrettanti in libertà vigilata, piccioni, studenti confusi, marchettari, gente che non ha più la macchina, coppie di ogni tipo, amore in ogni forma, piccioni, tossici, barboni suonatori di mandolino, donne che alla stazione leggono e poi parlano come un libro stampato, piccioni" questa l'umanità descritta e molto di più. Sul palcoscenico c'è uno specchio metaforico, i personaggi parlano al pubblico ed è facile identificarsi in parti o momenti dell'uno o dell'altro racconto. La forza di "Ci scusiamo per il disagio" è nelle prove d'attore del gruppo degli Omini che riescono a riproporre le tante anime dell'umano, dalla sofferenza al disagio fino ad una felicità mai piena. Meno riuscita è la drammaturgia in sè che risulta, forse volutamente, frantumata in tutti quelle parti che rappresenta. 

In questo 2017 lo spettacolo troverà un palcoscenico diverso all'interno di un treno, grazie al Progetto T di cui è figlio. Sarà interessante seguirne l'evoluzione e la collocazione in una sede non teatrale eppure perfetta.

 

“PROGETTO T.“

CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO

uno spettacolo teatrale de Gli Omini

di e con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi,

Giulia Zacchini e Luca Zacchini

luci Emiliano Pona

produzione Associazione Teatrale Pistoiese-Centro di Produzione Teatrale

con il sostegno di

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana 

 

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Emma Di Lorenzo

I leave to others the conviction of being the best, for me I want the certainty that in life you can always improve.

 Marilyn Monroe

 

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