Napoli Film Festival: SchermoNapoli Scuola sezione 14-18, le recensioni

Domenica, 02 Ottobre 2016 00:00
  

Il secondo giorno di elaborati scolastici realizzati per il Napoli Film Festival vede la competizione spostarsi su una categoria di studenti più adulti e, con loro, una diversità e una maggiore complessità dei temi trattati: dal bullismo, alla sicurezza a scuola e sul lavoro, con uno sguardo all'accettazione del diverso, che tale non è. Vincitore del Premio Giovani Visioni, a cura di Diregiovani in collaborazione con l'Agenzia di stampa Dire, Sguardi Riflessi di R. Rossi (LC G. B. Vico di Napoli), un cortometraggio diretto da uno studente che fa uso del linguaggio del corpo per raccontare una storia con echi e temi classici. Una regia che stupisce per la padronanza della camera e l'attenzione all'attore.

Trionfo assoluto come vincitore di categoria e di tutta la Sezione SchermoNapoli Scuola, Jamme Ja di A. Picciano (ISIS A. Casanova di Napoli), un racconto di esclusione/ inclusione di un ragazzo di colore tra gli ambienti della città partenopea e della scuola. Poetico e molto d'effetto.

Difficile la scelta, considerata la varietà di generi e argomenti affrontati dagli elaborati della sezione.

Le avventure di Pierugo, di P. Renza (IIS G. Siani di Napoli), vede come protagonista un eroe sui generis, capace di andare oltre la realtà. Nato come web serie interattiva a puntate, il progetto è stato realizzato in collaborazione con l'INAIL.

Ancora un supereroe in Zuperman, di P. Renza (ITIS A. Righi di Napoli), che ha a cuore la sicurezza sul lavoro e l'importanza di seguire le regole contro chi si affida al caso o alla buona sorte.

Non è una scuola per bulli, di A. Picciano (ISP G. Marconi di Giugliano in Campania), racconta le vicende di due insegnanti legate da una storia di bullismo e da un cambio di prospettiva.

Un giorno lo dirò, di C. D'Avascio (IIS Q. O. Flacco di Portici) è la storia vera di una ragazza della classe che ha prodotto il corto, nato da un corso di scrittura creativa sul tema 'racconta una vicenda legata ad una bugia'. Il tema dell'omosessualità e delle difficoltà nel parlarne con la famiglia è trattato con intelligenza e leggerezza.

Unico, di C. D'Avascio (IS R. Livatino di Napoli), permette ai suoi protagonisti di 'metterci la faccia' per temi come la violenza, l'accettarsi, le differenze di genere, la tecnologia, l'incomunicabilità, la dipendenza da Internet. Ogni essere umano è unico, questo è il messaggio.

Senza parole, di L. Rossonando (LS P. Calamandrei di Napoli), rappresenta un'interessante commistione di linguaggi, una sperimentazione che guarda al cinema contemporaneo più adulto, fatto di storie, spesso sconnesse, con un metodo unico di narrazione.

Insane Art, di R. Rossi (LC G. B. Vico), dipinge la droga e i suoi effetti con un parallelismo all'opposto con l'arte.

Quando l'attenzione alle regole diventa un'ossessione, nasce la patologia. Da questo tema prende spunto Double Safe, di R. Capano e G. Borriello (ISIS Europa di Pomigliano D'Arco).

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Emma Di Lorenzo

I leave to others the conviction of being the best, for me I want the certainty that in life you can always improve.

 Marilyn Monroe

 

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