San Carlo: Zubin Mehta e Juraj Valčuha alla direzione musicale. Intanto arriva Kaufmann

Giovedì, 04 Agosto 2016 11:40
  

Nel 2004 debuttava al San Carlo un giovanissimo Jonas Kaufmann, impegnato nella Creazione di Haydn con le maestranze del massimo partenopeo guidate dal Maestro Jerzy Semkov.

Dopo dodici anni di crescente attesa, il grande tenore tedesco torna al Massimo partenopeo, per iniziativa del quotidiano Il Mattino. L'evento, programmato per il 12 Settembre prossimo, è senza dubbio il risultato di un fruttuoso sodalizio tra lo storico quotidiano napoletano e il Teatro San Carlo, già precedentemente protagonisti insieme della prima edizione de Il senso del Mattino, tenutosi in Ottobre al San Carlo in presenza di un parterre segnato da presenze illustri e presieduto dal capo dello stato Sergio Mattarella.

 

- Il Mattino racconta da sempre il Mezzogiorno attraverso la sua cultura universale e, in questa occasione, ce‎lebra l'incontro tra la melodia napoletana, capace di viaggiare nello spazio e nelle diverse epoche, e l'interprete internazionale più autorevole del momento, il bravissimo Jonas Kaufmann. Un incontro speciale che sottolinea la vitalità di un modello narrativo e quanto Il Mattino senta la responsabilità e l'onore di poterlo testimoniare quotidianamente.- Così il Direttore del quotidiano partenopeo Alessandro Barbano che sottolinea: - Mi piace inoltre ricordare che questo evento nasce con la preziosa collaborazione di istituzioni culturali che sono luminose espressioni del talento meridionale, e con le quali condividiamo lo stesso patrimonio di valori- .

Quest'anno spazio alla musica, a cui sarà dedicata l'intera giornata dell'evento e che vedrà unico grande protagonista il tenore tedesco:

Alla serata di gala, presieduta per altro dal capo del governo Matteo Renzi, dai Ministri Franceschini e Giannini, precederà una mattinata di dialogo con gli allievi dei quattro principali conservatori campani (Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli; Conservatorio Nicola Sala di Benevento; Conservatorio di Salerno, Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino).

Per il secondo appuntamento de Il senso del Mattino, in programma alcune delle melodie che meglio rappresentano il ruolo principale che Napoli ha avuto nello sviluppo della musica italiana e che meglio valorizzano la duttile e poliedrica vocalità del tenore tedesco, melodie che non possono non riaffiorare dalla dolce tradizione melodica italiana che la Sony ha immortalato in un disco “cantato” dal Tenore dei tenori, e che avrà sulla copertina la bandiera italiana.

 

Siamo felici che, dopo l’esito positivo dell’evento realizzato lo scorso anno, il Mattino dia nuovamente appuntamento al San Carlo per una manifestazione così importante, non solo a livello territoriale ma internazionale: infatti, la presentazione del cd, in prima assoluta a Napoli, richiamerà in città molta stampa estera e ospiti provenienti da tutto il globo. Il Senso del Mattino, in questa seconda edizione, pone un tassello importante per una continuità a livello progettuale, al San Carlo per Napoli e tutto il territorio  - così la sovrintendente del San Carlo Rosanna Purchia, impegnata ultimamente in un restyling di fondo del teatro. Si tratta di una grande ripartenza per il massimo partenopeo, che vede riempirsi i posti rimasti vacanti per troppo tempo nel suo “Olimpo”. Zubin Mehta salirà sul podio in veste di Direttore Onorario, stessa carica offertagli al suo Maggio Musicale Fiorentino che guderà in collaboprazione con il Maestro Fabio Luisi. Al San Carlo sarà affiancato  dal giovane e già apprezzatissimo direttore slovacco Juraj Valčuha, classe 1976, ufficialmente direttore musicale del Massimo partenopeo e indubbia garanzia di continuità, fondamentale per un dettagliato e lungimirante impegno artistico  necessario nel perfezionamento di orchestra e coro da tempo poco valorizzati.

Stesso contesto per Giuseppe Picone, da sempre amatissimo da pubblico napoletano e appena investito della carica di direttore del corpo di ballo, precedentemente guidato dall'uscente Lienz Chang.

Un panorama italiano che si rinnova, quindi, pur concedendosi una presa sicura sulle grandi personalità contemporanee, primo fra tutti Zubin Mehta (ora direttore al San Carlo e al Maggio Musicale) che, pur dovendosi alternare tra Napoli e Firenze, non rinuncia agli impegni milanesi che lo occuperanno il prossimo anno (tre opere, un concerto e un balletto). Intanto anche la Scala rinnova la direzione del corpo dei ballo, che vede ora Mauro Bigonzetti (classe 1960) nuovo alchimista delle punte del Piermarini. Pur proponendo una stagione di alto interesse e di grandi ritorni (Nello Santi, che dirigerà Traviata e Nabucco, assente dal teatro milanese dal suo debutto nel 1971) anche la Scala rinuncia a Kaufmann, reduce da un recital pucciniano di grande successo nel Giugno del 2015. Quella di Settembre potrebbe rivelarsi quindi l'unica data italiana presente nell'agenda del Tenore che precederà la sua partenza alla volta della Bayerische Staatsoper, per una ripresa de Die Meistersinger von Nürnberg, diretta da Krill Petrenko.

Il San Carlo inaugura l'anno con Kaufmann, sperando, rivela la sovrintendente Purchia, di averlo presto nei nostri cartelloni.

Ad Maiora.

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