Mother's day e i misteri della distribuzione tardiva

Giovedì, 23 Giugno 2016 00:00
  

I misteri della distribuzione cinematografica italiana si palesano ancora una volta con l’uscita di questo film. Perché distribuirlo in pieno giugno e non, com’era più scontato e opportuno, a maggio e magari in prossimità della Festa della Mamma?

Io e gli altri colleghi ce lo siamo chiesti prima che iniziasse la proiezione stampa e purtroppo, personalmente, non sono in grado di darvi una risposta, cari lettori.

Lasciando da parte la schizofrenia dei distributori, cerchiamo di capire perché uno spettatore dovrebbe sfidare il caldo di giugno e, anziché andare al mare, dovrebbe infilarsi in un cinema per vedere il nuovo film del regista e produttore Garry Marshall.

Perché, magari, chi ha amato Pretty Woman non può non seguire e apprezzare le successive pellicole...

O perché la produzione è riuscita a mettere su un cast stellare, guidato dal Premio Oscar Julia Roberts e dall’indimenticata Jennifer Ariston di Friends?

Oppure perché siete dei sentimentali e, essendovi commossi per i film Capodanno a New York e San Valentino appuntamento con l’amore, non riuscite a fare a meno di onorare le feste comandate e, soprattutto, le ricorrenze puramente commerciali?

Sicuramente, chi più chi meno, siamo tutti un po' mammoni, e quando si tratta della cara mamma, anche il più duro e bruto si scioglie come neve a sole.

Il titolo della pellicola già di per sé spiega l’intreccio narrativo della storia.

Lo spettatore è chiamato, infatti, a osservare quattro storie separate che affrontano, in modi diversi, il ruolo della mamma e di come lei debba essere festeggiata.

Garry Marshall propone, anche in questo film, lo stesso scontato e prevedibile schema dele suoe precedenti pellicole a tema, volendo creare con i suoi bravi attori un’atmosfera prima di tensione e in seguito di concordia e serenità.

Forse, con l’età, sono diventato troppo cinico, ma una sceneggiatura che evoca e descrive un amore retorico e prevedibile e dei dialoghi poco naturali e credibili per lo più mi annoia e mi porta a pensare ad altro durante la proiezione.

Mi rendo conto però che i gusti sono assai soggettivi, per cui non posso non rilevare come l’intero cast si confermi talentuoso, gradevole alla vista e cerchi in tutti i modi di creare un ponte emotivo con il pubblico.

Personalmente, ho trovato più convincente e incisivo l’episodio in cui è protagonista Jason Sudekis nel ruolo di uomo da un anno vedovo e alle prese con due figlie adolescenti, che racconta come questi debba comportarsi con l’arrivo della Festa della Mamma.

La regia di Garry Marshall è esperta, solida, senza fronzoli e di respiro televisivo, attenta a costruire le scene in modo da strappare allo spettatore una lacrimuccia al momento opportuno. Il film ha un ritmo narrativo non troppo brillante e lo stesso pathos è monocorde, essendo studiato a tavolino e dando la sensazione di un film per lo più freddo e meramente commerciale.

La mamma è sempre la mamma e, se doveste avere un paio d’ore libere, non sarebbe una cattiva idea passarle con la propria, magari al cinema come regalo d’amore tardivo.

 

“Mother’s Day” è un film del 2016 diretto da Garry MarshallGarry Marshall, scritto da Tom HinesTom Hines,Lily HollanderLily Hollander,Anya KochoffAnya Kochoff, con: Julia RobertsJulia Roberts,Jennifer AnistonJennifer Aniston,Britt RobertsonBritt Robertson,Kate HudsonKate Hudson,Jason SudeikisJason Sudeikis,Hector ElizondoHector Elizondo,Timothy OlyphantTimothy Olyphant,Sarah ChalkeSarah Chalke,Christine LakinChristine Lakin,Jack WhitehallJack Whitehall,Margo MartindaleMargo Martindale.

 

Il biglietto d’acquistare per “The Mother’s Day” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio (con riserva) 3) Di pomeriggio 4) Ridotto5) Sempre.

n film per lo più freddo e meramente commerciale.

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