Giovanni Block presenta S.P.O.T., il nuovo album in lingua napoletana

Domenica, 29 Maggio 2016 13:25
  

Ieri sera all’Agorà DeMa si è tenuta la presentazione del nuovo album di Giovanni Block, artista napoletano che ha fatto parlare di sé per la vittoria del Premio Tenco nel 2007, come miglior autore emergente, e nel 2012 per il suo primo lavoro discografico Un posto ideale.

Dopo quattro anni di assenza e di studio approfondito della scena underground napoletana, Giovanni Block torna con un album che lui stesso definisce “di pancia”, nel quale ci sono “solo storie vere”.

Durante la presentazione, il cantautore ha avuto modo di spiegare ai presenti il travaglio di questa sua nuova opera musicale, svelando anche simpatici aneddoti sui vari momenti nello studio di registrazione o com’è nato il titolo dell’album. S.P.O.T., infatti, viene utilizzato come acronimo di Senza Perdere ’O Tiempo. Il titolo, confida ai presenti Block, è nato per caso tra i corridoi di un supermercato, in un giorno qualunque e con l’impellenza di trovare un nome per il suo album. Trattenendosi fin troppo tra gli scaffali, senza una vera ragione che lo giustificasse, l’artista s’era fatto uscire un “Stammo perdenno ’o tiempo” e da lì la folgorazione, la combinazione esatta che fa scattare il lucchetto e l’acronimo che funziona e intriga: S.P.O.T.

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Il cantautore napoletano ha abituato i suoi fan ad interventi dal palco brillanti e spettacolari e, nella serata di ieri, non si è smentito: volendo introdurre le tante collaborazioni presenti nel disco, Block si è lanciato in una parte dei nuovi brani con l’intervento di alcuni degli artisti intervenuti nel nuovo album, come il giovanissimo Cosmico, ma anche con audaci duetti virtuali con la sua voce dal vivo e quella degli amici artisti trasmessa attraverso un videoproiettore, correlata da immagini riprese in sala registrazione.

Nel disco sono presenti Alessio Arena, gli Epo, Flo, Francesco Di Bella, i Moda Loda Broda, mentre il testo del brano Sule è stato scritto dall’attore e drammaturgo Gianfelice Imparato. Un disco, insomma, che rappresenta il sunto di una ricerca, di un ambiente che dimostra ancora l’esistenza dell’arte musicale con la A maiuscola, lontana dalla logiche di appiattimento commerciale nel quale versa il mercato discografico.

Con gli undici brani presenti in S.P.O.T., Giovanni Block sperimenta, unisce l’esperienza del suo primo lavoro, la crescita dovuta al BeQuiet e un nuova maturità che, ancora una volta, lo rendono uno degli artisti più interessanti nel panorama della musica d’autore. Il tutto senza lasciare niente al caso. Tra questi brani trova spazio anche una riuscita cover del brano Palomma ’e notte, scritta nel 1906. Un modo per rimarcare la sua idea che solo con lo studio e la conoscenza del passato è possibile intraprendere strade nuove, possibilmente senza perdere ’o tiempo.

Vi lasciamo alla nostra videointervista registrata pochi giorni prima della presentazione del disco.

Video

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