La sposa bambina: l'infanzia negata nello Yemen

Mercoledì, 25 Maggio 2016 20:21
  

Il matrimonio è la tomba dell’amore. Dati alla mano, in Italia aumentano le convivenze, calano i matrimoni e si divorzia dopo neanche un anno. Nello Yemen, invece, il matrimonio è un vero affare, al punto che anche le bambine sono date in matrimonio con una semplice stretta di mano tra il padre e l’aspirante marito.

Ci sarebbe da ridere, se non fosse una piaga sociale, assai diffusa, nelle tribù dello Yemen.

Non esistono né pubertà né adolescenza per le donne yemenite, costrette a passare da un padrone all’altro.

È una realtà drammatica e tragica che allo spettatore italiano potrebbe apparire lontana e distante ma, riflettendo con maggiore attenzione, le diversità tra le due società sono così tante?

 “La sposa bambina” è la storia vera di Nojoom, bimba yemenita di dieci anni, che si presenta in tribunale chiedendo a un giudice il divorzio dal proprio marito.

La legge dello Yemen non vieta il matrimonio con i bambini, di fatto, dando il via libera a regole tribali che trasformano il matrimonio in un mero e becero contratto economico.

Le donne sono valutate come merce di scambio o, al massimo, quanto una mucca o un toro.

Nojoom è stata “venduta” dal padre, costretto dai debiti e dall’incapacità di poter sfamare la propria famiglia.

Più che un film, l’opera della regista Salami è un atto denuncia nei confronti della società yemenita basata su ignoranza e povertà.

"La sposa bambina" è un film povero, scarno, semplice, sia dal punta di vista della sceneggiatura che della regia, scuotendo comunque animo e cuore dello spettatore.

Il diritto si scontra con le tradizioni religiose di un popolo, negando ogni forma di modernità e civiltà.

L’impianto narrativo è più simile a una docufiction che a un’opera cinematografica, con ritmo e pathos narrativi non sempre incisivi e incalzanti, pur mantenendo alta fino alla fine l’attenzione dello spettatore.

Il cast è, nel suo complesso, all’altezza del compito con delle interpretazioni asciutte, solide e credibili.

Il finale, nonostante sia eccessivamente didascalico e retorico, regala allo spettatore una speranza.

 

“La sposa bambina” è un film del 2016 scritto e diretto da Khadija Salami tratto dal romanzo “La Sposa bambina” di Nojoud Alì e Delphine Minoui, edito in Italia da Piemme Editore, con Reham Mohammed, Ibrahim Al Ashmori, Naziha Alansi.


Il biglietto d’acquistare per “La sposa bambina” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre.

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