Ho fotografato invece di parlare: le fotografie di Rodney Smith

Venerdì, 06 Maggio 2016 00:00
  

Le immagini di Rodney Smith rappresentano forse la più illustre ed efficiente argomentazione visiva di surrealismo in campo fotografico. Il Surrealismo, come la storia ci insegna è un orientamento letterario, artistico e ideologico sviluppatosi in Francia, nel primissimo dopoguerra, la sua accezione principale è la concretizzazione dell’ arte figurativa, non Utopica. Questo filone culturale ebbe larga diffusione nella cultura del novecento e la sua nascita avvenne in antitesi al Dadaismo. Il Teoreta principe di questa corrente si può identificare nel poeta André Breton, che ne instradò la dinamicità disfattista. Breton fu condizionato dagli studi dell'interpretazione dei sogni di Freud ( Al quale attribuisce la sua salvezza). Breton portò avanti l’inammissibilità del fatto che l’inconsapevole e il subconscio non avessero avuto il giusto rilievo nella società contemporanea, da qui alla nascita di una nuova tendenza artistico-letteraria nella quale il sogno e l'inconscio rivestissero il ruolo fondamentale, il passo fu molto breve.

 

IMG-1 IMG-6    

 

Gli scatti dal sapore lirico e onirico di Rodney Smith  spesso traggono ispirazione da artisti illustri, primo su tutti il pittore visionario René Magritte .Il suo stile percorre il filo del confine tra reale e irreale, al punto che la traccia distintiva delle due dimensioni diviene vaga, effimera e spesso si dissolve. Rodney Smith nato a Long Island nel ’47 studiò letteratura inglese e teologia all’ Università della Virginia, negli anni 70’ e discusse una tesi nell’ambito delle scienze teologiche nel 1973 all’università di Yale. Nel contempo frequentava, lo studio di Walker Evans, , ovvero il fotografo che meglio di altri ha raccontato la vita dell’ America durante la grande depressione degli anni 20. Grazie a questo personaggio Rodney Smith palesò l'amore per la fotografia in bianco e nero. Il suo esordio fotografico avvenne attraverso l’uso di una 35 millimetri Leica per approdare poi ad una Hasselblad 120 millimetri. Fino al 2002 ha realizzato immagini rigorosamente in bianco e nero. Ma per comprendere a fondo le dinamiche dei lavori di Rodney, basta leggere alcune delle sue considerazioni.

 

 

IMG-3

 

“Sono assolutamente portato a pensare che ogni singolo essere umano abbia un potenziale per esprimere la propria voce . Il processo d’apprendimento e l’entrarci intimamente in contatto sono molto difficili perciò la maggior parte delle persone farebbe molto meglio a spendere le proprie energie nel parlare di altre cose,  piuttosto che interrogarsi sugli elementi che veramente li completano o li supportano nello sviluppare e coltivare la propria voce .Il discorso è riferito a qualsiasi sforzo artistico , sia che si tratti di musica o di pittura , si spenderà troppo tempo nell’ imparare o  nel parlare di tecniche che sono immediatamente di fronte a loro , ma al contrario non lo si farà con i problemi psicologici profondi, ovvero quelli  che rendono una persona unica e speciale, diversa da un altra . La maggior parte della gente crede che qualcuno è nato con il talento, e che alcune lo abbiano mentre altre no . Io in realtà non  ci credo. Credo, invece che ognuno di noiabbia una capacità ; perché ognuno è un essere umano e tutti provano dei sentimenti . Se sono in grado di esprimere quei sentimenti , allora è quello il loro talento. “ Rodney Smith.

 

Smith incarna il paradigma assoluto per ciò che concerne l’utilizzo della luce naturale, le modalità in cui riesce a catturarla e a regolarne le variazioni sono vicine allo straordinario. Nel 1976 durante un viaggio di tre mesi in Terra Santa, produsse scatti per ottantotto rullini, una selezione di queste immagini fu inserita nella sua prima pubblicazione-. “Nella terra della Luce: Israele, un ritratto della sua gente (1983). Una decade dopo vide la luce la seconda pubblicazione: il libro "Hat". Nel 2005 ha pubblicò la terza: "Il Libro dei Libri". La sua ultima pubblicazione è “The End” del 2008 che celebra il primi 40 anni di attività fotografica. In questo libro, la potenza evocativa delle immagini, viene rafforzata dal lettering che pone il testo in perfetta armonia con le stesse.

 

IMG-4

 

Rodney parla delle sue foto in chiave ottimistica e di felicità definendole d’ispirazione . E aggiunge:

 “Non sono sicuro che sia tanto uno sforzo intellettuale in quanto le mie fotografie hanno una natura emotiva . Penso  però, che la maggior parte dell'arte contemporanea , sia che si tratti di teatro , musica, pittura o fotografia , nutra o sostenga lo stesso messaggio . Si tratta puramente di sociologia” .La grande arte ha sempre urlato un gigante 'sì' alla vita . Il Rinascimento fu un periodo in cui le persone  erano molto ispirate, lo erano con ogni mezzo, erano classici nella forma , si ponevano in maniera positiva  nei loro punti di vista sul mondo , erano entusiasti di essere vivi . Questo è  in fondo ciò che alimenta la grande arte .Ognuno di noi è consapevole del male nel mondo . Penso però che ciò di cui non siamo consapevoli è il nostro potenziale nel poter fare del bene .”

 

Oggi Smith insegna fotografia a Santa Fe, in New Mexico. Il suo estro riconosciuto a livello mondiale, gli è valso la collaborazione con aziende quali American Express, BMW, Starbucks, Merrill Lynch, Morgan Stanley e Visa, oltre che per enti come la Borsa o il balletto di New York. Ha scattato inoltre per riviste come The New York Times Magazine, Vanity Fair, Esquire e nomi eccelsi della moda come Ralph Lauren.

 

IMG-5

 

Infine circa la sua “ossessione per gli orologi racconta che : “La questione del tempo è  sempre molto presente, intorno a me o con me . Vale a dire, in maniera quasi semplicistica – che è un buon momento o che è un brutto momento . Inoltre, la domanda Che ora è? Che tempo è nella propria vita - rappresenta i primi anni , gli ultimi, quelli nel mezzo ? Il tempo per me ha un importante e metaforico significato .”

 

Non conosco la mia funzione nella vita . E probabilmente è proprio questa la domanda fondamentale. Ciò in cui credo è che se la gente si esprima o no , comunque ognuno, senza rendersene forse conto sta facendo la stessa cosa .

Ultima modifica il Giovedì, 05 Maggio 2016 08:05
Vota questo articolo
(0 Voti)
Letto 1227 volte

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.