Benvenuti ma non troppo: una commedia francese sul sottile confine tra generosità e ipocrisia

Domenica, 01 Maggio 2016 11:43
  

Guardandoci, in solitudine, allo specchio potremmo sostenere di essere persone sensibili, altruiste e compassionevoli? Chi dice di sì sarebbe quindi pronto e disponibile in caso di un’emergenza nazionale ad aprire le porte della propria casa a chi non la possiede? Sarebbe dunque felice di trasformare, per volere del governo, la propria abitazione in un multirazziale Comune 2.0?

Personalmente, da proprietario di immobili e da uomo di destra, avrei più di un dubbio.

E cosa succederebbe nella civile e multirazziale Francia di fronte a un evento straordinario, come ad esempio un’ondata di freddo tale da costringere il governo a varare un decreto d’urgenza per tutelare i cittadini senza dimora? In che modo reagirebbero gli abitanti dei quartieri alti?

La regista Alexandra Leclère, partendo da questo divertente e nello stesso tempo interessante spunto sociologico, ha deciso di scrivere e mettere in scena una commedia agrodolce sui temi, molto attuali, dell’accoglienza e condivisione.

Si immagina, in un futuro non troppo lontano, che la città di Parigi sia attanagliata da un inverno assai rigido, tale da provocare la morte di decine di persone prive di fissa dimora e spingere le autorità a varare misure uniche e straordinarie: imporre ai proprietari di immobili sfitti o comunque grandi di ospitare uomini e donne prive di un tetto.

Inizia così una gigantesca e colorata e, soprattutto, forzata Comune in grande stile.

Immaginate che il quartiere romano dei Parioli diventi, di fatto, una sorta di porto di mare, costringendo un qualsiasi elegante e borghese condominio a condividere gli spazi con personaggi di ceto basso, oltre che di un’altra nazionalità.

I Parioli di Parigi per la regista sono “la rue du Cherche” in cui vivono famiglie borghesi sia di cultura socialista sia di fede politica gollista.

Lo spettatore assiste alle reazioni di due famiglie di opposte fedi politiche: la gollista e conservatrice Dubrueil e la socialista Bretzel.

Sulla carta la seconda dovrebbe essere pronta ad accettare con entusiasmo e convinzione il decreto del governo, invece è proprio Beatrice Breztel, stimata professoressa universitaria e convinta comunista (interpretata da Valeriè Bonneton) ad avere la reazione più razzista nel “subire” l’invasione della propria casa.

Il film è uno spaccato della composita e, in qualche modo, ipocrita società francese, dove i cari principi della rivoluzione cozzano con l’attuale egoismo e senso di paura del popolo.

Non è un caso che il Fronte Nazionale di Marie Le Pen stia conquistando ogni giorno sempre più consenso tra le diverse anime e classi sociali del popolo francese.

"Benvenuti ma non troppo" è un film che, pur mantenendo uno spirito da commedia, punta a rappresentare fobie e paure del popolo francese di fronte al diverso, evidenziando con sarcasmo e ironia le ipocrisie intellettuali di una società che si atteggia a essere culturalmente superiore ed elitaria.

Il testo presenta, dal punto di vista drammaturgico, alcuni limiti narrativi, essendo troppo dispersivo e farraginoso, senza mai trovare una chiara e incisiva metodologia di racconto. Sono offerte allo spettatore diverse prospettive e reazioni, rappresentate dai personaggi, che finiscono però per rendere la storia nel complesso caotica e dispersiva e con un ritmo non sempre incalzante e coinvolgente.

La regia è semplice, pulita, di taglio più televisivo che cinematografico.

Il punto di forza della pellicola è sicuramente il solido e talentuoso cast, che crea una riuscita e divertente prova di film corale.

Ogni attore, sia esso protagonista e non, riesce a dare al proprio personaggio una precisa e accurata personalità e carattere, contribuendo a dare un accurato affresco della mentalità e società francese.

La Francia e i francesi non sono molto diversi da noi italiani: da una parte  pronti a tendere la mano, ma dall’altra guai a disturbare la quiete del nostro orticello perché, come ci rivela l’agrodolce finale, l’altruismo è, in fondo, argomento buono solo per l’ora del the.

 Un motivo in più per vedere questo film è sostenere la campagna della Croce Rossa in difesa di chi è senza dimora. Infatti, parte dell’incasso sarà devoluto dal distributore Officine Blu all’ente umanitario per la sua azione umanitaria.

 

Il biglietto d’acquistare per “Benvenuti…ma non troppo” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto5)Sempre

 

“Benvenuti..ma non troppo” è un film del 2016 scritto e diretto da Alexandra Leclère con: Karin Viard, Didier Bourdon, Valèrie Bonneton, Michel Vuillermoz,Josaine Balasko e Patrick Chensnais.

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