"Nero napoletano": storie di quotidiana follia

Venerdì, 15 Aprile 2016 00:00
  

Mancano due settimane ad una delle fiere del fumetto più importanti d'Italia, il Comicon di Napoli. Ogni anno la Scuola Italiana di Comix presenzia alla fiera con i propri alunni, molti dei quali sono diventati grandi disegnatori per importanti case, come la Bonelli. Nel 2010 ha pubblicato un libro, una raccolta di 50 storie, disegnate da 50 disegnatori napoletani o comunque legati alla nostra città: Nero Napoletano, storie in pillole legate da una trama principale.

 

Nero Napoletano 1


Un prodotto nudo e crudo, il cui tema è la cronaca nera di Napoli, quella spietata, che "non guarda in faccia nessuno". Anche se sono trascorsi ben 6 anni dalla sua prima pubblicazione, i contenuti sono sempre molto attuali: per questo interessante progetto si sono "scomodati" molti sceneggiatori di grande talento, coordinati da Sergio Brancato, come Salvatore Luca D'Ascia, Giuseppe De Nardo e Giuseppe Terracciano.

 

Nero Napoletano 2


Un romanzo noir, avvincente e coinvolgente, in cui si raccontano il sacro ed il profano, due dei mille volti di Napoli, che hanno imparato a convivere, senza mai mescolarsi tra loro. Un viaggio tra la cultura popolare di una delle città "cchiu' bell' ro munn'", alla scoperta di antiche tradizioni. Il primo episodio si apre con la Festa del Carmine, che si festeggia il 15 luglio e termina con l'incendio del campanile (il sacro), ma durante la festa si scopre un macabro dettaglio, una testa mozzata legata ad un lampione nella piazza gremita di fedeli (profano). Da questo episodio inizia una saga raccapricciante, a tratti thriller, ambientata tra i bassifondi dei quartieri malfamati della città o nei salotti buoni, in cui i personaggi coinvolti sono: camorristi, giudici, magistrati, spacciatori, ergastolani, poliziotti, prostitute, giornalisti e politici corrotti.

 

Nero Napoletano 3


Tanti mani e menti che sono riuscite a trasmettere in quest'opera l'amore e l'odio, la passione e la sofferenza che straziano la nostra città. Ciliegina sulla torta, la presentazione di questo prodotto è stata affidata allo scrittore Maurizio De Giovanni che usa alcune metafore per descrivere al meglio Napoli: in una la paragona ad un pentolone in cui bollono diversi liquidi che si toccano ma non si mescolano mai del tutto; in un'altra paragona la Napoli di quest'opera ad una cipolla "maleodorante, viscida, fatta di mille strati, più scavate e più ce ne sono, che a maneggiarla vi fa piangere calde lacrime senza che ve ne accorgiate" (cit.).


Storie di vita vissuta, di cui non bisogna far finta che non esistano, perché sono intorno a noi, ci circondano, ci avvolgono e di cui non si sa molto. Buona lettura, ci vedremo al Comicon 2016!

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