Gasparri contro La Sapienza:«Dementi, curatevi.» Su Twitter è guerra

Mercoledì, 13 Aprile 2016 00:00
  

Puntuali come la bolletta del telefono e la scadenza dell'affitto, i tweet al vetriolo di Maurizio Gasparri non tardano mai nella loro sistematica comparsa. Questa volta, destinatario dell'invettiva nonsense del presidente è stato il corpo studenti e docenti dell'Università La Sapienza di Roma. Tutto è cominciato con un cinguettio interattivo dello studente Salvatore Tancovi. Il ragazzo avrebbe tweetato che, a lezione di Comunicazione, si sarebbe parlato del contributo apportato da Gasparri ai social network, grazie alle sue dichiarazioni da Epic Fail. Tancovi avrebbe altresì invitato l'ex ministro ad esprimere il suo personalissimo parere al riguardo. E questo di certo non s'è fatto pregare!


«Immagino commenti e insulti di dementi, quindi non interessato, curatevi, anche se siete senza speranza» È così che il Maurizio nazionale ha esordito alla domanda dello studente. E gli iscritti al corso non hanno tardato a replicare, bombardando a colpi di tweet la lingua biforcuta del vicepresidente. Lo stesso Salvatore ha ribattuto:«Ho cercato di riscattare l'onore dell'onorevole, purtroppo ecco il mio #EpicFail»; e Gasparri, per tutta risposta, gli ha dato dell'onanista del web dall'onore inesistente. Stefano Epifani, docente ordinario alla Sapienza, non ha mancato di osservare come parlare di Epic Fail con Gasparri sia sparare sulla Croce Rossa. E l'ex ministro come avrebbe potuto definire il professore, se non un «saccente allo stato gassoso»?


Alla discussione è intervenuto il Dipartimento di Comunicazione dell'Ateneo, mostrandosi deluso dalle parole con cui un esponente del mondo politico avrebbe apostrofato l'Università Italiana. Mettere fine a questa guerra da tastiera? Per Gasparri del tutto impensabile! Sottolineando i suoi contributi all'università e alla ricerca, eccolo minacciare il dipartimento di controlli sulle sue attività. Salvatore Tancovi, infatti, su Twitter si dichiarerebbe "giornalista per devozione", mentendo, dunque, sulla sua effettiva qualifica. Peccato che il ragazzo abbia vinto la seconda edizione del concorso per il Festival del Giornalismo di Perugia!


Insomma, Maurizio senza scivoloni non riesce a stare. Come dimenticare la sua personalissima opinione in merito al risultato della partita Italia–Inghilterra, in base alla quale gli inglesi sarebbero soltanto dei «boriosi c******i»? Verranno di certo conservati negli annali gli insulti ad una tredicenne per la sua forma fisica; e solo perché aveva preso le difese del rapper Fedez su Twitter, definito dal vicepresidente come «coso dipinto».


Manifestazioni esistenziali simili sono musica per le orecchie degli amanti del trash all'italiana. Tuttavia, dichiarazioni di tal genere, espresse dal presidente di un gruppo parlamentare, sono inevitabilmente dotate di un grado di influenza elevatissimo, specialmente sui più giovani; e questo non può che destare preoccupazione. Non ci resta che augurarci che l'onorevole, piuttosto che il Wi-fi, si preoccupi di attivare le sue cellule neuronali.

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