Batman vs Superman: un Supereroe può agire al di fuori della legge per il bene comune?

Sabato, 26 Marzo 2016 00:00
  

Il vostro caro “giornalista per caso” sente il bisogno di fare “coming out” cinematografico, prima di scrivere questa recensione. Per il sottoscritto l’unico Superman era, è, e sempre sarà, Christopher Reeve, l’uomo capace di dare all’alieno venuto da Crypton una connotazione umana, fascino, ironia e incisività. Chiunque abbia indossato dopo di lui la calzamaglia e il mantello ha regalato perfomance tra l’imbarazzante e l’insulso.

Non me ne vogliano le adoranti fan di Henry Cavill, ma quando lo vidi due anni fa nell’Uomo d’acciaio, ho dovuto farmi forza per non urlare il mio sdegno nella sala gremita.

Henry Cavill è un bel ragazzo, alto, muscoloso, ma non possiede il quid per essere il supereroe per eccellenza.

Amo Batman e nel mio vecchio cuore sono impressi i due film firmati da Tim Burton, ho comunque applaudito il genio di Nolan e il talento di Christian Bale nel riscrivere la saga dell’uomo pipistrello in una chiave esistenziale e cupa. Quando un anno fa giunse la notizia che Ben Affleck avrebbe ereditato il ruolo dell’attore gallese, come milioni di fan, ho avuto più di una perplessità.

Potevano un bravo ragazzo e un attore monolita reggere il peso di un ambizioso progetto come quello che i produttori hanno scelto di portare in scena, ovvero mettere i più grandi supereroi della storia l’uno contro l’altro?

Ebbene, la risposta secca di chi scrive, dopo aver assistito all’anteprima stampa è lapidaria: "no, senza se e senza ma".

La coppia Cavil-Affleck non possiede la forza, l’eleganza, il talento e il quid necessari per scrivere una pagina memorabile del cinema di genere.

Fatte queste doverose premesse, non voglio buttare il bambino con l’acqua sporca.

“Batman V Superman” è un ambizioso e interessante progetto in cui la Warner vuole sfidare la corazzata Marvel su un terreno assai insidioso e complesso.

Essendo la puntata zero, che darà il via a una serie di film con tanti amati personaggi della DC, che nei prossimi anni invaderanno i nostri schermi, ciò comporta una serie di problemi narrativi e strutturali.

Non desidero anticipare la trama e rovinare la sorpresa ai fan, anche perché, essendo l’intreccio narrativo molto complesso e caotico, sarebbe difficile riassumerlo in poche righe.

Ci pare giusto rilevare come gli autori abbiano voluto scrivere un testo in cui i temi etici e morali sono prevalenti, ponendo allo spettatore La Domanda: se un supereroe possa restare tale anche al di sopra della legge.

Una disputa giuridica sofistica che, di fatto, è il cuore del film, dove sott’accusa è Superman, un alieno con poteri simili a un Dio e, di conseguenza, come da una parte sia venerato dal popolo e temuto dai politici e dall'altra preoccupi uomini come Batman che giudicano negativamente le sue azioni per i danni collaterali sulle vittime innocenti.

Batman decide dunque di affrontare Superman, considerandolo un pericolo e una minaccia per l’umanità perché 'fuori controllo'. Lo spettatore assiste alla drammatica e spettacolare sfida non tanto tra i protagonisti, ma tra due diverse concezioni di giustizia e uso necessario della forza.

Ben Affleck è un Batman vecchio, arrabbiato, cupo e poco incline al dialogo e al compromesso.

E, quando anche tra personaggi votati al bene, viene meno la collaborazione, ecco che il male può prendere piede con la sua capacità unica nell’arte della manipolazione, nel film magistralmente incarnato da Jesse Eisenberg, versione moderna e incisiva dell’ambizioso e cinico Lex Lutor.

Il film deraglia sul piano narrativo quando gli autori, con il desiderio di stupire il pubblico, gettano nella mischia un altro villain che, pur visivamente potente, tanto da dare il via una battaglia spettacolare, risulta povero in personalità e carisma, disperdendo così gran parte del pathos narrativo costruito fino a quel momento.

Ha destato curiosità e interesse la breve ma intensa apparizione della giovane e bella attrice Gal Godot, che interpreta la famosa amazzone DC, Wonder Woman. Il suo personaggio ha, sulla carta, grosse potenzialità d’interesse e di carisma. Tenetela d’occhio.

Il film è eccessivamente lungo, due ore e quaranta e alcuni passaggi potevano essere evitati, e il finale tragico e nello stesso tempo aperto convince poco, ma si ha la sensazione che questo sia solo l’inizio di qualcosa di grande e magnifico e, in fondo, lo spettatore non vede l’ora di conoscere e amare nuovi eroi in un’epoca in cui l’orrore sembra aver preso il sopravvento.

 

“Batman V Superman – Dawn of Justice” è un film del 2016 diretto da Zack Snyder, scritto da Chris Terrio e David S. Goyer, con Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Jesse Eisenberg, Diane Lane, Jeremy Irons, Gal Godot

 

Il biglietto d’acquistare per “Batman V Superman –Dawn of Justice”” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

 

Vota questo articolo
(1 Vota)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.