ANTEPRIMA: Remember, la vendetta non si dimentica mai

Domenica, 31 Gennaio 2016 00:00
  

L’Olocausto è probabilmente la pagina più terribile e nera della storia recente dell’umanità. Immaginare di sterminare una razza è qualcosa di sconvolgente, oltre che diabolico. I campi di concentramento, come Auschwitz, sono il mostruoso emblema di come l’uomo possa perdere la ragione e diventare bestiale. Molti aguzzini tedeschi, al termine del conflitto mondiale, consapevoli che qualsiasi tribunale li avrebbe giudicati colpevoli di crimini di guerra e condannati, fuggirono dalla Germania rifugiandosi negli Stati Uniti, assumendo false identità e, in alcuni casi, rubando l'identità di ebrei tristemente morti nei lager.

Gli ebrei sopravvissuti hanno raccontato l’orrore subito dando vita, nel corso dei decenni, la caccia ai criminali nazisti per trascinarli in Israele e processarli. Sfortunatamente, alcuni SS sono riusciti a farla franca.

Atom Egoyan, dopo il deludente e scialbo “Devil’s Knot" di due anni or sono (qui la mia recensione https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2014/05/11/105-devils-knot/.), torna al cinema con una storia di vendetta e giustizia covata lungamente.

I protagonisti di questo particolare thriller, "Remember", sono due simpatici vecchietti ebrei di nome Zev (Plummer) e Max (Landau): il primo affetto da demenza senile e da poco vedovo e il secondo bloccato su una sedia a rotelle. Entrambi sono reduci dal campo di concentramento di Auschwitz in cui sono state sterminate le rispettive famiglie. Max ha trascorso la sua esistenza, dopo la fine della guerra, a cercare i criminali nazisti e, in particolare, Rudy Kurlander, l’assassinio dei suoi cari.

Max, desideroso di vendetta, convince Zev a intraprendere un viaggio on the road attraverso l’America, per scovare e uccidere Kurlander, non potendo egli subire un equo processo. Max stila una dettagliata lettera affinché Zev non si perda nei suoi vuoti di memoria e possa mantenere la promessa. Inizia così una caccia all’uomo da parte di Zev, che è una via di mezzo tra “Lo Smemorato di Collegno” e un “Memento” in tarda età, pronto a tutto pur di ottenere giustizia.

Lo spettatore accompagna l’anziano uomo nella sua ricerca, condividendo emozioni e sensazioni provate durante gli incontri con gli altri “reduci” della guerra e dell’orrore nazista. Un film che presenta diverse chiavi di lettura, una storia ricca di sfumature e di toni tra il comico, il drammatico e l’introspettivo che tiene vivo l’interesse dello spettatore fino alla fine.

Una struttura narrativa convincente e agile sorretta da un testo ben scritto, lineare che evidenzia un’ironia feroce e a tratti macabra che riesce a spiazzare lo spettatore nel sorprendente finale.

Un film basato sulle emozioni e sullo spirito di vendetta che l’uomo può covare per una vita, che gioca in maniera efficace e furba sul concetto di memoria e sui ricordi che sono alla base dell’Olocausto.

La regia di Atom Egoyan, anche se di taglio televisivo, si rivela incisiva, efficace e solida nel condurre lo spettatore in questo viaggio della memoria e della vendetta, riuscendo a costruire un prodotto dal ritmo costante e mantenendo alto il pathos narrativo. Forse il finale frettoloso è la parte meno riuscita del film, ma non riesce ad intaccare gli elementi positivi e convincenti del film.

Christopher PlummerMartin Landau confermano la loro grandezza artistica sfoderando delle perfomance ricche di personalità, talento e di tanta esperienza e maturità scenica. I loro personaggi sono credibili, umani e naturali nei diversi e inaspettati colpi di scena, entrambi creano una sincera empatia con lo spettatore.

Non si può scappare dal passato e, soprattutto, non si può fingere che l’Olocausto non ci riguardi tutti da vicino. Zev, nel drammatico finale, ci mostra che il peso dei ricordi non è altro che la presa di coscienza di responsabilità che certi orrori non debbano più ripetersi.

Il biglietto d’acquistare per “Remember” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre.

 

“Remember” è un film del 2015 diretto da Atom EgoyanAtom Egoyan, scritto da Benjamin August, con Christopher PlummerMartin LandauBruno Ganz.

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