Un posto sicuro: il nuovo film di Francesco Ghiaccio con Marco D'Amore

Mercoledì, 23 Dicembre 2015 00:00
  

L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.

Eppure, in Italia nel 2015 è diventato un fatto ”normale” morire sul posto di lavoro.

E, se ciò non bastasse, il posto di lavoro può tramutarsi nella tomba dell’operaio.

Sembra fantascienza, ma è la triste e amara verità.

Questa è la storia di Casal Monferrato, piccolo paese del Piemonte che, per oltre trent’anni, ha ospitato la fabbrica più grande d’Europa di amianto: "L’Eternit”.

Un’azienda che dava lavoro, nei momenti di maggiore lustro, a più di tremila abitanti.

Come dice nel film Eduardo (Colangeli), vecchio operaio Eternit, "lavorarci era un privilegio".

Un privilegio che molti hanno pagato con la morte.

Quello che per i bambini era neve, solo polvere per gli adulti, erano invero gli scarti dell’amianto che veniva, in maniera illegale e senza controllo, eliminato dalla società.

La “nube” bianca di amianto ha colpito non solo gli operai, ma anche gli abitanti di Casale, provocando il cancro ai polmoni a migliaia di persone.

Casale si è ribellato, trascinando in giudizio i proprietari dell’Eternit nel 2011.

Il film parte da lì e dall’attesa della popolazione per il processo di Primo Grado che doveva stabilire le responsabilità della morte di migliaia di persone, colpevoli solo di aver lavorato in una fabbrica. Un film di denuncia che unisce la verità giudiziaria alla fiction quando gli autori presentano allo spettatore i personaggi immaginari di Luca (D’Amore) e Eduardo, rispettivamente figlio e padre. I due hanno un rapporto conflittuale, difficile, e non riescono a capirsi. Luca è un attore fallito che sbarca il lunario facendo il clown alle feste. La sua vita però cambia quando riceve la notizia della malattia mortale del padre, costringendolo a confrontarsi con lui e con il suo passato. Una convivenza forzosa che però permette a Luca di conoscere meglio il padre e la sua vita e soprattutto di aprire gli occhi sullo scandalo dell’Eternit e di approfondire le cause delle tante morti nel paese. Luca, ascoltando le parole del padre sulle origini dell’Eternit e accompagnandolo nel suo ultimo viaggio mortale, riesce a ritrovare in lui di nuovo l’affetto filiale e la voglia di tornare in teatro e di raccontare questa storia.

Luca, in questo suo viaggio di dolore, sofferenza e conoscenza, è accompagnato da Raffaella (Gioli), giovane e bella ragazza con cui inizia una romantica e delicata storia d’amore.

“Un posto sicuro” è un film triste, cupo, amaro, come può essere a volte la vita stessa.

Un film utile per chi, come il sottoscritto, non conosceva fino in fondo questa tragedia italiana. Un film che piace e coinvolge nella parte d’indagine e ricostruzione storica e invece è debole e poco incisivo sul versante creativo. La verità storica vince sulla finzione.

Il rapporto padre- figlio risulta, alla fine, ridondante, eccessivo e, solo in parte, davvero coinvolgente e toccante.

La storia d’amore è invece superflua e inutile al racconto nonostante l’impegno e la passione dei protagonisti.

Giorgio Colangeli vince la sfida di talento e carisma con il bel Marco D’Amore, dimostrando come la vecchia guardia possegga più frecce nel suo arco. Colangeli riesce a trasmettere i suoi intensi ricordi e vivide emozioni allo spettatore, non lasciandolo indifferente.

Marco D’Amore, invece, convince a intermittenza, forse perché si compiace del suo stile recitativo e si convince della bontà del suo personaggio e del messaggio del film.

Matilde Gioli è una luce nel buio. È bella, radiosa e con un sorriso accecante, ma la sua Raffaella è davvero poca cosa. Tanta volontà e impegno non sono sufficienti se il testo latita.

La regia di Ghiaccio è molto intimistica, cupa, tesa a dare spazio ai suoi tragici protagonisti come se fossimo davvero su un palcoscenico teatrale, ma essendo cinema il risultato finale è un film dal ritmo davvero compassato, lento ed eccessivamente lungo.

Se fosse una favola, sarebbe scontato aspettarsi una conclusione felice, ma essendo vita vera, nel novembre 2014 la Cassazione ha assolto per prescrizione i proprietari dell’Eternit, lasciando negli abitanti di Casale Monferrato tanta rabbia e la determinazione a rendere la loro città la più sana e sicura d’Europa.

Il biglietto d’acquistare per “Un posto sicuro” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre.

 

“Un Posto Sicuro” è un film del 2015 di Francesco Ghiaccio, scritto da Francesco Ghiaccio e Marco D’Amore, con: Marco D’Amore, Giorgio Colangeli e Matilde Gioli.

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