The Dik's Brothers, non il solito coro, né la solita band

Martedì, 22 Dicembre 2015 00:00
  

The Dik’s Brothers è un estroso complesso campano che reinterpreta i classici del rock e del progressive rock attraverso un inconsueto progetto, in cui la tastiera, suonata dalla leader Carmen Giordano, accompagna un coro polifonico di dodici giovani voci. Intervistati da MYGENERATION, hanno raccontato nel dettaglio l’interessante storia della loro formazione.

Da dove nasce l’idea di formare un gruppo di coristi che “accompagnano” la melodia di una tastiera? Ci spiegate meglio come funziona questo insolito meccanismo?

"Non il solito coro, non la solita band; qualcosa piuttosto che mai stato fatto..." questo era quello che volevamo! Come fare? Carmen Giordano, tastierista per professione, da sempre ha avuto un debole per tutto quello che riguarda la sfera del rock ma ha anche sempre diretto cori polifonici che spesso venivano trasformati in cavie dei suoi studi di armonia. In Italia, paese del bel canto, la voce regna sovrana e nel rock in particolare si riscontra sempre un cantante accompagnato da una band; un cantante che fa da frontman e che si presenta con le sue capacità come biglietto da visita.

"Non mi sta bene!" sosteneva Carmen. L'illuminazione. "E se invece del cantante...io pensassi di...No impossibile! Se un solo cantante normalmente diventa il biglietto da visita, figuriamoci dodici persone... ... ...Ma se io?!?...." Ecco l'invio di una serie di mail per invitare solo una parte dei cantanti di sua conoscenza seguita da un appuntamento in cui ha esternato la sua idea! Era Gennaio del 2011...

Facce stranissime, tutte titubanti, ma al contempo fiduciose ed entusiasmate: nasceva in quel momento il coro polifonico del rock."Ragazzi, grazie! Tenete però sempre in considerazione una precisazione: questo sarà il mio ultimo progetto, me lo porterò nella tomba! Io suonerò la musica che ho sempre amato e voi sarete la ciliegina sulla torta che completerà un quadro inedito”. Non avevamo ancora un nome ma avevamo delle serate programmate. Dalla prima, il 17 aprile 2011, venne fuori il nostro nome in modo molto, molto naturale.

Nei The Dik’s Brothers la scena è affidata quindi alle competenze della tastierista, il resto della band attualmente è virtuale; una band magistralmente lavorata e gestita dal un indispensabile fonico, Emanuele Gotta e…non un solo cantante ma 12! Dodici perone, professionisti, amatori del genere, appassionati del canto che sono state coinvolte nell’abbracciare questo esperimento risultato poi molto apprezzato. Ecco tutti gli elementi del coro:

Corista: Anna Cefariello
Corda: Soprano
Classe: Adora festeggiare l’anniversario del suo 18° compleanno
Canta da sempre e alle spalle ha numerosissime esperienze al fianco di Carmen. Anche lei, come tanti altri, ha iniziato la sua esperienza in chiesa.E’ una dei fondatori del coro.

Corista: Valentina di Fiore
Corda: Soprano
Classe: ‘87
Soprannominata “Flipper” per la sua voce da delfino, riesce a prendere delle note iperultrasovracute per il dispiacere dell’intero vicinato. E’ una di quelle a cui puoi aprire il cancello senza rispondere al citofono. Canta da quando aveva circa 1 anno…impegnata nel coro parrocchiale e coinvolta in numerose esperienze polifoniche con Carmen. Anche lei è una fondatrice dei Dik’s

Corista: Rossella Procida
Corda: Soprano
Classe: ‘93
Conosciuta per caso, amante dell’arte, è diventata una corista eccellente dal nulla…siamo la sua prima esperienza di polifonia e si è conquistata il suo posticino cavandosela alla grande.

Corista: Rossella Perasole
Corda: Mezzosoprano
Classe: ‘92
Rossella è con noi, è sempre con noi,dal primo giorno, da quando siamo nati ma solo ed esclusivamente fisicamente perché in realtà è sempre con la testa altrove. Vive sulle nuvole… la amiamo perché capisce sempre un quarto di quanto le viene detto.

Corista: Solange Scognamiglio
Corda: Mezzosoprano
Classe: ‘87
Solange…il nome dice tutto…ci è piombata addosso sconvolgendoci la vita con la sua solarità. Anche per lei siamo una prima esperienza che l’ha assorbita completamente al punto tale da buttarsi completamente nello studio della musica.

Corista: Veronica Scognamiglio
Corda: Mezzosoprano
Classe: ‘84
Veronica viene da precedenti esperienza in vari cori polifonici che le hanno dato un’impronta classicissima; all’inizio era una scommessa per noi farle cantare Rock…oggi: 1-0 per i Dik’s

Corista: Nello Padula
Corda: Tenore
Classe: ‘95
Nello è una new entry insieme con Roberto Profenna. Anche lui viene da esperienze precedenti sia come corista che come cantautore. Incrociamo le dita per lui… E’ stato uno dei casi in cui i social network tornano utili-, ci ha contattato tramite fb dichiarando: “Mi sento molto Dik’s Brother”

Corista: Roberto Profenna
Corda:Tenore
Classe: ‘94
Roberto è l’anima sensibile del nostro gruppo…infatti tutti lo prendiamo in giro per le sue dolcissime teorie. Anche lui conosciuto tramite fb, sogna di diventare corista ufficiale di Tiziano Ferro…tentiamo di distoglierlo perché vogliamo l’esclusiva ma non abbiamo ancora vinto la battaglia

Corista: Luca Oliveri
Corda:: Tenore
Classe: ‘92
E’ uno dei padri fondatori dei The Dik’s Brothers; lui per noi da l’anima, i capelli e il petto glabro come il collo di un tacchino. Cantante polistrumentista con una profonda attitudine alla batteria.

Corista: Agostino Perasole
Corda: Basso
Classe: ‘90
Provate a dire ad Agostino che non è un basso vero e non solo ve lo farete nemico per sempre ma tenderà a stordirvi con delle note bassissime che vi faranno vibrare il cervello. Anche lui ha avuto un bel po’ di esperienze precedenti, molte di più al fianco di Carmen che l’ha costretto a riprendere dopo un periodo di corde vocali appese al chiodo. Che spreco…

Corista: Alex Contursi
Corda: Basso
Classe: ‘94
Il nostro gigante buono. E’ un ottimo scaricatore di porto oltre che un grande corista e un eccellente beat boxer. Dopo due anni e dopo avergli promesso di tutto, ha finalmente accettato di entrar a far parte della nostra squadra per la sua prima esperienza da corista.

Corista: Vanessa Contursi
Corda: TUTTO
Classe: ‘89
Non ti ricordi dove hai lasciato il tuo telefono? Chiedi a Vane. Non sai dove sono i cavi? Chiedi a Vane! Non ti ricordi un’armonizzazione? Chiedi a Vane! Vanessa è la nostra tuttologa; in pratica è un data-base, ricorda tutto, nel bene e nel male. Nessuno di noi la ricorda “non cantante”. E’ anche lei una dei fondatori del coro e proviene da numerosissime esperienze sempre e solo al fianco di Carmen. Lei canta in ogni corda, attualmente canta tra i maschietti nella corda dei tenori.E’ una X non conosce bene le sue origini e i suoi compagni di corda si chiedono spesso se ha un Dik.

Fonico: Emanuele Gotta
Emanuele è la nostra salvezza. Gestire 12 microfoni, 1 sequencer e 3 tastiere senza fischi e senza interferenze non è da tutti. Senza di lui non si va da nessuna parte! E’ piombato nella nostra vita salvandoci in una situazione di emergenza!

Tastierista: Carmen Giordano
Carmen, come già detto è la fondatrice dei Dik’s Brothers. Ha sempre lavorato per progetti suoi impegnandosi anche in progetti altrui. Tastierista per professione (ha scelto di mangiare pane e cipolla pur di fare quello che la rende più felice) un giorno mise tutti su you tube a cercare se in qualche angolino remoto del globo ci fosse qualcuno che facesse rock in polifonia…NESSUNO, NIENTE! Il 17 aprile di 4 anni ad Ercolano fa nacquero i THE DIK’S BROTHERS.

Avete riscontrato degli ostacoli o delle complicazioni nella realizzazione di questo progetto?

Abbiamo riscontrato tantissime complicazioni e tantissimi sono stati ostacoli; tutt'oggi ci districhiamo in situazioni che minano la nostra integrità ma mai abbiamo desistito, mai mollato.

Il primo problema che abbiamo dovuto fronteggiare è stato quello di creare una nostra identità: non possiamo imitare nessuno perché un simile progetto non esiste. Difficile è cantare anche parti scritte ad hoc che poi risultano fuori dal canonico, complicate.

Abbiamo avuto dei problemi tecnici legati al numero elevato di persone: la strumentazione, l'amplificazione, il lato economico, il trovare locali che ci ospitassero, il trovare un fonico capace di essere anche tecnico delle tastiere e risolutore di qualsiasi problema tecnico durante i live.

Abbiamo poi il problema di aver abbracciato un genere di musica che non è compreso da tutti.

Tutto risolto! se si presenta un altro problema? Lo risolviamo!

Quali sono i generi musicali che più amate suonare?

l rock progressivo è quello in cui ci rispecchiamo maggiormente poiché con esso abbiamo in comune sperimentazione, innovazione e supporto di studi classici” ma il nostro repertorio è stato costruito in modo da comprendere evergreen di tutta la sfera del rock: blues, boogie, rock&roll, latin, pop...Non mancano poi esperimenti che ci permettono di rileggere in chiave rock anche pezzi che sono lontanissimi da questo genere. Tutto può essere rock, basta ragionare al contrario.

Avete degli artisti in particolare che ispirano il vostro modo di fare musica?

Prima di rispondere a questa domanda è necessario spiegare qual è la nostra filosofia.

Secondo noi, la musica è un patrimonio di tutti e in essa ci sono le emozioni di qualsiasi esecutore. Diffondere le emozioni e l’energia del rock è una delle cose che ci fa stare meglio e ci va di condividerle con chi quei tempi li ha vissuti e chi invece non ha idea di cosa si stia parlando. Ognuno di noi sicuramente comunica le proprie emozioni e fonde in un live tutte le proprie esperienze. Questo crea una magica sinergia che si traduce in un “Ciao! Stiamo benissimo e tenteremo con la nostra musica di far star bene anche te che ci stai ascoltando!”. Quando affrontiamo il montaggio di un pezzo, per poterne rendere a pieno la potenza dobbiamo capire, contestualizzare, scovarne le origini. Perché l’autore ha fatto queste scelte? Perchè questo testo? Che voleva comunicarci? Come possiamo rispettare la sua opera ma contemporaneamente lasciare l’impronta del nostro stile? Queste le domande che ci poniamo. Ci trasformiamo quindi in ricercatori: leggiamo notizie dell’autore, traduciamo i brani, tentiamo di calarci nel suo contesto storico, sociale, nelle sue ideologie. E poi, da ricercatori ad artisti!!!” Ed ecco che ci intrufoliamo nella vita dei grandi comeJerry lee Lewis, Kate Emerson, Patty Smith, Chuck Berry, Freddy Mercury, Jon Lord e le Andrews Sisters...

Vi sarete sentiti dire tante volte che il ‘clima’ all’interno del mercato musicale italiano non è dei più favorevoli, attualmente; come vi ponete di fronte a questo dato di fatto?

Che tasto dolente...Sì: molti ci pongono questa domanda che poi è anche uno degli ostacoli di cui parlavamo prima.E’ vero: il ‘clima’ all’interno del merchandising musicale italiano non è dei più favorevoli, attualmente per svariati motivi ma qualcosa prima o poi dovrà pur cambiare. Noi vogliamo contribuire a questo cambiamento dimostrando che le cose non stanno andando per il verso giusto continuando a gironzolare con un prodotto genuino: ci siamo fatti da soli e senza scendere a compromessi. Per questo motivo vantiamo una politica anti contest e anti talent ferrea: la musica è un’arte ed è uno dei mezzi quindi per esprimere se stessi; come possono le emozioni stare in competizione? Ma soprattutto, come può un’emozione essere posta al giudizio popolare che serve solo a riempire il locale?  E ancora, perché per diventare “qualcuno” non bastano talento e ore e ore di studio ma bisogna per forza sostare qualche mese sotto l’ala protettiva di Mediaset? Dov’è finita la meritocrazia? Dov’è il concetto di arte? Cerchiamo risposte facendo live e fare live è come camminare a 30 mt d’altezza senza la rete di protezione ma resta un mezzo vero, genuino. In un’epoca di musica in studio, alta tecnologia e tastini magici si è un po’ persa “l’imperfezione” della musica dal vivo. Noi vogliamo dimostrare che questo siamo, questo ci piace fare, questo è il genere di musica che meglio permette di esprimere le nostre emozioni e questo dovrebbe essere "quello che vende meglio”.

Sappiamo che siete all’opera per la produzione di un inedito. Volete parlarcene?

Ops...abbiamo un problema: chi è la talpa??? Ve ne parliamo ma diciamo solo che è stato scelto il tema che ha naturalmente scovato nel mondo il co-autore del testo, una persona comparsa dal nulla che ha dimostrato una forte affinità energetica verso l'arte a 360°, una persona che ha una particolare visione dell'Universo: quanto prima lo presenteremo! Possiamo anche dirvi che l'inedito ha deciso di prendersi tutto il tempo necessario per poter essere l’esatta rappresentazione di quel che siamo.

Avete altri progetti futuri? Potete dare qualche appuntamento in particolare a chi volesse ascoltarvi dal vivo?

Sì abbiamo tanti progetti futuri: a breve terminerà la nostra demo, una rec di tre cover, che conterrà qualche sorpresina che non sveliamo. Progettiamo inoltre di trasformare la band da virtuale a reale quanto prima. Stiamo lavorando poi all’organizzazione di un tour che ci vedrà impegnati in una serie di live in locali e manifestazioni. Abbiamo delle serate a dicembre e a breve le date saranno pubblicate sui nostri canali mediatici www.facebook.com/thediksbrothers/ ,www.thediksbrothers.it. Stay tuned!!!

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