"Acquitted": il Passato ritorna sempre

Martedì, 17 Novembre 2015 10:38
  

Puoi fuggire quanto e come vuoi, ma il tuo passato sarà sempre un passo davanti a te. Ognuno ha almeno uno scheletro nell'armadio e spesso esso è talmente ingombrante che non basta neanche un intero guardaroba per contenerlo.

 

Aksel Borgen è uno stimato broker speculativo, ha una bella famiglia e vive in Malesia. La vita sembra sorridergli e nulla fa pensare che possa esserci qualcosa di oscuro nel suo passato fino a quando non riceve una telefonata dalla Norvegia, suo paese natio, che gli chiede aiuto per salvare dal fallimento l'azienda di energia rinnovabile della moglie Eva.

 

Potrebbe essere anche un buon affare, se non fosse che vent'anni prima Aksel era stato accusato di aver ucciso Katerine, la figlia di Eva. Prosciolto da ogni accusa il nostro protagonista non è più tornato in patria eppure ora sente il bisogno di far pace con il proprio passato guardando in faccia i suoi fantasmi. Ma al suo arrivo non c'è un allegro comitato di accoglienza, non assistiamo alla parabola del Figliol Prodigo; agli occhi del paesino (e specialmente di Eva) Aksel rimane il colpevole. Eva è talmente sconvolta nel rivedere l'uomo, che è disposta a far fallire la propria azienda pur di non firmare un accordo commerciale con lui e la sua società d'investimenti.

 

La Norvegia si conferma Paese molto creativo e produttivo dal punto di vista televisivo: Acquitted (inserita nella sezione "Serial Crime") è infatti la seconda serie in pochi giorni che ho potuto vedere al Roma Fiction Fest prodotta dai norvegesi.

 

Il testo è ben scritto, fluido, avvincente e l'intreccio narrativo ha buon ritmo che permette allo spettatore di seguire con interesse e curiosità le vicende raccontante. Piace e convince l'ambientazione nordica e l'atmosfera in cui a prevalere non è tanto l'azione ma l'aspetto psicologico. Il cast è nel complesso di buon livello e adeguato alle esigenze del testo. Le perfomance sono asciutte , ma intense e incisive.

 

La regia è pulita, essenziale e lodevole nel costruire il giusto climax narrativo tra passato e presente e invogliando il pubblico a seguire l'evolversi delle vicende e scoprire se il protagonista sarà più forte di qualsiasi pregiudizio e rancore.

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