"Animeland": omaggio al mondo dei Cartoni Animati

Martedì, 17 Novembre 2015 10:23
  

Chi sostiene che un uomo possa diventare colto e creativo solo leggendo i grandi romanzi, probabilmente dovrebbe evitare di leggere questa mia recensione su Animeland.

 

Per chi invece, come me è cresciuto a pane e cartoni animati giapponesi sentendosi spesso un "nerd" o un "incompreso", ebbene questo è il suo film. È il film dell'orgoglio, dell'identità e soprattutto dell'affermazione che i manga e le anime giapponesi sono anch'esse forme di cultura, e come tali hanno influenzato e ispirato la nostra generazione.

 

Francesco Chiatante ci racconta come la passione per i manga e le anime sia trasversale e unisca diverse categorie di persone. Lo dimostra intervistando diversi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura che aprono il loro personale album dei ricordi riguardanti l'infanzia e l'adolescenza. Lo spettatore ascolta così le divertenti confessioni di Paola Cortellesi, Caparezza e Valerio Mastandrea, per citarne alcuni, che, con candore e genuinità rivelano quanto la loro esistenza sia stata legata alla visione dei cartoni animati tra gli Anni '70 e '80. Come tutti noi, anche loro hanno visto, ammirato e in alcuni casi tentato di emulare Goldrake, Jeeg Robot e Il Grande Mazinger; anche loro si sono emozionati con Heidi e Lady Oscar.

 

I manga giapponesi hanno condizionato e cambiato un'intera generazione e soprattutto modificato la prospettiva e l'approccio narrativo e ideologico rispetto al cartone animato classico. Dal pacifico e buonista cartone Disney, con gli anime il bambino si apre a tematiche diverse e nuove, assorbendo un nuovo linguaggio e stile di vita. Soprattutto, vede come protagonisti dei cartoni bambini o ragazzi come lui, chiamati a salvare il mondo e dotati di super poteri.

 

I cartoni animati hanno invaso le TV e poi le nostre vite dopo al punto che sono molti a voler omaggiare i loro eroi assumendone le loro sembianze: un fenomeno chiamato Cosplay che – attenzione! – non va confuso con il mascheramento fatto a Carnevale: Il cosplayer è infatti un uomo o una donna che sposa lo spirito e la filosofia del protagonista del manga e decide di incarnarlo. I Cosplay sono nati in Giappone e poi nel breve periodo si sono diffusi nel resto del mondo, basti pensare quanti cosplayer si ispirino ai fumetti Marvel o alle diverse saghe cinematografiche come Star Wars.

 

Quando nel 2005 il celebre regista e sceneggiatore d'animazione Hayao Miyazaki ha ricevuto il Leone d'Oro alla Carriera al Festival di Venezia, per il popolo dei manga e di anime è stato il vero momento di sdoganamento artistico, a partire dal quale i generi tanto amati hanno cessato di essere forme d'arte di Serie B.

 

Animeland è un film che emoziona anche strizzando furbescamente l'occhio all'elemento nostalgia e all'amarcord per quella generazione nata negli Anni '80 e cresciuta vedendo Bim Bum Bam e programmi affini.

 

Un testo ben scritto e girato in maniera fluida e capace di creare un ponte emotivo con lo spettatore; magari sarebbe stato opportuno ridurne un po' la lunghezza e renderne più sostenuto il ritmo, ma per chi ama il genere, questo film non può non essere visto e apprezzato.

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