La musica provata: una 'chiacchierata musicale' con Erri De Luca

Mercoledì, 11 Novembre 2015 14:47
  

Trionfo di pubblico, al teatro Bellini di Napoli, gremito, lo spettacolo diretto dallo scrittore Erri De Luca, “La musica provata” alias “Quello che la musica può fare”, volendo attribuirgli, per gioco, un altro titolo capace di racchiuderne il senso.

Sì, perché la protagonista della rappresentazione è, in fin dei conti, la musica; in particolare l’elogio alla sua capacità di connotare di diverse sfumature la parola, attribuendole significato o, al contrario, depotenziandola.

Difatti -ci racconta Erri- ci sono frasi banali che solo grazie alla musica acquistano valore, al punto tale da rimanere impresse per sempre nelle nostre menti, come alcuni indimenticabili (appunto) stornelli (finché la barca va lasciala andare, finché la barca va tu non remare…oppure con 24 mila baci veloci corrono le ore…); e frasi “forti” che solo se cantate, elevandosi al rango di opere artistiche e/o d’ingegno, possono essere lecitamente pronunciate in libertà, depotenziate della presunta illegalità che esse celerebbero, come i versi delle tante canzoni politiche che incitano alla lotta di classe e (perché no) le oramai famose parole (“sabotare”) pronunciate proprio dall’autore napoletano sulla TAV in Val di Susa.

E, ancora, ci sono parole fatte per essere cantate che aspettano di essere messe in note ed altre che, invece, la musica l’hanno dentro di sé e cantarle non serve…

È la musica che, talvolta, rende possibile anche l’impossibile! E i balbuzienti lo sanno bene…Mettere in musica le parole e sillabarle ritmicamente consente, come per magia, anche al più tartagliante tra i tartaglianti, di declamare speditamente i versi!

È la musica che alleggerisce il lavoro, rendendolo più sopportabile (ecco l’esistenza dei canti da lavoro): il lavoro “duro”, quello fisico dei braccianti e degli operai: ed Erri, operaio per venti anni, sa di cosa parla…

La rappresentazione La musica provata nasce dal libro omonimo (uscito insieme al film ed al dvd), scritto da De Luca nel settembre 2014 e scaturito dal sodalizio artistico tra lo scrittore napoletano, il musicista Stefano Di Battista e la cantante Nicky Nicolai.

Infatti, nello spettacolo, di musica non si parla solamente; la musica c’è, nelle note possenti ed avvolgenti del sassofonista Stefano Di Battista, artista di fama internazionale per il quale Erri nel corso della rappresentazione non risparmia meritati elogi tanto da dire che gli strumenti a fiato suonati da Di Battista diventano “strumenti a vento”; nelle note del batterista Roberto Pistolesi, del bassista Daniele Sorrentino, del pianoforte di Andrea Rea e della voce di Nicky Nicolai, interpreti in scena delle canzoni scritte da Erri De Luca.

La musica provata si può definire, dunque, come un percorso musicato, fatto di ricordi dello scrittore napoletano, di stralci di alcuni suoi testi letterari, di versi di poeti e autori vari, di riflessioni, talvolta ironiche, sull’attuale situazione geo-politica e sociale (umana direi); il tutto intervallato da spazi musicali.

La rappresentazione risulta nell’insieme ben calibrata, rendendo godibile lo spettacolo; il racconto ha un ritmo pacato ed espone in maniera essenziale gli aneddoti e le considerazioni, argute ed ironiche, proposte da De Luca che si conferma eccellente conoscitore ed utilizzatore del “vocabolario” italiano. La presenza in scena, inoltre, di ottimi musicisti e di maestosi (anch’essi co-interpreti) strumenti musicali arricchisce la performance che, tuttavia, proprio nei testi delle canzoni trova il suo punto debole: versi talvolta banali e spesso ridondanti, in quanto superflui, rispetto ai pezzi recitati.

Erri De Luca sperimenta, dunque, una “chiacchierata musicale”, così come egli stesso ha definito il suo spettacolo, facendo partecipe il pubblico di una conversazione tra amici…

Esperimento riuscito? In parte sì; a voi il giudizio!

Flavia ErriFlavia Benincasa, redattrice di MYGENERATION, con lo scrittore Erri De Luca

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