Festa del cinema di Roma: Premio del Pubblico al film "Angry Indian Goddesses"

Domenica, 25 Ottobre 2015 15:43
  

Anche nel cinema vale la massima "Chi entra Papa in conclave esce poi cardinale”. A sorpresa il Premio del Pubblico della X edizione della Festa del Cinema di Roma è andato al film indiano “"Angry Indian Goddesses", di Pan Nalin. Il primo “Buddy movie” indiano al femminile – firmato dal regista di Ayurveda: Art of Being, il documentario indiano di maggior incasso – è un ritratto fresco e spigliato delle donne nell’India di oggi.   Non posso esprimere un giudizio sul film non avendo avuto modo di vederlo , ma confesso lo stupore per la vittoria.  Alla vigilia erano altri  i favoriti alla vittoria, come  la sorpresa italiana "Lo chiamavano Jeeg robot", di Gabriele Mainetti, o il danese “Land of Mine”.  Ma si sa, i pronostici sono fatti per essere smentiti.

Cala dunque il sipario sulla kermesse romana che ha presentato un programma vario e di qualità.

Il direttore Antonio Monda ha voluto privilegiare i contenuti sull’apparenza, rinunciando anche a quotate star sul tappeto rosso, anche se ha significato premiare film modesti, così ha dichiarato lo stesso ieri in conferenza stampa.

Una Festa che, dal punto di vista numerico, è in rosso per presenza di pubblico e incassi, ma che ha scontato il cambio di registro nella sua filosofia.

Come ha detto sempre Monda in conferenza, Roma non va messa a paragone con Venezia, Cannes o Berlino, ma bensì con New York, esempio di Festa in cui il punto forte sono gli incontri e i film.

Magari il pubblico romano avrebbe gradito farsi qualche selfie in più con le star americane, ma riteniamo che questa formula nel medio termine possa risultare vincente.

In questi otto giorni, uno in meno rispetto alla precedente edizione, abbiamo partecipato a interessanti incontri, con Jude Law, Frances McDormand, Joel Coen, ascoltare conferenze stampa con attori e registi in cui MYGENERATION ha sempre potuto far ascoltare la propria voce.

Si è respirata un’aria più provinciale e meno internazionale ma, passeggiando per il villaggio del cinema, si poteva scambiare un saluto con Eric Cantona, Sergei Lopez, Phillipe Petit, lo straordinario funambolo di “The walk”. Gli attori italiani sono stati disponibili a farsi intervistare e fotografare.

Una Festa è vincente non tanto per i nomi, ma per come viene vissuta. Sicuramente tutto è migliorabile, ma va dato merito a Monda e al suo staff di aver fatto una buona semina.

Appuntamento all’anno prossimo con la speranza che il pubblico vada al cinema in maniera numerosa perché sia una festa tutto l’anno.

 

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