"Saturday Night Fever"

Lunedì, 19 Ottobre 2015 10:49
  

Il sabato sera è da sempre il giorno preferito da tutti, grandi e piccini, per potersi vedere e svagare, taluno facendo cose diverse dagli altri: i ragazzi più piccoli vanno a mangiare un panino da qualche parte, i più grandi vanno a ballare in discoteca o a bere qualcosa in locali, i più tifosi (di qualunque età) passano la serata guardando la propria squadra del cuore, imprecando ogni volta che «un giocatore che non aveva schierato nel fantacalcio fa goal» (e cito testualmente molte delle persone che conosco).

 

I più adulti ancora possono tanto andare a mangiare, tanto andare a ballare, tanto riunirsi a casa di qualcuno per una bella partita a briscola (ovviamente con "più adulti" faccio riferimento ad una fascia di età abbastanza ampia poiché dubito fortemente che 40enni possano trastullarsi così, anche se de gustibus non dispuntandum est)!


In ogni caso è facile capire che, per ognuno, c'è qualcosa da fare che implichi l'avere rapporti con altri esseri umani, perché, come si sa da secoli e secoli di filosofia, gli uomini sono animali sociali e come tali devo relazionarsi col prossimo... almeno quasi tutti.


Con l'avvento della stagione invernale è possibile notare e conoscere alcuni animali dalle caratteristiche bizzarre; questi animali prendono il nome di Asociali e sono nati con l'avvento di una magica tecnologia: Internet.


Grazie ad Internet è possibile fare tante cose senza doversi scomodare dal divano di casa (divano che, ovviamente, ormai ha un fosso delle misure esatte del posteriore del nostro Asociale) ; grazie ad esso infatti si possono guardare serie tv, attraverso programmi di streaming come Netflix, a breve anche nel web italiano, o piattaforme analoghe, si può ascoltare musica, grazie a Youtube o Spotify, per non parlare delle pagine divertenti, dei blog, dei giornali online (come MYGENERATION!) o ancora dei giochi offerti gratuitamente e che tanto fanno impazzire i più grandi (tutti hanno un genitore che impazzisce per Candy Crush Saga o Criminal Case, non bisogna negarlo, non c'è niente di male!).


Internet è un posto magico, possiede tutto quello di cui abbiamo bisogno e non ha bisogno nemmeno di farci varcare la soglia di casa! Addio cinema, addio CD, addio sale giochi, adesso c'è INTERNET!


Solitamente l'asociale è caratterizzato da moltissimi oggetti per collegarsi alla rete in ogni momento quali smartphone, computer, tablet e una mole di caricabatterie e cavi da far invidia alla Samsung e alla Apple messe insieme, ma per quanto riguarda le sue peculiarità estetiche si dividono in base al sesso: le femmine di Asociale tendono a girare per casa simili a delle donne dell'era preistorica, capelli legati, tute molto larghe (sotto le quali spesso e volentieri si nasconde una, tanto brutta quanto calda, splendida coltre di peli) e, spesso e volentieri, occhiali da vista.


I maschi di Asociale, oltre a portare quest'ultimo oggetto legato a problemi alla vista, si spera causati solo dall'eccessivo attaccamento allo schermo, possono esser maggiormente differenziati: essi sono sia del tipo "nerd da scuola americana", quindi con brufoli e un fisico non propriamente atletico, sia persone in apparenza normali, che però, ad esempio, al sentire «ti va di uscir..» afferrano le proprie cuffie e si riattaccano a League of Legends fingendo di non sentire quelle persone cattive.


Il loro habitat ideale è ovviamente la loro dimora, chiamata anche tana o antro, nel quale vi sono tutti i loro averi e tutto quello che serve ad assicurarne il sostentamento e faccio qui riferimento a snack di vario genere, patatine, precotti, bibite gassate o, per le femmine dall'animo più romantico, varie tipologie di tisane e tè (avete presente quella tipologia di tè venduta solo in un sobborgo della Cina Orientale? Lei ne ha una scorta decennale).


Uscire? Internet is the new sabato sera!

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