Premio Strega: sorpresa Zerocalcare!

Giovedì, 11 Giugno 2015 13:11
  

Si è tenuto due giorni la seconda edizione del concorso Premio Strega Giovani e tra i tre finalisti c'era di nuovo Zerocalcare, piazzatosi al secondo posto con Dimentica il mio nome, graphic novel, edita da Bao Publishing. È un'opera che piace dalla prima pagina, come se si creasse sin da subito un legame, quasi affettivo, poiché tratta di una storia familiare.


Familiare in tutti i sensi, perché sono narrate le vicende della famiglia di Zerocalcare e perché si potrebbe trattare delle vicissitudini della mia o di quella di Bruno o della vostra o di chiunque vogliate. In questa novel l'autore racconta tre generazioni: quella di sua nonna, quella di sua madre e la sua.


Lo spunto per questo fumetto nasce da un lutto, la perdita della nonna francese Huguette (che sin da piccolo chiama Mamie, per paura che i suoi compagni di classe scoprissero che si chiama come Ughetta la nipote di Fantozzi!) che è l'epicentro della storia. Egli stesso ha affermato :«questo libro c'ha dentro un pezzo dell'anima mia», Zerocalcare ritorna infatti alle sue origini con questo canto d'amore a Rebibbia, il quartiere romano in cui è cresciuto, senza privarci del suo stile irriverente.

 

Zerocalcare Premio Strega 1


Un sentimento di nostalgia ha intriso ogni singola pagina: fa un excursus del suo passato narrando le avventure di sua madre Elisabeth, raffigurata come Lady Cocca, e di sua nonna, con misteri e retroscena che lo stesso protagonista scoprirà man mano insieme a noi. Zc riesce a far combaciare il mondo reale con quello fantasy, popolando il mondo dei suoi amici, l'Armadillo, Ken Shiro, Leonida e Sirio il Dragone.


Con la perdita di Mamie, si apre un Vaso di Pandora: deve affrontare il consueto conflitto tra gli spauracchi del passato e le ansie per il futuro. I tanti dubbi che rincorrono i rimpianti, cose non dette e cose non fatte, un faccia a faccia con i suoi errori del passato. È una storia che si trasforma in favola, con un fondo di verità.


Zerocalcare ha messo a nudo una pezzo di sé, della sua vita, elaborandolo e mettendolo sotto i riflettori, con umiltà e spontaneità, intrecciando un legame emotivo con chiunque legga il suo libro; ha cercato di espiare il suo dolore nel modo migliore che conosceva. «Il dolore crea dei buchi nella trasmissione della memoria. Poi ognuno li riempie come può.» (Cit.)

 

Zerocalcare Premio Strega 2

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