Alla faccia del "Gioco"!

Venerdì, 24 Aprile 2015 00:00
  

Aprile è il mese dell'anno più atteso e bramato da ogni nerd campano (e non solo!), poiché è il periodo in cui si tiene la mostra del fumetto, il Comicon. Girando per Napoli si vedono le strade tappezzate dai manifesti della fiera: quella di quest'anno è una mostra particolare, perché per la prima volta ci sarà un Magister, un ospite d'onore, anche se in realtà più volte è intervenuto alla fiera, l'eclettico Milo Manara.


Uno dei più grandi e famosi fumettisti italiani, che ha saputo distinguersi anche sulla scena internazionale, anzi meglio dire mondiale. Ricordo che il suo primo fumetto che abbia letto è stato Il Gioco ed è anche quello che ha spianato la strada al suo genere inconfondibile, che l'ha consacrato come maestro dell'erotismo. Quest'opera, una delle più longeve, è stata pubblicata trent'anni fa, e lo stesso Manara racconta di averlo creata per offrire ai suoi lettori un fumetto che non si vergognassero di leggere. Inutile dire che è stata soggetta a censura; giusta o meno, dipende dal punto di vista del lettore!

 

Manara Il Gioco


Fumetto diviso in quattro capitoli, l'idea di base è che l'inibizione di una persona possa essere controllata da un congegno meccanico, e la risultante frenesia data dal potere di controllarla. È tutto basato su un "gioco" di equilibri e conflitti, contrapponendo la volontà della giovane protagonista, Claudia, di essere pudica, alla tentazione di lasciarsi andare all'impulso, all'istinto primordiale.


Il primo capitolo s'incentra sul rapporto che la protagonista ha col marito ingessato, rigido e le loro amicizie, ancora più bigotte, forse dovuto al fatto che fanno parte di una borghesia finta perbenista. Nel secondo capitolo Manara "analizza" come questa società si scandalizza dinanzi agli atteggiamenti lussuriosi della protagonista, quindi il target in questo caso è come reagisce l'opinione pubblica a questi comportamenti che fuoriescono da ogni schema consono. È una chiara provocazione nei nostri confronti, ma ovviamente in Italia non è facile consentire questo tipo di libertà d'espressione... Ovviamente intendo quella artistica!


Il terzo capitolo si distacca del tutto dalla narrazione precedente, uno scenario più esotico, che ha poco a che fare con i due capitoli precedenti. Il quarto, quello conclusivo del volume, è stato scritto trent'anni dopo il primo, e si evince una maturazione del tratto dell'autore.


Manara non è un'artista che mette tutti d'accordo: o lo si ama o si odia, la carica erotica delle sue tavole è tangibile, ma molti per questo lo detestano, si sentono a disagio, si inibiscono dinanzi all'erotismo raccontato nelle sue mille sfumature. Per altri, ancora, le sue opere sono solo un pretesto per mostrare le grazie delle sue donne, dalle forme sinuose e seducenti.

 

Manara Donne

Ultima modifica il Mercoledì, 22 Aprile 2015 22:45
Vota questo articolo
(2 Voti)
Letto 2428 volte

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.