Perché non festeggiare l'8 marzo: siamo #donnetuttolanno

Sabato, 07 Marzo 2015 16:27
  

Devo ringraziare innanzitutto la mia amica e collaboratrice Valeria Pietroluongo, la quale mi ha ricordato che alla redazione di MYGENERATIONWEB non piacciono gli estremismi, le esagerazioni, le prese di posizione drastiche e immotivate. E perciò eccomi qui, a scrivere la nostra prima pagina di editoriale e a spiegare perché abbiamo ideato la campagna #donnetuttolanno.

 

Semplice: la Giornata internazionale della donna, che ricorre l'8 marzo di ogni anno, ci stava davvero troppo stretta. E sento di poterlo affermare a cuor leggero, senza ipocrisie e falsi buonismi, perché la nostra rivista si occupa di donne tutto l'anno. Davvero. Non come certi opuscoli da sala d'attesa di studio dentistico, che allo spuntare delle mimose si ricordano di quella figura di contorno al "maschio alfa".

 

Certo, su questa base avremmo anche potuto decidere di ignorare completamente la festa e quella sì che sarebbe stata una presa di posizione controcorrente! Ma, come dicevo, noi di MYGENERATIONWEB non siamo per gli estremismi. La nostra rivista non vuole togliere, ma aggiungere e per questo abbiamo dedicato una giornata alle donne (perché ci andava, perché è giusto, perché è bello), ma una giornata che non fosse l'8 marzo, perché questa storia della data predefinita ci sembra davvero banale, una scusa, un pretesto per ricordarsi dei problemi e delle disparità un solo giorno l'anno.

 

Anzi, dedicare quel singolo giorno alla donna, per noi equivale proprio a riconoscere la disparità: a qualcuno risulta, forse, una festa dell'uomo (sì, è vero, Save Indian Family, un'importante associazione per i diritti degli uomini in India, ha dato il via alla raccolta di adesioni, da parte di altri enti internazionali, ad una celebrazione simile, che dovrebbe avvenire il 19 novembre, ma non mi pare se ne parli molto in giro)?
E non venitemi a dire che i problemi ce li hanno solo le donne.

 

Di sicuro, il femminismo ha dovuto sudare un bel po' per far ottenere alle donne diritti che agli uomini erano stati concessi con secoli d'anticipo. Basti pensare al fatto che Eva fu creata dal Padreterno come evoluzione della costola di Adamo e non certo come essere umano indipendente. Per non parlare della sciagurata cacciata dal Paradiso. Insomma, i nostri complessi di inferiorità sono cominciati piuttosto presto. Ma i problemi ci sono e ci sono per tutti, come nel caso della violenza domestica, che spesso è degli uomini sulle donne, ma sarebbe medioevale negare che non si verifica anche il contrario.
Già.


Insomma, vorrei fosse chiaro il concetto di #donnetuttolanno: siamo donne, esseri umani, non alieni, non strani fenomeni da baraccone, non cuccioli abbandonati da proteggere. Siamo donne ogni singolo giorno dell'anno. E il non riconscerci dei diritti, usare violenza contro di noi, vuol dire vivere in un mondo di ignoranza e barbarie, ogni singolo giorno dell'anno.

 

Siamo donne, forti, deboli, simpatiche, antipatiche, sensibili, capaci, timide, intelligenti, non molto intelligenti, istruite, ignoranti, promettenti, impaurite, insicure, coraggiose, pazze, altezzose, modeste, buone, cattive, belle, brutte. Esattamente come gli uomini.

 

E l'8 marzo non deve servire a ricevere tanti complimenti e tanti fiori e addio. Non deve servire a sentirci tipe toste su Facebook, "Non sono un oggetto!", e poi ad usare il nostro corpo, piuttosto che la nostra intelligenza, per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissate (come scrive la nostra Maria Marobbio nel suo articolo, pubblicato oggi nella sezione "Al femminile" di www.mygenerationweb.it, dal titolo Donna oggetto? No grazie). Non deve servire ad inventare strane storie di incendi e massacri di operaie per suscitare pietà. Non deve servire a giustificare uscitone serali di gruppo per ballare ubriache sui tavoli (anche quello si può fare tutto l'anno).

 

L'8 marzo non è "festa", è memoria. Memoria di quello che tante donne hanno subito in passato e continuano a subire, non solo a causa di culture diverse dalla nostra, non solo in paesi lontani, non solo al telegiornale, ma anche sotto i nostri occhi, accanto a noi: una madre, una sorella, un'amica, una vicina di casa, una collega. Ricordiamo, ricordiamo tutto l'anno, non chiudiamo gli occhi. Noi di MYGENERATION ricordiamo oggi, 7 marzo 2015, perché vogliamo che il simbolo di una giornata qualunque, non stabilita a tavolino, non etichettata come "festa", ricordi a tutti di ricordare. Ogni singolo giorno dell'anno.

 

Ricordare che noi donne siamo umane, abbiamo una dignità e, nonostante questo, spesso siamo discriminate. Ma lottiamo. Tutto l'anno.

 

Siamo #donnetuttolanno.

 

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Una parte delle donne di MYGENERATIONWEB, #donnetuttolanno.

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