"Halt and Catch Fire: il primo PC

Venerdì, 26 Dicembre 2014 00:00
  

Si sa, nel mondo tecnologico un'innovazione ci mette poco, pochissimo, a diventare obsoleta. Pensate solo al mondo dei cellulari ... ops, scusate, volevo dire "smartphone" (dovessi urtare la sensibilità dei telefonini, per carità!). Entri in un negozio per comprare l'ultimo modello e mentre sei in fila per pagare ne escono 5 nuovi. Ciò vale anche per i computer.


Un tempo non era così, starete sicuramente pensando. Devo purtroppo contraddirvi. È sempre stato così. Non a questi livelli, certo, ma è sempre stato così. Come faccio a saperlo? In effetti, nel periodo in questione non ero nata e non ero nemmeno in programma. L'ho scoperto guardando Halt and Catch Fire, la serie della casa americana AMC, mamma di serie come Breaking Bad e The Walking Dead.
'Halt and catch fire', che significa? Le leggende narrano che sia un comando che porta il computer all'autodistruzione, comando non reversibile. Perciò NON provateci a casa!

 

Halt and Catch Fire 5

 

Halt and Catch Fire, di che parla? Oggi tutti abbiamo un computer in casa, giusto? Tutti conosciamo la Apple e Microsoft. Pochi conoscono la Cardiff Electric. Eppure lì, in quella piccola società del Texas, è nato uno dei primi personal computer, un portatile come quello da cui vi sto scrivendo. Beh, non proprio come questo. Si trattava del "Gigante", una valigetta con display lcd da "soli" 7 kg. I suoi creatori? Dei nomi che per me ora sono leggenda: Joe McMillan (Lee Pace, noto come "il papà di Legolas" in Lo Hobbit), venditore e ingannatore, il visionario che dà il via a tutto; Cameron Howe (Mackenzie Davis), programmatrice talentuosa tanto quanto ribelle; Gordon e Donna Clark (Scott McNairy, Kerry Bishé), geni incompresi dell'elettronica, con un fallimento alle spalle e tanta voglia di vita e riscatto.

 

Halt and Catch Fire 3

 

Grazie a questi personaggi una materia fredda come può essere l'informatica si riscalda, brucia di emozioni e passioni che nessuna ventola può raffreddare. La serie si articola in 10 episodi, di cui gli ultimi seguono uno schema fisso: quiete, gravissimo problema, soluzione geniale last minute. Il rischio banalità è alto, ma la serie se la cava così bene che, nonostante gli ascolti non altissimi, è stata riconfermata per una seconda stagione. In Italia non è ancora prevista la messa in onda, ma se siete curiosi trovate qui di seguito il trailer della serie.



Vota questo articolo
(10 Voti)
Annachiara Giordano

Studentessa di Lettere moderne e aspirante giornalista, sono appassionata di letteratura e viaggi, cinema e telefilm, insomma di tutto ciò che possa stimolare fantasia e immaginazione. 

Sito web: https://www.facebook.com/annachiara.giordano1?ref=tn_tnmn

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.