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Scrivimi ancora (Cecelia Ahern)

Sabato, 13 Dicembre 2014 08:46
Scrivimi ancora  (Cecelia Ahern)
  

La scelta del libro di questa settimana è stata in un certo senso influenzata dalla pubblicità. Mi spiego meglio: giorni fa sul web mi sono imbattuta per caso nel trailer del film Scrivimi ancora, tratto per l'appunto dall'omonimo romanzo, che ha risvegliato in me un ricordo. “Ehi, ma io l'ho letto!” mi sono detta, vagamente sorpresa. Un paio d'anni fa, dall'altra parte del mondo, me lo prestò un'amica a cui l'aveva prestato un'altra amica, e mi fece compagnia per alcuni giorni. C'è da precisare che il film è uscito in Europa circa un mese e mezzo fa, ma dato che negli Stati Uniti uscirà a febbraio è come se stessi presentando al pubblico una mezza anteprima, no? Poi, se volete che sia davvero sincera, non ho granché voglia di vederlo, e ora vi spiegherò il perché.
 
La storia narra l'amicizia/amore tra Rosie e Alex, cresciuti insieme e poi separati dalle varie vicissitudini della vita. No, mi correggo: separati dalla loro stupidità senza fine, che li ha portati a fare supposizioni sbagliate invece di aprire la bocca e fare domande, rovinandosi la vita. Sì, rovinandosela, perché se l'unica cosa che rendeva felice Alex era Rosie, e l'unica cosa che rendeva felice Rosie era Alex, allora dovevano darsi una svegliata prima e godersi la vita insieme. Voilà, ecco come la penso. Voi magari obietterete che gli esseri umani sono imperfetti, immaturi e indecisi, e che questi due personaggi in fondo sono solo una rappresentazione fittizia e romanzata di persone reali, e io vi risponderò che è vero, avete ragione, è proprio così. Solo che io non li sopporto. E non sopporto il modo in cui hanno sprecato anni e anni a rincorrersi con i loro bigliettini e le loro email, senza mai afferrarsi, complici un tempismo sempre sbagliato, una massiccia dose di errori idioti e, probabilmente, il destino avverso. Suvvia, bisogna scaricare un po' della colpa anche sul fato, che pare si fosse proprio accanito contro questi due poveri irlandesi, colpevoli solo di non essere particolarmente sagaci. 
 
Nonostante i difetti (personali) dei protagonisti, però, il romanzo si legge bene, grazie ad un leggero e piacevole stile epistolare, che ci fa avanzare rapidamente nella lettura. Insomma, se non avete niente da fare e amate i romanzi rosa allora questo libro fa per voi. L'unico problema è che, a mio parere, anche i lettori più tolleranti troveranno difficile non prendersela con Rosie e Alex per tutti i treni che hanno lasciato passare senza correre e saltarci su. Perché sbagliare è umano, ma perseverare è diabolicamente stupido. 
 
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Valeria Lotti

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto." Italo Calvino

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