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Un nemico invisibile chiamato AIDS

Sabato, 06 Dicembre 2014 00:00
Un nemico invisibile chiamato AIDS
  

 

 

Per molti questa terribile malattia sembra finita nel dimenticatoio, sostituita dalle malattie di volta in volta protagoniste sui giornali e in TV, SARS, influenza aviaria, l’attualissima EBOLA, eppure c’è, è silenziosa e per questo più insidiosa. È stata, al contrario, sotto i riflettori, durante gli anni ’80-’90, quando, scoppiata una vera e propria epidemia in tutto il mondo, tanti furono i progetti e le campagne informative, per mettere un freno alla diffusione ed informare i giovani, i soggetti più a rischio. In quegli anni era una malattia particolarmente diffusa tra i tossicodipendenti, poiché altra modalità di contagio è lo scambio di siringhe infette e in quegli anni veniva assunta soprattutto eroina(mediante siringhe). Un famoso spot televisivo terrorizzò in quegli anni tutti i ragazzi, ma ha sicuramente avuto il merito di informare e di imprimere indelebilmente la conoscenza e il timore rispetto all’AIDS. 

 

Ha avuto un forte impatto sui giovani anche la morte di personaggi celebri, uno su tutti, Freddie Mercury, morto nel 1991, dopo aver annunciato di essere affetto e, di conseguenza, molto forte è stato l’impegno del mondo della musica per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi, tanto per la ricerca, quanto per la cura e il sostegno alle persone malate, molto spesso emarginate dalla società, come avveniva in un passato remoto per i malati di peste. Untori, dissoluti, meritevoli della punizione, del disprezzo e dell’allontanamento. Così erano considerati e, in parte, lo sono tuttora, i malati di AIDS. Anche il mondo del cinema ha affrontato l’argomento. Come non ricordare la straordinaria e commovente interpretazione di Tom Hanks nel film Philadelphia. 

 

 

Il primo dicembre, come ogni anno dal 1988, si celebra la “giornata mondiale contro l’AIDS”, occasione per “ricordare” la malattia, informare, sensibilizzare, proporre iniziative volte alla raccolta di fondi. L’UNAIDS(campagna contro l’AIDS delle Nazioni Unite) ha lanciato la campagna 90x90x90. Essa si propone l’obiettivo di fermare l’epidemia di AIDS entro il 2030, attraverso la diagnosi del 90% delle infezioni, la possibilità di accesso alle cure al 90% degli affetti e l’eliminazione del virus dall’organismo nel 90% dei pazienti(oggi non è ancora possibile).                   La Apple ha creato nel suo store 25 apps, di vario genere, chiamate “Apps for Red” il cui ricavato sarà devoluto per il fondo globale della lotta all’AIDS. In Italia, invece, il Cesvi, ha lanciato dal 2011, una campagna sui social networks, definita dall’hashtag #Virusfreeday, per sensibilizzare i giovani e sostenere i paesi più colpiti(Africa), laddove si registrano numerosissimi casi di malattia tra i bambini, come esito del contagio da madri infette. 

Ultima modifica il Domenica, 07 Dicembre 2014 11:32
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Maria Marobbio

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