Baia Verde. Tra degrado e speranza.

Lunedì, 01 Settembre 2014 15:37
  

Benvenuti a Baia Verde, frazione di Castel Volturno.L’impatto iniziale non è dei peggiori ,data la realizzazione di una nuova rotonda voluta dall’associazione “I love Baia Verde”. Purtroppo l’incanto subito svanisce. Degrado e desolazione. Strade abbandonate a se stesse, cumuli di rifiuti di tutti i generi ,ville abbandonate e viali privi di insegne. Questa situazione di degrado va avanti da molti anni,data l’elevata presenza di organizzazioni criminali. Basti ricordare la strage di Castel Volturno del 2008 , nella quale morirono sei extracomunitari e Antonio Celiento, gestore di una sala giochi proprio in via Giorgio Vasari a Baia Verde , perché denunciò le estorsioni del clan dei Casalesi. I colpevoli sono stati condannati all’ergastolo nel gennaio del 2014. Sembra irreale pensare ancora che ci possano essere fenomeni di razzismo, ma la lotta tra bianchi e neri esiste ancora qui,in questo posto abbandonato dall’Italia , gettato in un dimenticatoio. Dimitri Russo, primo cittadino del PD dall’8 giugno 2014 dopo un avvincente ballottaggio con il centrodestra, si vergogna di rappresentare lo stato, uno stato che ha perso, che non riesce a mantenere un equilibrio tra cittadini di etnie differenti. “ Era meglio quando c’era la camorra, perché vi era una sorta di equilibrio tra bianchi e neri” queste sono le parole del neosindaco , già amareggiato e messo alle spalle da episodi violenti di rivendicazione avvenuti tra la comunità africana e i residenti.

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